Errori della sitemap in Search Console

Sitemap impossibile da recuperare o leggere in Search Console: cosa controllare

La sitemap è stata inviata, ma Search Console mostra «Impossibile recuperare» oppure segnala che non riesce a leggerla.

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Tecnico confronta la struttura delle pagine su una parete con il sito aperto sul monitor
Il controllo della sitemap parte dal file che Google deve poter recuperare e leggere.

La sitemap è stata inviata, ma Search Console mostra «Impossibile recuperare» oppure segnala che non riesce a leggerla.

Prima di generare altri file serve individuare dove si interrompe il percorso: l’indirizzo può essere sbagliato, il server può negare l’accesso oppure il contenuto può avere errori. Questa guida ti aiuta a raccogliere una segnalazione precisa, correggere la causa e controllare il risultato, anche quando il sito usa un indice con più sitemap.

Indice della guida

Parti dal dettaglio dell’errore e dall’indirizzo inviato

Nel report «Sitemap» apri la riga interessata e annota messaggio completo, indirizzo inviato e ultima lettura disponibile. La guida ufficiale al report Sitemap distingue l’impossibilità di recuperare il file dagli errori riscontrati durante la sua elaborazione. La prima domanda operativa è quindi: Google riceve il contenuto previsto oppure la richiesta si ferma prima?

Prepara una nota con tre elementi: proprietà selezionata, URL della sitemap e dettaglio espanso dell’errore. Aggiungi se il problema è comparso dopo un trasferimento del sito, un cambio di plugin o una modifica alle protezioni del server. Sono indizi da verificare, non prove della causa.

Se non sai quale proprietà utilizzare, riprendi la guida su come collegare e verificare il sito in Search Console. Qui il punto di partenza è una proprietà già accessibile.

Verifica che l’URL porti davvero al file pubblico

Copia l’indirizzo dalla segnalazione e aprilo senza essere autenticato nel pannello del sito. Controlla ciò che ricevi: una sitemap può essere presentata in modo leggibile dal browser, ma una home page, un modulo di accesso o un messaggio di manutenzione indicano che stai ottenendo un contenuto diverso.

Chiedi al gestore di confermare il percorso effettivo. Un sito potrebbe pubblicare /sitemap.xml, un altro un indice generato dal proprio sistema. Non dedurre il nome dal software usato in passato. Controlla anche protocollo, dominio con o senza «www» ed eventuale sottocartella: l’URL copiato da un vecchio pannello può essere rimasto indietro rispetto alla versione pubblica.

Per esempio, dopo la sostituzione di un plugin, il vecchio percorso può mostrare una pagina non trovata mentre il nuovo indice funziona. In questo caso serve correggere il riferimento inviato, non ricostruire il contenuto degli articoli.

Se il recupero fallisce, controlla server e protezioni

Un file visibile dal tuo computer può incontrare condizioni diverse durante una richiesta esterna. Esegui il test in tempo reale dell’URL della sitemap in Search Console e controlla disponibilità, scansione consentita e recupero. Consegnane l’esito al tecnico insieme all’orario della prova, così potrà confrontarlo con i registri del server.

  • 404: verifica percorso e pubblicazione del file.
  • 401 o 403: controlla autenticazione, permessi e regole di accesso.
  • 429 o errori 5xx: chiedi di verificare limiti delle richieste, sovraccarichi e disponibilità del servizio.
  • Blocco della scansione: controlla le regole applicate alla sitemap nel file robots.txt.

Le indicazioni di Google sui codici HTTP aiutano a interpretare la risposta. Se una protezione è coinvolta, chiedi una correzione mirata della regola: disattivare tutto rende più difficile capire quale modifica abbia risolto il problema.

Se il file arriva, verifica formato e contenuto XML

Quando il recupero funziona, esamina il file effettivamente pubblicato, non soltanto la copia sul computer. Una sitemap XML deve avere una struttura valida, codifica UTF-8 e URL completi. Tag mancanti, caratteri non correttamente codificati o messaggi tecnici inseriti nel file possono interromperne l’analisi.

Chiedi al tecnico di controllare il documento con un validatore XML e di confrontare l’eventuale riga indicata nell’errore. Se un indirizzo contiene una «e commerciale», nel contenuto XML il carattere va rappresentato con l’entità prevista: un generatore affidabile deve gestire questo passaggio. Gli indirizzi devono includere protocollo e dominio, non soltanto il percorso della pagina.

