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Site Kit di Google per WordPress: collegare Search Console e Analytics

Site Kit permette di consultare da WordPress i dati di Search Console e Google Analytics. La parte delicata è scegliere gli account giusti e capire come il sito raccoglie già le visite. Una configurazione ordinata conserva lo storico e rende più semplice distinguere un problema di accesso da un problema di misurazione.

Titolare di un laboratorio artigiano e consulente esaminano il sito al computer.
Indice della guida

Per un titolare che aggiorna già il sito da WordPress, avere i report nello stesso pannello può rendere più semplice una verifica periodica. Prima dell’installazione raccogli però gli accessi e annota chi gestisce il tracciamento. Il plugin deve inserirsi nella configurazione esistente, mantenendo riconoscibili le fonti dei dati.

Se il sito non utilizza WordPress, questa procedura non si applica: Search Console e Analytics restano utilizzabili attraverso i rispettivi strumenti.

Prepara account, accessi e una fotografia della configurazione

Apri un documento interno e registra dominio pubblico, account Google utilizzato, proprietà Search Console, proprietà Analytics e identificativo del flusso web. Aggiungi il nome di chi può intervenire sui plugin e di chi gestisce eventuali container Tag Manager. Non inserire password nel documento.

Se il sito è stato realizzato da un fornitore, chiedi quali strumenti raccolgono già i dati. Individuare prima la configurazione evita di creare una nuova proprietà solo perché quella esistente non compare nel tuo account.

Il ruolo di amministratore WordPress non equivale ad avere accesso a tutte le risorse Google collegate. La documentazione sulle autorizzazioni dei servizi in Site Kit distingue i permessi necessari. Organizza accessi personali per i collaboratori, così da poterli gestire quando cambia il referente.

Installa Site Kit sul sito pubblico e completa la configurazione

Dal pannello WordPress apri l’area dei plugin, cerca Site Kit by Google, verifica il nome del plugin e procedi con installazione e attivazione. Avvia quindi la configurazione e accedi con l’account Google scelto. Segui i passaggi per verificare la proprietà e autorizzare la visualizzazione delle metriche.

La guida ufficiale di installazione richiede un sito pubblicamente accessibile e la disponibilità della REST API di WordPress. Un sito in manutenzione o protetto da password può impedire il completamento.

Esegui l’operazione sul dominio pubblico corretto. Se lavori anche su una copia di sviluppo, annota quale ambiente stai configurando. Per un errore, conserva il testo completo e il passaggio in cui appare: è più utile di una generica segnalazione “non si collega”.

Controlla la proprietà Search Console collegata

Search Console fa parte della configurazione iniziale di Site Kit. Se non esiste una proprietà associata, il plugin può creare una proprietà con prefisso URL. Questa comprende gli indirizzi del prefisso specifico, incluso il protocollo. Se una proprietà idonea esiste già, Site Kit può collegarla, come descritto nella documentazione del modulo Search Console.

Dopo il collegamento confronta il dominio mostrato con quello aperto dai clienti. Verifica protocollo, eventuale www e sottocartelle: sono dettagli che aiutano a riconoscere una proprietà diversa da quella attesa.

Per esempio, una vecchia installazione del negozio e il sito attuale possono avere nomi simili nell’elenco degli accessi. Annota quale proprietà stai usando e aprila anche in Search Console. La guida su collegamento e verifica del sito in Search Console approfondisce questa distinzione.

Seleziona account, proprietà e flusso web di Analytics

Analytics può essere collegato durante la prima configurazione oppure in seguito, dalle impostazioni di Site Kit dedicate agli altri servizi. Scegli l’account, la proprietà GA4 e il flusso web che corrispondono al sito. Il modulo Analytics permette anche di crearne di nuovi quando necessario.

Se disponi già di uno storico, confronta l’identificativo del flusso con quello fornito dal tecnico. Un nome generico come “Sito aziendale” non basta per riconoscere la risorsa corretta. Evita di crearne un’altra finché non hai chiarito dove vengono raccolte le visite attuali.

Per un’attività con due siti, prepara una riga separata per ciascun dominio. Al termine, salva una schermata delle impostazioni prive di dati sensibili e annota la configurazione scelta: servirà nei futuri cambi di fornitore o amministratore.

