Per vendere un’escursione online servono più di un annuncio e una bella foto. Scopri come scegliere l’esperienza da promuovere, preparare i dati per Google e accompagnare il viaggiatore fino alla prenotazione, con un budget sostenibile.
Indice della guida
Una visita guidata privata, un’escursione giornaliera e un biglietto d’ingresso hanno prezzi, disponibilità e tempi di scelta differenti. Per un tour operator o una guida, il primo passo è scegliere quale esperienza può essere acquistata davvero, in quali giorni e da quali clienti.
La gestione della presenza locale resta un’attività distinta: per sede e informazioni pubbliche consulta la guida al Profilo Google per guide turistiche ed escursioni. Qui affrontiamo campagne e percorso di vendita.
Scegli tra annunci nella Ricerca e formati Things to Do
Un annuncio nella Ricerca può rispondere a richieste come “tour privato di Firenze in inglese”. Servono una proposta pertinente e una pagina che permetta di scegliere o richiedere proprio quel servizio. La configurazione dipende dall’obiettivo e dalle funzioni disponibili nell’account.
Gli annunci Things to Do utilizzano dati delle esperienze, come foto, prezzo e destinazione, per raggiungere persone interessate ad attività e attrazioni. L’Italia figura fra le destinazioni supportate, ma l’idoneità del singolo prodotto va verificata.
Le presenze gratuite e le campagne a pagamento sono percorsi distinti. Avere un’offerta visibile su Google non dimostra che esista una campagna attiva; sostenere un costo per il software di prenotazione non significa necessariamente pagare pubblicità a Google.
Verifica il passaggio alle nuove campagne per i viaggi
Google ha annunciato la migrazione delle campagne per viaggi alle campagne sulla rete di ricerca per i viaggi a partire dal terzo trimestre 2026. Il calendario preciso viene comunicato tramite notifiche dell’account ed email. Non applicare automaticamente istruzioni che chiedono di creare una vecchia campagna “Viaggi”.
La documentazione delle nuove campagne prevede un feed collegato e la selezione dell’inventario da promuovere. Per Things to Do, il collegamento riguarda Actions Center, denominato Things to Do Center in alcune schermate o guide.
Se hai campagne esistenti, chiedi al gestore di controllare budget, prodotti inclusi, destinazioni e conversioni dopo il passaggio. La creazione automatica di una nuova configurazione non sostituisce questa verifica.
Prepara il catalogo con il partner di prenotazione
Per i formati basati su Things to Do, chiedi al tuo fornitore se supporta l’invio delle attività a Google e il collegamento dell’inventario al tuo account pubblicitario. Google pubblica un elenco di partner per la connettività. Un’integrazione diretta richiede invece candidatura, approvazione e lavoro tecnico.
Concorda quali prodotti inviare, chi aggiorna i dati e dove vengono segnalati gli errori. Nella documentazione tecnica, Actions Center permette di controllare l’elaborazione del feed e i problemi rilevati.
Prepara una scheda per ciascuna esperienza: nome, destinazione, durata, lingua, prezzo, fotografia e pagina di prenotazione. Aggiungi le informazioni operative utili al cliente, come luogo d’incontro, inclusioni, limiti di partecipazione e gestione del maltempo.
Rendi riconoscibile ogni esperienza
Le norme sui contenuti Things to Do richiedono corrispondenza fra prodotto, immagini e offerta acquistabile. Evita schede quasi identiche create solo per occupare più spazio. Un tour privato di tre ore deve essere distinguibile da una visita di gruppo di un’ora.
Il titolo deve descrivere l’attività con chiarezza. La foto deve rappresentare ciò che si offre e rispettare i requisiti del formato; non mostrare un’attrazione esclusa dall’itinerario come se fosse compresa.
Per l’organizzazione commerciale, distingui prezzi per persona e per gruppo, adulti e bambini, opzioni private e partenze condivise. Se il trasporto è facoltativo, spiega dove si aggiunge e quanto cambia il totale. Una promessa ambigua può generare clic e successive rinunce.