Confronta la struttura con la documentazione Google per creare una sitemap. Per esempio, un avviso del server aggiunto prima dell’XML richiede di correggere ciò che genera quell’avviso; ritoccare ogni volta il file esportato lascerebbe attiva la causa.

Controlla ogni sitemap secondaria quando usi un indice

Un indice contiene gli indirizzi di altri file sitemap. Il fatto che l’indice si apra non dimostra che tutti i file richiamati siano disponibili. Annota le sitemap secondarie, apri quelle segnalate e ripeti i controlli di accesso e formato su ciascuna.

Un caso pratico è l’indice che elenca pagine, prodotti e articoli: le prime due sitemap possono funzionare, mentre quella degli articoli restituisce un errore del server. Intervenire sull’intero sito senza isolare il file problematico rende la diagnosi più lenta.

Per le sitemap di URL verifica i limiti di 50.000 indirizzi e 50 MB non compressi per file. I cataloghi più grandi richiedono una suddivisione. Nell’indice usa percorsi completi dei file e controlla che non richiami sé stesso o un altro indice. Se il sistema produce file compressi, fai verificare anche che si aprano correttamente dopo la decompressione.

Pubblica la correzione e conserva una verifica ripetibile

Prima di tornare al report, riapri l’URL pubblico dopo l’intervento. Verifica che mostri proprio il contenuto corretto: una cache può continuare a servire una versione precedente. Se la sitemap è generata automaticamente, controlla anche una nuova generazione, così da capire se il difetto è stato eliminato stabilmente.

Quando un errore di recupero persistente è stato risolto, invia nuovamente la sitemap dal report. Per un errore temporaneo, verifica prima se il tentativo successivo ha già avuto successo. Conserva indirizzo, risposta del test e descrizione della modifica. Evita invii ripetuti mentre la risposta pubblica continua a essere la stessa.

Puoi chiedere una consegna semplice: «Questo era il percorso che falliva, questa regola lo bloccava, questo è l’esito dopo la modifica». Una documentazione così permette anche a chi subentra nella gestione di verificare il risultato.

Se la sitemap è letta, passa ai controlli sulle pagine

La lettura del file e l’indicizzazione delle pagine rispondono a domande diverse. La prima riguarda la disponibilità dell’elenco; la seconda riguarda ciò che Google ha elaborato e scelto di conservare nel proprio indice. Non usare il numero degli URL presenti nel file come conteggio delle pagine già visibili nella Ricerca.

Scegli alcune pagine importanti per l’attività, come un servizio e un articolo recente, e controlla il loro stato con Controllo URL. Il test in tempo reale descrive la situazione attuale, mentre i dati sulla versione indicizzata possono riferirsi a una scansione precedente. Annota quale vista stai leggendo.

Se trovi «Scansionata, ma attualmente non indicizzata», prosegui con la guida dedicata alle pagine scansionate e non indicizzate. Per interpretare ricerche e clic consulta invece Search Console per le attività locali.

Domande frequenti

La sitemap si apre nel browser: perché Google non riesce a recuperarla?

Il browser e una richiesta esterna possono ricevere risposte diverse. Controlla il test in tempo reale, le regole di accesso e i registri del server. Verifica anche che il browser mostri il file previsto e non una pagina HTML di errore.

Devo eliminare e ricreare la sitemap a ogni errore?

Prima individua la causa. Se il percorso è corretto ma il server lo blocca, generare un nuovo elenco non risolve quel blocco. Correggi il problema, verifica il file pubblico e reinvialo quando serve.

Un indice sitemap può funzionare anche se una sitemap secondaria ha errori?

Il file indice può essere accessibile mentre una delle sitemap richiamate non lo è. Controlla separatamente i file secondari per individuare quale sezione presenta il problema.

Lo stato Riuscita significa che tutte le pagine sono su Google?

No. Conferma che la sitemap è stata letta. La scansione e l’indicizzazione degli URL richiedono verifiche sulle singole pagine nei report e in Controllo URL.

Quali informazioni devo inviare al tecnico?

Invia proprietà di Search Console, URL esatto della sitemap, messaggio completo, esito e orario del test, più le modifiche recenti al sito. Chiedi di documentare causa, intervento e risposta del file dopo la pubblicazione.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta le fonti ufficiali per verificare i requisiti e il percorso disponibile per la tua situazione.

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