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Il sito non si apre: errore NXDOMAIN e controlli da fare

Un cliente ti segnala che il sito non si apre, mentre sul tuo telefono sembra funzionare. Oppure l’errore è comparso subito dopo un cambio hosting.

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Tecnico e titolare di un laboratorio confrontano il sito su un computer portatile e uno smartphone
Confrontare lo stesso indirizzo su dispositivi e reti differenti aiuta a individuare l’origine del problema.

Un cliente ti segnala che il sito non si apre, mentre sul tuo telefono sembra funzionare. Oppure l’errore è comparso subito dopo un cambio hosting.

Il messaggio DNS_PROBE_FINISHED_NXDOMAIN richiede prima di capire dove nasce il problema: indirizzo digitato, dispositivo, rete o configurazione del dominio. Questa guida ti aiuta a raccogliere le informazioni utili e scegliere il controllo successivo senza cambiare impostazioni a tentativi.

Indice della guida

Che cosa significa davvero NXDOMAIN

Il browser deve individuare il server a cui collegarsi. La risoluzione DNS serve a tradurre il nome del sito nelle informazioni necessarie per raggiungerlo. NXDOMAIN indica una risposta secondo cui il nome richiesto non esiste nel DNS interrogato; non è una diagnosi del contenuto del sito né del suo posizionamento su Google.

Cloudflare descrive questo errore anche in relazione a problemi locali o di rete. Occorre distinguere il dominio principale, come example.com, da www.example.com: sono nomi diversi da verificare separatamente. Se invece compare un avviso relativo al certificato, segui la guida sulla connessione non privata e HTTPS.

Controlla l’indirizzo e prepara poche prove utili

Copia l’indirizzo che genera l’errore e leggilo con attenzione: lettere invertite, trattini e dominio finale possono fare la differenza. Apri anche il collegamento effettivamente pubblicato nella scheda Google o nella firma email: potrebbe contenere un errore diverso dall’indirizzo che digiti abitualmente.

Annota l’ora della prova, il dispositivo, il browser e il tipo di connessione. Conserva uno screenshot con l’URL visibile. Ripeti poi la prova con un altro browser e con un telefono collegato alla rete mobile, disattivando il Wi-Fi. Utilizzare due telefoni sulla stessa rete dell’ufficio non basta a confrontare reti differenti.

Queste verifiche sono un primo orientamento, non una dimostrazione definitiva della causa. Se il problema è intermittente, registra sia un tentativo riuscito sia uno fallito: un semplice “ora funziona” può nascondere una situazione ancora instabile.

Se succede solo su un dispositivo o in ufficio

Quando lo stesso indirizzo funziona su rete mobile ma non sui computer aziendali, concentra il controllo sul percorso di accesso dell’ufficio. Comunica al referente tecnico se tutti i dispositivi sono interessati, se è attiva una VPN e se anche altri siti presentano problemi. Sono indizi più utili di un elenco di modifiche già tentate.

Su un dispositivo personale puoi iniziare chiudendo e riaprendo il browser e riavviando il dispositivo. Prima di interventi su cache DNS, DNS sicuro, VPN o software di protezione, verifica le impostazioni con chi li gestisce. Non disattivare indiscriminatamente le protezioni e non cambiare i DNS del router aziendale: potresti compromettere servizi interni o nascondere la causa senza risolverla.

Evita anche di cancellare cookie, password e dati di navigazione come prima risposta automatica. Il problema va circoscritto, e ogni intervento deve avere una ragione precisa e un esito verificabile.

Se fallisce su più reti, verifica chi gestisce il dominio

Controlla nel pannello del fornitore che il dominio sia attivo e che non ci siano segnalazioni su rinnovo, pagamento o verifica dei contatti. Una ricevuta dell’hosting non conferma necessariamente il rinnovo del dominio: possono essere servizi distinti. Se emerge una scadenza, consulta la guida al dominio scaduto con sito ed email bloccati.

Identifica poi il gestore dei nameserver effettivamente assegnati al dominio. Modificare una zona DNS presso un vecchio fornitore può non avere alcun effetto se i nameserver attivi sono altrove. Chiedi al tecnico di verificare che i record del dominio principale e di www esistano e corrispondano alla configurazione richiesta dall’hosting.

