Guide per settore

Google Business Profile per agenzie immobiliari e agenti immobiliari

Una persona cerca un’agenzia per vendere casa; un’altra vuole visitare un annuncio. La scheda Google deve aiutare entrambe a trovare il contatto giusto. Organizza identità, servizi e collegamenti in modo che ufficio, singoli agenti e immobili proposti non vengano confusi fra loro.

Un’agente immobiliare e una cliente esaminano una planimetria in agenzia, con le chiavi sul tavolo.
La scheda deve distinguere l’agenzia, i professionisti e i servizi offerti.
Indice della guida

Chi trova un’agenzia su Google spesso arriva con un’esigenza già definita: affidare una vendita, cercare una locazione o parlare con la persona che segue un immobile. Una scheda che mostra soltanto logo e telefono lascia al primo contatto il compito di spiegare tutto.

Questa guida propone un’organizzazione pratica delle informazioni per agenzie indipendenti, sedi di reti immobiliari e singoli agenti. Gli esempi riguardano la comunicazione e la gestione delle richieste: adattali ai servizi della tua attività, senza promettere prezzi di vendita o tempi di conclusione certi.

Rappresenta l’agenzia, non ogni immobile in vendita

Le regole Google sull’idoneità distinguono le proprietà proposte in vendita o affitto dagli uffici che gestiscono vendite e locazioni. Il singolo appartamento in vendita non diventa una sede dell’agenzia perché è disponibile per le visite.

Esempio: un’agenzia segue dodici immobili in quattro quartieri. Le schede Google non devono diventare dodici annunci con indirizzi diversi. Usa il sito per le pagine degli immobili, con riferimenti aggiornati; riserva il profilo alla presenza reale dell’attività.

Prima di creare una scheda, cerca nome dell’agenzia, vecchia denominazione e indirizzo su Maps. Se trovi già il profilo corretto, verifica chi lo gestisce e segui il percorso per crearlo o rivendicarlo. Un ufficio commerciale effettivo va valutato sulla propria operatività; una visita organizzata in una casa non lo sostituisce.

Distingui il profilo dell’agenzia da quello dell’agente

Google include gli agenti immobiliari fra i professionisti che possono avere un profilo personale: occorrono contatto con il pubblico e possibilità di contattare direttamente il professionista nella sede verificata durante gli orari dichiarati. Il ruolo di collaboratore, da solo, non basta. La distinzione fra organizzazione, più professionisti e unico professionista di un brand è descritta nelle linee guida Google.

Prima di separare i profili, disegna il percorso del contatto. Chi risponde a una richiesta indirizzata a quella persona? Quale pagina presenta l’agente? Chi aggiorna i dati se cambia agenzia? Se tutte le richieste arrivano indistintamente alla segreteria, chiarisci l’organizzazione reale prima di aggiungere schede.

Un registro interno può contenere nome, link pubblico, referente e pagina collegata di ogni profilo. La guida a studi e singoli professionisti approfondisce i requisiti: qui l’obiettivo è evitare che il cliente chieda un agente e raggiunga una persona diversa.

Spiega dove e come si incontra l’agenzia

Mostra con chiarezza ingresso, citofono ed eventuale piano dell’ufficio. Il cliente che viene per una valutazione iniziale deve capire se entra dalla vetrina sulla strada oppure da un portone vicino. Una foto recente dell’accesso evita che le immagini degli immobili in portafoglio facciano pensare che la sede sia altrove.

Indica orari coerenti con l’accoglienza effettiva; Google prevede indicazioni specifiche per attività che lavorano esclusivamente su appuntamento. Un ufficio virtuale non operativo non è idoneo come sede. Per casi particolari confronta le regole sulla sede e sugli orari.

Esempio: il sabato gli agenti svolgono soltanto visite concordate. Sul sito chiarisci come fissarle e dove incontrarsi; non lasciare intendere che l’ufficio sia liberamente accessibile per l’intera giornata. Se ti sei trasferito, aggiorna anche il percorso per chi conosceva la precedente sede.

Organizza i servizi per chi vende e per chi cerca

Separa le esigenze prima di scrivere. La persona che possiede un immobile cerca un interlocutore per comprenderne la commercializzazione; chi sta cercando casa vuole capire come ricevere informazioni e visitare le proposte. Sono percorsi collegati, ma richiedono spiegazioni diverse.

  • Venditori: colloquio iniziale, sopralluogo e presentazione del servizio di valutazione, se offerto.
  • Acquirenti: raccolta delle esigenze, informazioni sugli immobili e organizzazione delle visite.
  • Locatori: spiegazione del servizio svolto dall’agenzia e dei passaggi per affidare una richiesta.
  • Persone che cercano in affitto: disponibilità aggiornate e modalità per chiedere un appuntamento.

