Un’attività che raggiunge i clienti ma non li riceve presso la propria base deve nascondere l’indirizzo e indicare aree di servizio reali. La base comunicata a Google deve comunque essere autentica e verificabile. Il profilo non può usare un ufficio virtuale, una casella postale o decine di località come scorciatoia per apparire ovunque.
Indice della guida
Idraulici, elettricisti, imprese di pulizia, tecnici e molti altri professionisti lavorano presso il cliente. Google definisce questo modello attività al domicilio del cliente. La scheda può essere idonea anche senza un negozio aperto al pubblico, purché l’attività interagisca di persona con i clienti e rispetti le regole di rappresentazione.
Nascondere l’indirizzo non significa inventarne uno o non fornirlo a Google. La piattaforma ha bisogno di una base reale per verificare l’attività e interpretarne la posizione. Semplicemente, l’indirizzo non viene mostrato ai clienti quando non possono recarsi lì durante l’orario dichiarato.
Le aree servite comunicano dove l’impresa opera, ma non creano sedi aggiuntive e non garantiscono visibilità in ogni comune selezionato. Distanza, pertinenza ed evidenza continuano a concorrere ai risultati locali.
Attività a domicilio, negozio fisico o attività ibrida
Un negozio fisico riceve i clienti presso una sede con personale e, quando previsto, insegna permanente durante gli orari indicati. Un’attività al domicilio del cliente non riceve il pubblico alla propria base e si sposta per erogare il servizio. Un’attività ibrida fa entrambe le cose: riceve clienti nella sede e presta anche servizi o consegne a domicilio.
La configurazione deve seguire l’esperienza reale. Se un cliente può arrivare, trovare personale e ricevere il servizio durante l’orario, puoi mostrare l’indirizzo e aggiungere aree servite. Se l’indirizzo è un’abitazione, un deposito o un ufficio non aperto ai clienti, deve rimanere nascosto.
- Negozio fisico: indirizzo pubblico; le aree servite sono facoltative soltanto se esiste anche un servizio a domicilio.
- Attività al domicilio del cliente: indirizzo nascosto e aree servite pubbliche.
- Attività ibrida: indirizzo pubblico e aree servite, perché entrambe le modalità sono reali.
- Attività solo online senza contatto di persona: in generale non è idonea a un Profilo dell’attività.
Nascondere correttamente l’indirizzo
Accedi al profilo, apri Modifica profilo e poi Posizione. Nella sezione relativa alla sede disattiva l’opzione che mostra l’indirizzo ai clienti. Dopo il salvataggio, il profilo mostrerà l’area coperta dal servizio anziché la via e il numero civico. Se non hai ancora impostato un’area, Google può selezionarne temporaneamente una locale, che dovrai rendere precisa.
Non nascondere l’indirizzo se gestisci un vero punto vendita aperto al pubblico; allo stesso modo, non mostrarlo soltanto perché desideri un pin visibile. La scelta dipende dalla possibilità concreta di ricevere clienti, non dal tipo di immagine che vuoi dare al profilo.
- Apri il profilo con l’Account Google associato.
- Seleziona Modifica profilo e poi Posizione.
- Controlla che l’indirizzo interno sia quello reale della base operativa.
- Disattiva Mostra indirizzo dell’attività ai clienti se non ricevi pubblico.
- Salva e configura subito aree servite accurate.
Scegliere le aree servite
Google consente di selezionare fino a 20 aree, utilizzando città, codici postali o altre suddivisioni disponibili nell’editor. Non è possibile definire l’area tramite un raggio chilometrico. Se un vecchio profilo usa ancora un raggio, per modificarlo dovrai sostituirlo con località specifiche.
Scegli soltanto zone in cui l’attività presta davvero servizio. Google consiglia che i confini complessivi non includano località a più di circa due ore di auto dalla base. Le modifiche approvate possono impiegare fino a 48 ore per comparire nel profilo.
- Apri Modifica profilo, Posizione e Area coperta dal servizio.
- Aggiungi città, CAP o aree supportate in cui lavori realmente.
- Mantieni l’elenco entro 20 aree e rimuovi le località non più servite.
- Evita aree lontane o disconnesse dalla base operativa.
- Salva e attendi la revisione senza duplicare le modifiche.
Indirizzo reale, pin e sedi non idonee
Anche quando è nascosto, l’indirizzo comunicato a Google deve identificare una base autentica collegata all’attività. Se il sistema non trova correttamente l’indirizzo, puoi regolare il segnaposto sulla mappa. Il pin deve indicare la posizione effettiva, non il centro della città o un quartiere più vantaggioso.