Se sito e posta hanno smesso di funzionare insieme, segnala entrambi i sintomi. Non eliminare l’intera zona DNS per ripartire: contiene anche impostazioni relative a email e altri servizi.

Dopo un cambio hosting, ricostruisci le modifiche

Prepara una breve cronologia: quando è iniziato il trasferimento, chi ha modificato i nameserver, quale configurazione era prevista e quando è comparso l’errore. Recupera il riepilogo del lavoro o la copia dei record precedenti. Questo permette di confrontare una modifica concreta con il risultato, anziché applicare nuove correzioni sopra quelle già fatte.

Le cache DNS possono conservare risposte precedenti per un certo tempo, come spiega Google Public DNS. Per questo reti diverse possono vedere risultati differenti. Aspettare, però, non aggiusta un nome configurato male: prima va verificata la risposta dei server che gestiscono il dominio, poi il tempo di cache pertinente.

Non fissare una scadenza universale di “48 ore” senza una diagnosi. Per organizzare un trasferimento completo, trovi una checklist nella guida su come cambiare hosting mantenendo lo stesso dominio.

Come raccogliere un controllo DNS da inviare al tecnico

Per un dominio pubblico puoi usare il modulo di Google Public DNS senza modificare la connessione del computer. Inserisci il solo nome, senza https:// e senza il percorso della pagina. Salva il risultato e specifica se hai interrogato il dominio principale oppure www. Non inserire nomi di servizi interni aziendali in strumenti pubblici.

Su Windows, chi ha dimestichezza con il terminale può utilizzare nslookup example.com, sostituendo l’esempio con il dominio pubblico interessato. La documentazione Microsoft di nslookup spiega il significato delle risposte. Il comando interroga il DNS configurato e non modifica le impostazioni.

Conserva l’output completo per il tecnico: “nome inesistente”, assenza di un determinato record e mancata risposta non sono risultati equivalenti. Un indirizzo IP restituito indica che quella richiesta ha ottenuto una risposta, ma non certifica che il sito funzioni correttamente.

Verifica il ripristino e invia una segnalazione completa

Al termine dell’intervento ripeti le prove sugli indirizzi iniziali, da rete mobile e da ufficio. Controlla la home, una pagina interna, il modulo contatti e i link pubblicati nei canali dell’attività. Se la modifica ha coinvolto anche la posta, verifica con il referente tecnico invio e ricezione.

Per richiedere assistenza invia dominio, URL che fallisce, messaggio esatto, momento della prima segnalazione, reti provate e modifiche recenti. Una descrizione utile è: “Il sito funziona dal telefono in rete mobile; due computer sul Wi-Fi dell’ufficio mostrano NXDOMAIN da questa mattina”. Non trasmettere password in messaggi generici: concorda separatamente gli accessi necessari.

Domande frequenti

NXDOMAIN significa che il sito è stato cancellato?

No. Il messaggio riguarda la risoluzione del nome richiesto. Occorre verificare indirizzo, rete e configurazione del dominio prima di trarre conclusioni sui file del sito.

Perché il sito funziona sul telefono ma non sul computer?

Il confronto può dipendere da rete, dispositivo o configurazione utilizzata. Prova il telefono con il Wi-Fi disattivato e annota il risultato; comunica poi al tecnico quali combinazioni funzionano.

Cambiare DNS risolve sempre il problema?

No. Prima va individuata la causa. Su reti aziendali modifica le impostazioni soltanto con chi le gestisce, perché i DNS possono servire anche per applicazioni e risorse interne.

Devo aspettare 48 ore dopo una modifica?

Non esiste un tempo unico valido per ogni caso. Chiedi prima di verificare la configurazione e poi il tempo di cache pertinente: aspettare non corregge un record errato.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Assistenza professionale

Il tuo sito continua a non essere raggiungibile?

Inviaci il dominio, il messaggio di errore e le prove già effettuate. Possiamo aiutarti a individuare il problema e coordinare i controlli su sito, dominio e hosting.

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