Quando l’editor è disponibile, puoi descrivere le prestazioni nei servizi del profilo. Scegli invece la categoria fra le voci effettivamente presenti, seguendo la guida alle categorie Google. Una categoria deve identificare l’attività, non sostituire l’elenco delle singole prestazioni.

Rendi semplice richiedere una valutazione o una visita

La pagina del sito collegata alla scheda dovrebbe presentare l’agenzia e offrire due accessi riconoscibili: richiesta di valutazione e richiesta su un immobile. Per il primo contatto bastano informazioni essenziali; documenti e dettagli possono essere richiesti successivamente attraverso un canale appropriato.

  • Valutazione: zona, tipologia dell’immobile, motivo della richiesta e recapito.
  • Visita: riferimento dell’annuncio, disponibilità indicativa e contatto.
  • Conferma: spiega se l’invio è una richiesta da concordare o una prenotazione già confermata.

Se il profilo permette un link specifico per gli appuntamenti, controlla che la pagina consenta l’azione indicata per quella sede. La disponibilità dipende dall’attività e dall’area geografica: consulta le norme sui link. Se il campo non compare, organizza il percorso nel sito collegato.

Prova il modulo dal telefono e controlla che il messaggio arrivi al referente giusto, completo del riferimento dell’immobile.

Mostra il lavoro dell’agenzia e proteggi i dettagli dei clienti

Per raccontare l’attività, prepara fotografie reali dell’ingresso, dello spazio per i colloqui e del gruppo di lavoro. Evita di limitare la galleria a saloni e cucine di immobili diversi: il visitatore deve riconoscere anche chi incontrerà e dove.

Prima di fotografare una scrivania, togli incarichi, documenti, recapiti e schermate leggibili. Per immagini scattate negli immobili, concorda l’uso con chi può autorizzarlo ed evita dettagli personali estranei alla presentazione. Un’immagine illustrativa sul sito non deve essere presentata come prova di una vendita reale o come fotografia della tua sede.

Invita i clienti a descrivere liberamente la propria esperienza, senza incentivi. Nelle risposte alle recensioni non riportare importi, indirizzi privati o dettagli delle trattative: Le norme Google sui contenuti del profilo vietano la pubblicazione di informazioni private o riservate. Per gestire una contestazione, sposta il confronto su un contatto diretto.

Verifica la qualità delle richieste e aggiorna i percorsi

Le richieste ricevute mostrano quali informazioni mancano. Se molte persone telefonano per un annuncio non più disponibile, controlla la pagina dell’immobile e i collegamenti che portano lì. Se arrivano all’ufficio durante le visite esterne, rivedi le istruzioni sugli appuntamenti.

Prepara un controllo periodico con chi gestisce i contatti:

  • Il telefono conduce alla sede corretta?
  • Le pagine degli agenti rispecchiano il gruppo attuale?
  • I moduli distinguono valutazioni e richieste sugli annunci?
  • Le istruzioni di arrivo e gli orari sono aggiornati?
  • Quali domande ricorrono prima di fissare un incontro?

Annota separatamente richieste pertinenti, appuntamenti concordati e contatti fuori servizio. Questo registro operativo aiuta a capire cosa migliorare, insieme ai dati disponibili nel profilo e sul sito. Per interpretarli consulta la guida a rendimento e misurazione.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Le funzioni disponibili dipendono dal profilo e possono cambiare. Verifica i passaggi applicabili nella documentazione ufficiale di Google.

Domande frequenti

Posso creare una scheda Google per ogni appartamento in vendita?

No. Le proprietà proposte in vendita o affitto non sono, per questo motivo, idonee a un profilo dell’attività. Presentale nel sito dell’agenzia con pagine aggiornate.

Tutti i collaboratori dell’agenzia possono avere una scheda personale?

Non automaticamente. Occorre verificare il ruolo pubblico e i requisiti del professionista, oltre alla reale organizzazione dei contatti e della sede.

Dove inserisco una richiesta di valutazione immobiliare?

Predisponi una pagina chiara sul sito collegato al profilo, indicando quali informazioni servono e come verrà concordato il colloquio o il sopralluogo.

Il pulsante per prenotare è disponibile per tutte le agenzie?

Non va dato per scontato. Controlla i campi effettivamente disponibili; in assenza di un link dedicato, rendi semplice richiedere l’appuntamento dal sito.

Assistenza professionale

La guida chiarisce il percorso. Noi possiamo aiutarti a gestirlo.

Vuoi chiarire la presenza Google della tua agenzia? Possiamo analizzare sede, eventuali profili degli agenti, servizi e collegamenti per rendere più semplice il percorso verso un appuntamento.

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