Indice della guida
Decidi se stai creando prodotti o aggiornando quelli esistenti
Scrivi l’obiettivo del lavoro prima di aprire il foglio: primo caricamento, modifica dei prezzi, aggiornamento delle scorte oppure trasferimento da un altro sito. Sono operazioni diverse e richiedono controlli diversi. Per aggiornare il listino non serve riscrivere descrizioni, categorie e immagini che sono già corrette.
Dividi il lavoro in lotti comprensibili. Per esempio, un negozio di casalinghi può partire da venti articoli di una categoria, verificarli e procedere con le altre. Conserva una copia del file ricevuto dal fornitore e lavora su un duplicato. Annota chi approva prezzi e disponibilità: il file tecnicamente valido può comunque contenere dati commerciali sbagliati o riferiti a un listino non più utilizzato.
Parti da un’esportazione e salva il file in UTF-8
WooCommerce include strumenti CSV nella schermata Prodotti. Un’esportazione del catalogo offre un modello coerente con il negozio. Se parti da zero, crea alcuni articoli di esempio con le caratteristiche necessarie ed esportali. Salva il file di lavoro come CSV UTF-8 e verifica che il programma usato non trasformi codici, accenti o numeri.
Riapri il CSV esportato prima dell’importazione: controlla gli zeri iniziali nei codici, le descrizioni con virgole e la corrispondenza fra intestazioni e valori. Non basta che il foglio appaia ordinato a schermo. Le regole del formato sono nella documentazione dell’importatore ufficiale; i campi aggiunti da estensioni richiedono una verifica separata.
Usa SKU e ID coerenti per riconoscere ogni prodotto
Nel flusso di aggiornamento, l’importatore riconosce i prodotti attraverso ID o SKU. Lo SKU è il codice commerciale dell’articolo; l’ID identifica il record nel sito. Non copiare indiscriminatamente gli ID da un negozio a un altro: lo stesso numero può riferirsi a oggetti diversi.
Costruisci una tabella di corrispondenza tra il codice del fornitore e quello effettivamente usato nel negozio. Se il fornitore chiama una tazza TZ-010 e tu la vendi come CASA-010, decidi esplicitamente quale codice utilizzerai per trovarla. Non cambiare gli SKU durante un semplice aggiornamento dei prezzi. Prima di procedere, cerca codici ripetuti, celle vuote e differenze dovute a spazi: l’identità del prodotto deve restare chiara.
Controlla prezzi, categorie e immagini prima del caricamento
Valida i dati con chi gestisce le vendite. Chiarisci se il listino ricevuto comprende imposte, quali sconti sono attivi e quale disponibilità vuoi mostrare. Confronta alcuni prezzi con il risultato atteso nel negozio, senza dedurre il trattamento fiscale dalla sola colonna numerica.
Per le immagini usa riferimenti coerenti al file corretto: gli URL esterni devono essere direttamente accessibili. Prova ogni fotografia del campione e verifica che rappresenti colore e confezione giusti. Conserva una mappa tra SKU e immagine: due foto con nomi simili non sono intercambiabili.
- Usa categorie già concordate, evitando varianti involontarie del nome.
- Controlla descrizioni vuote o copiate nella colonna sbagliata.
- Verifica peso e dimensioni quando incidono sulle spedizioni.
- Separa i dati non disponibili da quelli realmente pari a zero.
Prepara il prodotto principale e le sue varianti
Un prodotto variabile raggruppa opzioni acquistabili, come una maglietta in più taglie. Ogni variazione può avere prezzo, disponibilità e SKU propri. Prima di importare, definisci quali combinazioni esistono davvero: tre colori e quattro taglie non significano necessariamente dodici articoli disponibili.
Crea nel sito di prova un modello completo ed esportalo per vedere come sono rappresentati prodotto principale, attributi e collegamento delle variazioni. Mantieni distinti i codici della famiglia e delle singole opzioni. Nella guida ufficiale ai prodotti variabili trovi la struttura delle caratteristiche. Quando aggiungi nuove varianti a prodotti esistenti, verifica il comportamento dell’importatore installato con un piccolo campione prima di applicarlo a tutto il catalogo.
