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Cambio piattaforma ecommerce: come gestire Merchant Center e i prodotti su Google Shopping

Il passaggio a un nuovo ecommerce coinvolge anche i prodotti inviati a Google. Prepara la corrispondenza degli ID, verifica gli indirizzi e organizza il cambio dell’origine dati con controlli su catalogo, varianti e campagne collegate.

Responsabile ecommerce al banco imballaggi che confronta due cataloghi di prodotti durante il cambio di piattaforma
Una mappa dei prodotti aiuta a coordinare catalogo, collegamenti e sincronizzazione durante il passaggio.
Indice della guida

Un negozio cambia piattaforma e ritrova correttamente foto, prezzi e descrizioni sul nuovo sito. In Merchant Center, però, alcune offerte risultano mancanti, altre puntano ai vecchi indirizzi e le varianti hanno identificativi diversi. Il trasferimento del sito e quello dei dati destinati a Google devono essere coordinati.

Questa guida riguarda la preparazione e il controllo del passaggio. Se il negozio non è stato migrato ma l’importazione si è fermata, consulta la guida a Merchant Center che non aggiorna i prodotti.

Fai l’inventario di account e collegamenti

Prima di installare il nuovo connettore, recupera l’ID dell’account Merchant Center usato, gli utenti autorizzati e il dominio rivendicato. Elenca le origini principali, le eventuali origini supplementari, le regole applicate e il collegamento con Google Ads.

La nuova piattaforma potrebbe proporre di creare un account: verifica prima se puoi collegare quello esistente. Per esempio, la procedura Google per Shopify prevede entrambe le possibilità e raccomanda l’uso di un account esistente quando è già attivo e funziona.

  • Salva una copia del catalogo effettivamente inviato, non soltanto l’esportazione del gestionale.
  • Annota lingua, paesi, etichetta dell’origine dati e destinazioni previste.
  • Registra le impostazioni di spedizione e reso da confrontare con il nuovo negozio.

Confronta gli ID prima che la nuova integrazione invii i prodotti

L’attributo ID [id] deve identificare stabilmente l’offerta. Il codice interno del nuovo ecommerce non coincide necessariamente con quello trasmesso a Merchant Center. Alcuni connettori costruiscono identificativi con prefissi o riferimenti propri: chiedi un’esportazione di esempio.

Prepara una mappa con prodotto, variante, vecchio ID Merchant Center e nuovo ID previsto. Una scarpa nera numero 40 e la stessa scarpa numero 41 sono varianti distinte; l’eventuale item_group_id le raggruppa, ma non sostituisce i loro ID individuali.

Esempio: se SCARPA-NERA-40 diventa nuovoshop_9876, il prodotto fisico è uguale ma l’identificativo cambia. Verifica se il connettore consente di mantenere il valore precedente. Se non è possibile, documenta la discontinuità e controlla gli effetti sui filtri delle campagne, senza promettere il recupero automatico dello storico.

Prepara gli URL definitivi e le corrispondenze delle pagine

Se cambiano gli indirizzi, crea una corrispondenza tra ogni vecchia pagina e la nuova pagina pertinente. Per i trasferimenti permanenti Google Search raccomanda, quando possibile, reindirizzamenti permanenti lato server. Evita di mandare indiscriminatamente tutti i vecchi prodotti alla homepage.

Nel catalogo aggiorna link [link] con la destinazione finale e verifica anche eventuali mobile_link e ads_redirect. La pagina deve aprire il prodotto previsto, con la variante corretta, sul dominio verificato e senza obbligare a un accesso per vederne i dettagli.

Controlla da smartphone almeno un articolo semplice, una variante e un prodotto scontato. Il reindirizzamento aiuta chi usa il vecchio indirizzo, ma non sostituisce la correzione dei collegamenti inviati dalla nuova origine.

Controlla verifica del dominio e accessibilità del nuovo negozio

Se cambi anche dominio, verifica la nuova configurazione del sito in Merchant Center. Se il dominio resta uguale, controlla comunque che il passaggio non abbia rimosso il file o il tag usato per la verifica. La guida Google agli URL non verificati descrive anche i problemi dovuti a modifiche del sito o all’integrazione.

Prima dell’invio pubblico, assicurati che le pagine finali siano raggiungibili e che non conservino la password dell’ambiente di prova. Controlla immagini, prezzi, disponibilità, carrello e metodi di pagamento.

Per la ricerca organica, verifica inoltre canonical, sitemap e istruzioni di indicizzazione secondo la documentazione Google sulle migrazioni. La verifica del dominio, l’idoneità del prodotto e l’indicizzazione delle pagine richiedono controlli distinti.