Caselle postali e uffici virtuali non operativi non sono idonei. Uno spazio di coworking può essere mostrato soltanto quando l’attività dispone di un ufficio reale con insegna chiara, personale presente e possibilità di ricevere clienti durante l’orario dichiarato. Un domicilio può essere usato come base per un’attività al domicilio del cliente, ma va nascosto se non è aperto al pubblico.
- Non spostare il pin lontano dalla base reale per avvicinarti a una zona commerciale.
- Non usare un indirizzo affittato soltanto per ricevere posta.
- Non creare profili separati per ogni città servita se non esistono vere sedi idonee.
- Non inserire parole chiave o indicazioni stradali nelle righe dell’indirizzo.
Verifica video per un’attività senza negozio
Google può richiedere una registrazione video. Per un’attività al domicilio del cliente, il video deve aiutare a confermare la zona, l’esistenza dell’impresa e il diritto a gestirla. Puoi mostrare cartelli stradali o punti riconoscibili vicini alla base, strumenti e attrezzature professionali, uno spazio di lavoro, materiali con il brand e documenti aziendali coerenti.
La prova della gestione può consistere nell’accesso a elementi riservati all’attività, nell’apertura di un veicolo professionale o nell’uso delle attrezzature. Non mostrare volti di altre persone né dati sensibili. Il nome visibile su documenti e materiali deve corrispondere a quello del profilo.
- Mostra la zona reale della base con elementi riconoscibili.
- Mostra strumenti, attrezzature, prodotti o spazio di lavoro.
- Dimostra di gestire l’attività attraverso accessi o risorse non disponibili al pubblico.
- Usa documenti coerenti senza inquadrare dati sensibili non necessari.
Controllo finale e problemi frequenti
Verifica che il modello selezionato corrisponda al modo in cui lavori, che la base sia reale, che l’indirizzo sia nascosto quando necessario e che le aree servite siano plausibili. Controlla anche nome, categoria, telefono e sito: incongruenze tra questi dati possono rendere più difficile la verifica o generare aggiornamenti da parte di Google.
Se indirizzo o area restano in attesa, non creare una nuova scheda. Controlla lo stato della modifica, la verifica e gli eventuali avvisi. Se il dato viene rifiutato, correggi prima la conformità e prepara prove pertinenti per l’assistenza o il ricorso disponibile.
- Conferma che nessun cliente venga invitato all’indirizzo nascosto.
- Controlla che le aree siano reali, contigue e operative.
- Verifica che non esistano profili duplicati per città servite.
- Allinea sito, documenti e materiali di brand.
- Rivedi periodicamente le aree e rimuovi quelle non più coperte.
Dopo aver configurato correttamente la sede, prepara i servizi e il percorso di contatto: consulta le guide dedicate alle imprese di pulizie e a idraulici ed elettricisti, con esempi di sopralluoghi, urgenze e preventivi.
Per distinguere sede dell’impresa, cantieri temporanei e richieste di sopralluogo, consulta la guida alla scheda Google per imprese edili e ristrutturazioni.
Per applicare questi criteri a richieste concrete, consulta le guide per imprese di traslochi, sopralluoghi e preventivi e per giardinieri e manutenzione del verde: sviluppano i servizi e le informazioni utili prima dell’intervento.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni e le procedure di Google possono cambiare. Per i passaggi più delicati, confronta sempre la situazione concreta con la documentazione ufficiale aggiornata.
Domande frequenti
Posso usare il mio indirizzo di casa?
Puoi indicarlo a Google come base reale se l’attività è idonea, ma devi nasconderlo al pubblico quando non ricevi clienti lì. L’indirizzo deve comunque essere accurato e verificabile.
Posso usare un ufficio virtuale o una casella postale?
No. Google non considera idonei caselle postali e uffici virtuali non operativi. Un coworking è ammesso come sede pubblica solo con ufficio reale, insegna, personale e ricevimento clienti durante gli orari.
Quante aree servite posso inserire?
Fino a 20 aree, scelte tra città, codici postali o altre suddivisioni supportate. Non puoi usare un raggio e Google consiglia di non includere località oltre circa due ore di auto dalla base.
Inserire molte città mi fa comparire in tutte?
No. Le aree servite descrivono dove operi, ma non creano sedi né garantiscono visibilità. Il ranking locale considera anche pertinenza, distanza ed evidenza.
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