Prepara backup e prova su un campione rappresentativo
Prima di modificare il catalogo, prepara un backup recuperabile del sito e conserva un’esportazione dei prodotti attuali. Sono strumenti diversi: il CSV aiuta a confrontare i dati, mentre il backup può essere necessario per recuperare uno stato precedente. Su un negozio che continua a ricevere ordini, un ripristino completo va pianificato per non perdere le vendite arrivate nel frattempo.
Usa una copia separata del sito e scegli un campione che includa articoli semplici, variabili, già presenti e con immagini. Non testare soltanto la riga più facile. Per ogni prodotto scrivi prima quale prezzo, disponibilità e aspetto ti aspetti di vedere: il confronto diventa più rapido e meno soggettivo.
Associa le colonne e avvia il lotto controllato
Dalla schermata Prodotti avvia l’importazione e scegli il file. Se l’obiettivo è aggiornare articoli esistenti, seleziona l’opzione prevista per l’aggiornamento e verifica gli identificativi. Nella mappatura controlla ogni associazione tra colonna del CSV e campo del prodotto; escludi i dati che non vuoi importare. Attendi la conclusione senza ricaricare la pagina.
Conserva il resoconto del lotto, comprese le righe saltate o in errore. Se manca un articolo, cerca prima il motivo e correggi il campione: ripetere l’intero caricamento senza capire l’esito aumenta la confusione. Dopo una prova riuscita, applica gli stessi criteri al file definitivo e conserva la versione esatta utilizzata.
Verifica il negozio come farebbe un cliente
Controlla sia il pannello sia le pagine pubbliche. Cerca per SKU e nome, apri prodotti di categorie diverse, seleziona le varianti e aggiungile al carrello. Il conteggio totale è utile, ma non rivela da solo una fotografia scambiata o una variante senza prezzo.
- Confronta prodotti attesi, importati e saltati.
- Verifica prezzi, immagini, categorie e disponibilità del campione.
- Controlla le combinazioni acquistabili e il riepilogo nel carrello.
- Cerca eventuali doppioni prima di ripetere l’operazione.
Se le scorte sono aggiornate anche da un gestionale, chiarisci quale sistema prevale: un’importazione corretta può essere sovrascritta da una sincronizzazione successiva. Affronta queste anomalie insieme alla verifica del magazzino WooCommerce.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Riferimenti per approfondire i passaggi e le funzioni descritti nella guida.
Domande frequenti
Serve un plugin a pagamento per importare prodotti da CSV?
WooCommerce include un importatore CSV per i prodotti. Cataloghi con campi o strutture aggiunti da estensioni possono richiedere strumenti specifici: verifica prima il supporto ai dati che devi trasferire.
Come evito di creare prodotti duplicati?
Mantieni identificativi coerenti, distingui creazione e aggiornamento e verifica il risultato su un campione. Non cambiare codici senza una mappa di corrispondenza e non ripetere un caricamento finché non hai chiarito l’esito precedente.
Posso aggiornare soltanto i prezzi?
Puoi preparare un file mirato con gli identificativi e i dati da modificare. Controlla la mappatura, escludi i campi non interessati e prova l’aggiornamento su pochi articoli prima di applicarlo al listino.
Posso importare anche prodotti con taglie e colori?
Sì, preparando correttamente prodotto principale, attributi e variazioni. Usa come riferimento un modello esportato dal negozio e verifica combinazioni, SKU, prezzi e disponibilità dopo la prova.
Un CSV basta come backup del negozio?
No. L’esportazione del catalogo è utile per confrontare i prodotti, ma non sostituisce un backup completo e recuperabile di sito e database. Il ripristino va organizzato tenendo conto degli ordini ricevuti nel frattempo.
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