Organizza il passaggio tra vecchia e nuova origine dati

Definisci chi avvia la nuova sincronizzazione, chi ferma quella vecchia e quali risultati autorizzano il passaggio successivo. La sequenza concreta dipende dal connettore: controlla soprattutto se una disconnessione elimina offerte, interrompe soltanto gli aggiornamenti o modifica altri collegamenti.

Esempio operativo: prepara l’esportazione del nuovo sistema, confronta un campione con il catalogo attuale, verifica le pagine definitive e concorda la finestra di avvio. Dopo il primo invio controlla che siano presenti le offerte previste prima di considerare conclusa la transizione.

Evita invii concorrenti non governati che alternano valori vecchi e nuovi. Conserva copia della configurazione precedente e un piano di ripristino praticabile. La documentazione sulle origini dati aiuta a distinguere il catalogo principale dalle integrazioni supplementari.

Controlla un campione rappresentativo e le campagne collegate

Un totale simile di prodotti non garantisce che il catalogo sia corretto. Scegli un gruppo che comprenda articoli senza varianti, taglie o colori, esauriti e promozioni. Per ciascuno confronta ID, URL, immagine, prezzo, disponibilità e stato in Merchant Center.

Controlla poi in Google Ads che i prodotti attesi rientrino ancora nelle selezioni. Le campagne potrebbero utilizzare ID, etichette dell’origine o etichette personalizzate che la nuova integrazione non ha mantenuto. Un articolo presente nel catalogo può restare fuori dalla campagna.

Se la pubblicità dipende dai risultati misurati, collauda anche acquisti, ricavi e consenso sul nuovo sito. La guida a GA4 e ricavi ecommerce descrive i controlli di raccolta, da tenere separati dall’approvazione dei prodotti.

Segui gli aggiornamenti successivi e interpreta eventuali cali

Ripeti il controllo dopo le normali sincronizzazioni del negozio. Una variazione di prezzo o un articolo che diventa esaurito deve raggiungere Merchant Center attraverso il nuovo percorso, senza essere sovrascritta dal vecchio sistema. Leggi gli errori di elaborazione e le segnalazioni dei prodotti interessati.

Confronta separatamente offerte idonee, impressioni, clic e ordini. Se gli articoli sono presenti ma non ricevono visibilità, non cancellare subito il catalogo: guarda destinazioni, campagne e problemi specifici. Trovi un approfondimento sui prodotti approvati ma non visibili.

Il cambio può richiedere nuove verifiche e produrre oscillazioni. Conservare ID coerenti e pagine funzionanti aiuta la continuità operativa; non assicura la stessa posizione nelle ricerche o le stesse prestazioni pubblicitarie.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta i riferimenti ufficiali per verificare le impostazioni e i requisiti applicabili alla tua attività.

Domande frequenti

Devo creare un nuovo account Merchant Center cambiando ecommerce?

Non necessariamente. Controlla se la nuova integrazione può collegarsi all’account già utilizzato e verifica accessi, dominio e collegamenti. Evita di crearne un altro solo perché il percorso di installazione propone questa opzione.

Basta mantenere lo SKU nel gestionale per conservare l’ID su Google?

No. Devi confrontare l’attributo id effettivamente inviato dal vecchio e dal nuovo connettore. Prefissi, varianti e codici interni possono produrre identificativi diversi anche quando lo SKU del gestionale è rimasto uguale.

I reindirizzamenti sostituiscono l’aggiornamento del feed?

No. Servono a gestire i vecchi indirizzi, mentre il catalogo deve inviare le nuove destinazioni pertinenti. Controlla anche i collegamenti specifici per mobile e annunci, se utilizzati.

Posso lasciare attive entrambe le integrazioni?

Soltanto con una gestione consapevole di prodotti e attributi. Invii concorrenti possono rendere difficile capire chi modifica un valore. Definisci il passaggio secondo il comportamento dei connettori e verifica gli effetti della disconnessione.

Il cambio piattaforma può garantire più visibilità su Shopping?

No. La migrazione serve a trasferire correttamente sito e dati. La visibilità dipende anche da idoneità, qualità delle offerte, domanda e impostazioni delle campagne; va valutata dopo aver verificato che il catalogo funzioni.

Assistenza professionale

Stai preparando il passaggio a un nuovo ecommerce?

Possiamo aiutarti a controllare account, origini dati, identificativi e collegamenti dei prodotti prima e dopo il trasferimento. Indica le piattaforme coinvolte e come invii oggi il catalogo a Google. Scopri il servizio di assistenza.

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