Decidi quale componente inserisce il codice di misurazione

Collegare una proprietà per leggere i dati e inserire il codice sul sito sono operazioni distinte. Site Kit può mostrare i report anche quando il tag è installato da un altro componente. Quando riconosce il codice della proprietà selezionata, può disattivare il proprio inserimento per evitare una duplicazione, come spiega la guida alla gestione del codice inserito da Site Kit.

Controlla plugin di statistiche, impostazioni del tema, componenti per gli script e Tag Manager. Non rimuovere un container intero solo perché contiene Analytics: potrebbe gestire anche altre funzioni.

Se trasferisci l’inserimento del tag a Site Kit, concorda un passaggio unico con chi segue il sito e verifica gli eventi dopo la modifica. La presenza di due strumenti, da sola, non dimostra che i dati siano duplicati: conta quali tag ed eventi vengono effettivamente eseguiti.

Verifica consenso e raccolta prima di leggere i risultati

Site Kit non sostituisce il banner con cui il visitatore esprime le proprie scelte. Per usare la sua integrazione di Consent Mode, la documentazione richiede WP Consent API e un plugin di gestione del consenso compatibile. Coordina le impostazioni con chi gestisce il banner, evitando configurazioni concorrenti che inviino segnali diversi.

  • Apri il sito come visitatore, senza essere autenticato in WordPress.
  • Controlla il comportamento prima di scegliere, dopo il rifiuto e dopo il consenso.
  • Verifica che gli eventi attesi raggiungano la proprietà corretta nelle condizioni previste.
  • Ripeti la prova sulle pagine principali e sul percorso di contatto.

In Analytics, Site Kit esclude per impostazione predefinita gli utenti autenticati: una visita fatta dall’amministratore può quindi non comparire. Per i controlli sul banner approfondisci la guida su Consent Mode, cookie banner e misurazione.

Leggi i report e affronta gli errori senza perdere lo storico

Una proprietà appena creata può richiedere tempo per mostrare dati nei report. Il messaggio di raccolta iniziale non prova da solo un guasto: la guida ufficiale alla risoluzione dei problemi Analytics distingue questa situazione dagli errori di autorizzazione.

Se manca l’accesso, verifica account e permessi sulla proprietà scelta. Se mancano le visite, controlla prima tag, consenso e pagine interessate. La guida GA4 non registra visite aiuta a seguire questo percorso senza sostituire subito la proprietà.

Programma una lettura breve dei dati: quali pagine interessano, quali richieste arrivano e quali passaggi meritano un controllo. Site Kit rende disponibili i report; le decisioni derivano dal confronto con l’attività reale. Per interpretare le differenze fra strumenti consulta perché GA4 e Search Console mostrano numeri diversi.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta le fonti ufficiali per verificare le indicazioni applicabili al tuo caso.

Domande frequenti

Devo creare una nuova proprietà Analytics per usare Site Kit?

No. Se hai già una proprietà e un flusso web corretti, puoi collegarli. Prima di crearne altri, verifica gli accessi all’account esistente per conservare un riferimento chiaro allo storico del sito.

Posso usare Site Kit se Analytics è già installato con un altro plugin?

Sì. Puoi collegare la proprietà per leggere i report e lasciare l’inserimento del codice allo strumento esistente. Verifica quale componente gestisce il tag e controlla gli eventi effettivi prima di modificare la configurazione.

Site Kit comprende anche un cookie banner?

L’integrazione di Consent Mode non fornisce da sola il banner per raccogliere le scelte. La configurazione descritta da Site Kit richiede WP Consent API e un plugin di gestione del consenso compatibile, impostati in modo coordinato.

Perché la mia visita da amministratore non compare in Analytics?

Site Kit esclude per impostazione predefinita gli utenti autenticati dalla misurazione Analytics. Prova il percorso come visitatore non autenticato e considera le scelte di consenso, la proprietà selezionata e i tempi dei report.

Assistenza professionale

Vuoi controllare il collegamento tra WordPress e i servizi Google?

Possiamo aiutarti a ricostruire la configurazione, verificare account e proprietà e controllare il percorso di misurazione del sito. Inviaci l’indirizzo e descrivi il problema che vedi nel pannello, senza condividere password.

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