Porta il visitatore alla pagina dell’attività scelta
Chi seleziona un’escursione deve ritrovarla subito nella pagina raggiunta. Non costringerlo a cercare nuovamente fra decine di tour. Mostra durata, lingua, punto d’incontro, condizioni e calendario in modo leggibile anche sul telefono.
Prova il percorso per due persone, per un gruppo e per una data esaurita. Controlla che il prezzo sia comprensibile, i posti corrispondano alla disponibilità e la conferma comunichi orario e istruzioni pratiche. Se il pagamento passa a un fornitore esterno, verifica che il tour selezionato rimanga riconoscibile.
Per esperienze su preventivo, spiega che il modulo invia una richiesta e non conferma la partenza. Tieni questo percorso separato dagli acquisti immediati. Puoi approfondire la scelta della pagina per gli annunci Google.
Collega il budget ai posti e al margine
Esempio ipotetico: promuovi un’escursione da 90 euro a persona con 300 euro di pubblicità. Ricevi sei prenotazioni da due partecipanti: il valore iniziale è 1.080 euro, il costo pubblicitario per prenotazione è 50 euro e quello per partecipante è 25 euro.
Questi numeri non descrivono prezzi medi né risultati garantiti. Vanno considerati anche compensi delle guide, trasporto, ingressi, gestione pubblicitaria, software e cancellazioni. Se due partenze vengono annullate, il report delle prenotazioni iniziali non rappresenta più il ricavo effettivo.
Concentra il test su attività con margine, disponibilità e una domanda coerente. Pubblicizzare molte esperienze insieme con un budget ridotto può rendere difficile interpretare i risultati. Prevedi chi aggiorna la campagna quando una partenza raggiunge la capienza massima.
Distingui clic, prenotazioni e partecipazioni
Misura la conferma dell’acquisto con valore e identificativo univoco, verificando che non venga registrata due volte. Mantieni distinti clic sul calendario, richieste di informazioni e vendite. Per i preventivi segui anche l’esito commerciale, come spiegato nella guida alle conversioni offline.
Confronta campagne, esperienze e mercati usando periodi omogenei. Un tour può ricevere molti clic in una lingua senza offrire partenze sufficienti per quel pubblico. Controlla quindi anche l’anticipo delle prenotazioni e i giorni richiesti.
Prima di aumentare la spesa, verifica quante prenotazioni restano valide, quanti clienti partecipano e quale margine rimane. Le campagne possono ampliare la visibilità, ma il risultato dipende da offerta, disponibilità e facilità di acquisto.
Domande frequenti
Serve Things to Do per pubblicizzare un’escursione su Google?
Non per qualsiasi annuncio. Puoi valutare una campagna nella Ricerca per il servizio. I formati basati sull’inventario Things to Do richiedono invece prodotti idonei, un feed e i collegamenti previsti.
Basta caricare foto nella scheda Google per attivare gli annunci?
No. Le fotografie della scheda non costituiscono una campagna né un feed di esperienze prenotabili. Verifica con il partner l’integrazione, i prodotti inviati e il collegamento a Google Ads.
Perché non trovo più le istruzioni della vecchia campagna Viaggi?
Google ha annunciato il passaggio alle campagne sulla rete di ricerca per i viaggi. Controlla notifiche, email e documentazione corrente per conoscere il percorso disponibile nel tuo account.
Devo misurare le prenotazioni o i partecipanti?
Entrambi aiutano a leggere il risultato: una prenotazione può comprendere più persone. Affianca valore, cancellazioni e partecipazioni effettive per valutare la spesa rispetto al margine dell’attività.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta i requisiti e le funzioni disponibili nella documentazione ufficiale.
- Google Ads: annunci Things to Do e migrazione delle campagne
- Google Ads: configurare campagne sulla rete di ricerca per i viaggi
- Google: collegamento dell’inventario Things to Do a Google Ads
- Google: partner per la connettività Things to Do
- Google: contenuti e pagine di destinazione per Things to Do
- Google Actions Center: integrazione e controllo del feed
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