Indice della guida
Dopo aver letto una pagina servizio, una persona può cercare la sezione “Chi siamo” per chiarire un dubbio concreto: chi verrà a casa, chi seguirà il progetto oppure dove si trova il laboratorio. Una presentazione fatta soltanto di aggettivi lascia queste domande aperte.
Una buona pagina collega l’identità dell’azienda alle esigenze del cliente. Per un’attività locale contano soprattutto competenze, persone, organizzazione e rapporto con il territorio. Non occorre raccontare tutto: occorre scegliere ciò che aiuta a capire se siete adatti al lavoro richiesto.
Apri spiegando che cosa fate, per chi e dove
Nelle prime righe identifica l’attività e il servizio principale. Specifica il tipo di clienti e il territorio effettivamente coperto quando questa informazione orienta la scelta. Un visitatore dovrebbe riconoscere subito se si trova nel posto giusto.
Esempio di impostazione per una sartoria: “Realizziamo abiti su misura e riparazioni per clienti privati nel nostro laboratorio. Seguiamo la scelta del tessuto, le prove e le modifiche finali su appuntamento”. Completa il testo con località e caratteristiche vere dell’attività.
Espressioni come “leader del settore” o “qualità a 360 gradi” occupano spazio senza spiegare il lavoro. Sostituiscile con informazioni osservabili: presenza di un laboratorio, possibilità di prove, referente dedicato o lavorazioni eseguite internamente, se corrispondono alla realtà.
Il nome del menu può restare “Chi siamo”, mentre il titolo della pagina può aggiungere il nome dell’attività. Non serve ripetere città e servizi in ogni frase: la lettura deve restare naturale.
Presenta le persone e i ruoli che incontrerà il cliente
Spiega chi accoglie le richieste, chi esegue il lavoro e chi segue eventuali revisioni. Per una piccola attività bastano brevi presentazioni con nome, ruolo e ambito di esperienza pertinente. Per un gruppo più ampio puoi organizzare le persone per funzione.
Una professionista che lavora da sola può scrivere in prima persona. Presentarsi come una squadra quando il lavoro viene svolto individualmente crea aspettative diverse da ciò che il cliente troverà. Se collabori con specialisti esterni, descrivi questa organizzazione in modo preciso.
Seleziona qualifiche rilevanti per il servizio. Un corso ha più valore per il lettore quando capisce quale competenza riguarda; una lunga lista di sigle senza spiegazione è difficile da valutare. Se citi un riconoscimento, indica di che cosa si tratta e fornisci un riferimento verificabile quando disponibile.
Le indicazioni Google sui contenuti utili invitano a rendere comprensibili esperienza e affidabilità. La pagina aziendale può offrire questo contesto attraverso informazioni reali sulle persone e sull’attività.
Scegli gli episodi della storia che spiegano il lavoro di oggi
La storia aziendale è utile quando chiarisce una competenza o una scelta. L’apertura del laboratorio, l’introduzione di una lavorazione o il passaggio a un servizio su appuntamento possono spiegare come operate oggi.
Evita una cronologia che elenca ogni trasferimento o acquisto di attrezzature. Per ogni episodio chiediti: che cosa capisce il cliente grazie a questo dettaglio? Se non emerge una risposta, puoi accorciare o eliminare il passaggio.
Esempio di struttura: origine dell’attività, bisogno a cui rispondeva, specializzazione sviluppata e organizzazione attuale. Le informazioni vanno ricavate dalla storia effettiva dell’azienda, senza attribuirsi anzianità o lavori del precedente titolare come se fossero propri.
Una nuova attività può valorizzare il percorso delle persone e il progetto attuale. Non deve inventare una lunga tradizione: può spiegare perché ha scelto un certo servizio, quali competenze porta e come intende seguire i clienti.
Mostra il metodo con esempi e prove pertinenti
Descrivi i passaggi che il cliente vivrà: raccolta della richiesta, confronto sulle opzioni, eventuale sopralluogo, proposta e realizzazione. Se ci sono verifiche finali o assistenza successiva, spiega in che cosa consistono realmente.
Ogni passaggio può chiarire una responsabilità. “Prima della produzione concordiamo misure e finiture” offre un’informazione più concreta di “cura dei dettagli”. Evita tempi di risposta e servizi inclusi che non riesci a garantire nel lavoro quotidiano.
- Lavori documentati: collega una selezione di progetti con contesto e intervento svolto.
- Strumenti e ambiente: mostra ciò che aiuta a capire le lavorazioni, senza catalogare ogni macchina.
- Recensioni: rimanda a esperienze consultabili e conserva il significato dei commenti citati.
