Un cliente può cercare un oggetto fotografandolo, selezionandolo sullo schermo o caricando un’immagine.
Per capire se questi percorsi fanno scoprire il tuo sito, Search Console offre il tipo di ricerca Web multimodale. Il dato comprende Google Lens insieme ad altre modalità di ricerca visiva. Questa guida aiuta a impostare il report, riconoscerne i limiti e scegliere interventi concreti sulle pagine che ricevono attenzione.
Indice della guida
Capisci quali ricerche sono comprese nel filtro
Secondo l’annuncio ufficiale sul rendimento multimodale, il gruppo include Google Lens, Cerchia e cerca su Android, immagini caricate nella Ricerca e la ricerca di un’immagine dal menu di Chrome. Il punto comune è l’immagine utilizzata per avviare la ricerca.
Per un esempio ipotetico, pensa a un negozio di lampade: una persona potrebbe fotografare un modello visto altrove e cercare prodotti simili. Il report può aiutare a capire quali pagine intercettano questo interesse. Chiamare tutto “traffico Lens” è però una semplificazione: nel resoconto aziendale conserva il nome del gruppo misurato.
Apri la proprietà corretta e scegli Web multimodale
Seleziona in Search Console la proprietà che contiene le pagine del sito. Apri Rendimento nei risultati di ricerca, controlla l’intervallo e usa il filtro del tipo di ricerca. La documentazione del report distingue Web basato su testo, Web multimodale, Immagini, Video e News. Nell’interfaccia inglese la voce è Web: multimodal.
L’introduzione del filtro è progressiva e i dati dipendono dal traffico ricevuto. Se la voce o i risultati non compaiono, annota ciò che vedi senza cambiare immagini o indirizzi alla cieca. Controlla prima che account, proprietà e pagine appartengano al sito che stai valutando.
Scegli un periodo e interpreta le metriche
Parti da un intervallo abbastanza ampio da contenere osservazioni utili, poi leggi clic e impressioni prima delle percentuali. Il CTR mette in rapporto i due valori; con pochi casi può oscillare molto. Un esempio ipotetico di tre clic su cinquanta impressioni produce un CTR del 6%, ma non dimostra da solo che la pagina sia migliore di un’altra.
Confronta periodi della stessa durata, conservando i filtri. La posizione media non descrive un posto fisso per ogni persona e i dati più recenti possono essere preliminari. Annota quindi anche il numero di osservazioni: un piccolo cambiamento percentuale non giustifica necessariamente il rifacimento della pagina o un nuovo servizio fotografico.
Individua le pagine e controlla ciò che trova il cliente
Apri la tabella Pagine e seleziona un URL interessante. I raggruppamenti di Search Console aiutano a distinguere pagine, paesi e dispositivi; gran parte dei dati delle pagine è attribuita all’URL canonico. Con il tipo multimodale la dimensione Query non è disponibile, perché queste ricerche usano prevalentemente immagini. Il report non è un elenco delle singole foto che hai caricato.
Per la lampada dell’esempio, apri la pagina da telefono e confronta immagine principale, variante, misure e disponibilità. Controlla se il visitatore può capire subito quale articolo sta guardando. Registra la pagina, il prodotto e il problema osservato: “foto del modello diverso” è un’indicazione su cui intervenire, “migliorare Lens” è ancora troppo generico.
Distingui Immagini, risultati IA e contatti
Il tipo Immagini riguarda il traffico dei risultati nella scheda Google Immagini e non coincide con il gruppo multimodale. Inoltre, il report Generative AI per la Ricerca permette il filtro multimodale, ma espone impressioni delle funzionalità supportate: non usarlo come un contatore di visite o richieste.
I conteggi dei report possono avere ambiti sovrapposti; non sommarli per costruire un totale inventato. Allo stesso modo, il gruppo multimodale non dimostra quale specifico strumento abbia usato ogni cliente. Se un dettaglio non è presente, dichiaralo nel resoconto. La fotografia scelta dalla persona e il suo percorso completo non si possono dedurre dalla sola pagina che riceve clic.
Migliora insieme immagini e pagina di destinazione
Le indicazioni Google per le immagini richiedono attenzione sia al file sia alla pagina: immagini raggiungibili, buona qualità, descrizioni pertinenti e contenuti che chiariscono il soggetto. Il testo alternativo deve descrivere l’immagine in modo utile, evitando sequenze artificiali di parole chiave.
Nel negozio ipotetico, una foto nitida della lampada completa può essere affiancata da un dettaglio del materiale e da misure comprensibili. Mostra la variante effettivamente proposta e rendi chiaro come acquistare o chiedere informazioni. Se il catalogo ha problemi più ampi, approfondisci la guida a prodotti e Google Lens. Qui l’obiettivo è scegliere la pagina da migliorare sulla base dei dati.
Affianca il comportamento sul sito senza forzare l’attribuzione
Search Console descrive la presenza nei risultati e i clic; Analytics aiuta a osservare ciò che succede sul sito. Google spiega come affiancare Search Console e Analytics, tenendo conto delle differenze di raccolta, definizioni e attribuzione.
Confronta le pagine coinvolte con richieste e vendite effettive, ma non assegnare automaticamente a Lens tutte le conversioni organiche di quelle pagine. In assenza di un collegamento dimostrabile, parla di un andamento coerente, non di una vendita attribuita con certezza. Verifica inoltre che il modulo funzioni e che le richieste arrivino: una buona immagine non compensa un contatto interrotto.
Documenta una modifica e ripeti il confronto
Esporta il report e conserva periodo, tipo di ricerca e filtri. Scegli un piccolo gruppo di pagine con un problema comune: varianti poco chiare, immagini sfocate o informazioni essenziali mancanti. Scrivi quale elemento cambierai e che cosa vorrai osservare dopo l’intervento, evitando di modificare contemporaneamente tutto il catalogo.
Per le lampade, potresti aggiungere le dimensioni e una foto della variante corretta. Nel controllo successivo confronta gli stessi URL e annota promozioni, disponibilità o variazioni stagionali. Valuta insieme comprensibilità della pagina, clic e richieste pertinenti. Se i numeri restano piccoli, conserva il miglioramento utile al cliente e attendi altre osservazioni, senza trasformare un singolo episodio in una regola generale.
Domande frequenti
Posso isolare soltanto le visite da Google Lens?
Il filtro Web multimodale raggruppa Lens con Cerchia e cerca, immagini caricate e ricerca di immagini da Chrome. Il totale del gruppo non è un conteggio esclusivo delle visite da Lens.
Il filtro Immagini mostra gli stessi dati?
No. Immagini riguarda i risultati della scheda Google Immagini; Web multimodale riguarda ricerche avviate utilizzando immagini. Mantieni distinti i tipi di ricerca nel confronto.
Perché non vedo ancora dati multimodali?
Controlla proprietà, intervallo e filtro. La disponibilità segue l’introduzione della funzione e il traffico ricevuto. Un grafico vuoto non dimostra da solo che le immagini del sito siano bloccate.
Le impressioni multimodali dimostrano che ho venduto grazie a Lens?
No. Le impressioni indicano esposizioni nei risultati secondo le regole del report. Per valutare vendite e richieste devi controllare anche il sito, senza attribuire automaticamente a Lens ogni conversione della pagina.
Fonti ufficiali e approfondimenti
- Google Search Central: introduzione del rendimento Web multimodale
- Search Console: metriche e tipi di ricerca del report Rendimento
- Search Console: dimensioni e raggruppamento dei dati
- Search Console: report Generative AI e impressioni
- Google Search Central: immagini e pagine di destinazione
- Google Search Central: confronto fra Search Console e Analytics