- Qualifiche: descrivi quelle pertinenti all’offerta attuale.
Per inserire testimonianze con criterio puoi consultare la guida alle recensioni Google sul sito. Le prove devono sostenere la presentazione, senza coprire con riquadri e loghi le informazioni essenziali.
Scegli foto autentiche e descrivi il rapporto con il territorio
Nella pagina della tua azienda usa fotografie del team, degli ambienti e delle lavorazioni effettive. Un ritratto semplice nel luogo di lavoro può aiutare più di una scena generica. Verifica che le persone ritratte siano d’accordo con l’utilizzo e che non compaiano informazioni riservate dei clienti.
Accompagna le foto informative con testi alternativi che descrivano ciò che è utile capire, senza trasformarli in elenchi di parole chiave. Per preparare immagini leggere e pertinenti, vedi la guida sulle foto del sito per Google Immagini.
Indica se accogli i clienti in sede, su appuntamento o presso il loro domicilio. Distingui la sede dalle zone servite: lavorare in una provincia non significa avere un ufficio in ogni comune.
Collega la pagina Contatti per indirizzo, indicazioni e modalità di accesso. Se l’attività ha cambiato sede, aggiorna i riferimenti che possono ancora indirizzare i visitatori al luogo precedente.
Organizza la pagina in sezioni facili da consultare
Una struttura efficace può seguire le domande del lettore: che cosa fate, chi siete, come lavorate, quali esperienze mostrate e come contattarvi. Mantieni paragrafi brevi e usa titoli che anticipino l’informazione successiva.
Il W3C spiega che le intestazioni organizzano il contenuto e aiutano anche la navigazione con tecnologie assistive. Chiedi quindi a chi realizza il sito una gerarchia ordinata dei titoli, oltre alla dimensione grafica corretta.
Collega le specializzazioni alle rispettive pagine servizio. Il lettore interessato agli arredi su misura dovrebbe poter passare dalla presentazione del laboratorio ai dettagli della lavorazione senza cercare nuovamente nel menu.
Usa testi di collegamento descrittivi e mantieni una distinzione utile tra le pagine. La guida alle pagine per servizi e località approfondisce come distribuire questi contenuti. La “Chi siamo” presenta l’azienda; le pagine servizio spiegano l’offerta nel dettaglio.
Controlla coerenza e utilità prima della pubblicazione
Rileggi il testo con chi lavora nell’attività. Verifica nomi, ruoli, qualifiche, servizi citati e modalità di contatto. Confronta indirizzo e recapiti con il resto del sito e con il profilo Google, correggendo eventuali differenze non intenzionali.
Fai poi una prova da smartphone: la presentazione si capisce senza scorrere molte schermate? Le fotografie rimangono leggibili? Il collegamento al servizio è facile da trovare? La conclusione dovrebbe offrire un passo concreto, come descrivere il progetto o prenotare un primo confronto.
La guida introduttiva di Google alla SEO raccomanda contenuti comprensibili e un’organizzazione che aiuti persone e motori di ricerca. La presenza di una “Chi siamo” non assicura un posizionamento: il suo valore è rendere più chiara e verificabile l’attività.
Riprendi la pagina quando cambiano squadra, sede o servizi. Una presentazione coerente con l’esperienza reale resta utile anche a chi arriva da una raccomandazione personale e cerca una conferma prima di chiamare.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Riferimenti per approfondire i principi e le funzioni richiamati nella guida.
Domande frequenti
Che cosa scrivere nella pagina Chi siamo di una piccola attività?
Spiega che cosa fai, per chi lavori, dove operi e chi seguirà il cliente. Aggiungi metodo, competenze pertinenti ed esempi documentati. Anche una breve presentazione può essere utile quando contiene dettagli reali e comprensibili.
Quanto deve essere lunga la pagina Chi siamo?
Non esiste una lunghezza valida per tutte le aziende. Usa lo spazio necessario a rispondere alle domande importanti, eliminando ripetizioni e cronologie poco utili. La lettura da smartphone aiuta a individuare i passaggi da accorciare.
La pagina Chi siamo aiuta a posizionarsi su Google?
Può offrire contesto sull’attività e collegare informazioni utili alle altre pagine del sito. La sua pubblicazione non garantisce una posizione su Google: deve contribuire alla chiarezza e all’affidabilità complessiva dei contenuti.
Come presentarsi se l’attività è appena aperta?
Racconta il percorso reale delle persone, le competenze pertinenti e l’organizzazione del servizio. Spiega il progetto attuale senza inventare anni di attività, recensioni o lavori già realizzati.
