Indice della guida
Un ufficio acquisti può cercare il codice di un componente, un progettista una caratteristica tecnica e un installatore un ricambio compatibile. Un catalogo B2B deve aiutare queste persone a riconoscere il prodotto adatto e a inoltrare una richiesta precisa, anche quando prezzo e fornitura vengono concordati con il commerciale.
Il punto di partenza è organizzare le informazioni pubbliche del catalogo. Un archivio con migliaia di codici e un solo PDF generale può essere difficile da consultare; pagine ben collegate e documenti identificabili rendono più semplice passare dalla ricerca alla verifica del prodotto.
Distinguere la ricerca organica dalle offerte di Merchant Center
Le pagine di un produttore o distributore possono essere trovate nella ricerca web anche senza carrello. Google richiede che siano accessibili, funzionanti e contengano materiale indicizzabile; il rispetto di questi requisiti non garantisce l’inserimento nei risultati.
Per un negozio online in Merchant Center, invece, Google richiede fra l’altro un prezzo fisso visibile e la possibilità di completare l’acquisto sul sito. Un pulsante Richiedi un’offerta che apre soltanto un modulo non equivale a una procedura di acquisto. Prima di progettare un feed, verifica il modello commerciale e i requisiti del negozio online.
Google distingue inoltre i dati strutturati per le pagine prodotto consultabili da quelli per le offerte acquistabili. Nessun markup sostituisce le informazioni reali: non inserire prezzi simbolici, disponibilità o valutazioni inventate per completare campi mancanti.
Organizzare famiglie, prodotti e applicazioni
Parti dalle domande ricevute dal commerciale: ricerca per codice, tipologia, materiale, dimensione o impiego. Associa ogni bisogno a una destinazione utile. La pagina di famiglia serve a orientare fra alternative; quella del prodotto descrive un articolo; una pagina di applicazione spiega come scegliere per un determinato utilizzo.
Per esempio, una famiglia di raccordi può presentare le differenze fra materiali e collegare le singole serie. Una pagina dedicata a una serie può poi raccogliere misure e varianti. Si tratta di un criterio di organizzazione da adattare al catalogo, senza aprire automaticamente una pagina per ogni combinazione di filtro.
- Mantieni una pagina distinta quando esistono informazioni sufficienti a scegliere quel prodotto.
- Raggruppa varianti quasi identiche quando il confronto è più chiaro nella stessa pagina.
- Usa le pagine applicative per spiegare criteri e limiti realmente documentati.
Scrivere una pagina prodotto utile all’ufficio acquisti
Un codice isolato è comprensibile a chi conosce già il catalogo. Affiancalo a un nome descrittivo e a una spiegazione breve della funzione. Conserva il codice esatto come testo leggibile, senza affidarlo soltanto alla fotografia dell’etichetta.
- Identificazione: denominazione, codice, serie e produttore, quando pertinente.
- Caratteristiche: misure, materiali e prestazioni, con unità di misura coerenti.
- Scelta: differenze fra versioni, accessori e compatibilità confermate.
- Fornitura: quantità minime e condizioni da concordare, se previste.
- Documentazione: collegamenti a schede, disegni e istruzioni relativi alla versione mostrata.
Chiedi a un referente tecnico di controllare affermazioni e abbinamenti. Non trasformare una compatibilità probabile in una garanzia. Una foto chiara del componente e dei suoi dettagli può aiutare il riconoscimento; per la documentazione del catalogo usa immagini che rappresentino effettivamente il prodotto.
Collegare i PDF alle pagine che li spiegano
Google può indicizzare i PDF, ma un documento tecnico e una pagina prodotto svolgono compiti diversi. La pagina facilita orientamento e contatto; il PDF può contenere tabelle complete, disegni e istruzioni da scaricare. Mantieni nel testo della pagina le informazioni essenziali per capire quale file aprire.
Per ogni download indica prodotto o serie, lingua e tipo di documento. Un collegamento come Scheda tecnica della serie X, in italiano è più informativo di una sequenza di pulsanti tutti chiamati Download. Controlla che il file si apra anche da smartphone, abbia testo leggibile e riferimenti aziendali pertinenti.
Se sostituisci un documento, verifica anche le pagine che lo collegano. Quando vecchi file restano nei risultati, segui un controllo dedicato su PDF e listini ancora presenti su Google, distinguendo il materiale superato dalla documentazione da conservare.
Preparare una richiesta commerciale già contestualizzata
Dopo aver letto la scheda, il cliente dovrebbe sapere quale passo compiere. Colloca vicino alle informazioni una richiesta di preventivo riferita al prodotto e, se utile, un contatto per chiarimenti tecnici. Specifica quali dettagli servono per valutare la fornitura.
Come impostazione pratica, il modulo può riportare automaticamente il codice dell’articolo e chiedere quantità, esigenza e recapito. Consenti di descrivere una variante non standard senza obbligare il cliente a scegliere un’opzione inesatta. Verifica che il codice arrivi anche nel messaggio ricevuto dall’azienda.
Evita promesse generiche su disponibilità e tempi quando dipendono dalla verifica commerciale. Prova il percorso completo con una richiesta interna: pagina, invio, conferma e ricezione. Un catalogo consultabile serve anche a ridurre telefonate in cui bisogna ricostruire da zero quale prodotto interessa.
Valutare le ricerche e le richieste ottenute
In Search Console osserva quali pagine del catalogo ricevono impressioni e clic e quali ricerche visibili nel report le attivano. Distingui codici già conosciuti, famiglie di prodotti e richieste legate all’applicazione. Questa lettura aiuta a individuare descrizioni poco chiare o famiglie che meritano un confronto migliore.
Affianca alle visite gli esiti commerciali disponibili: richieste pertinenti, informazioni mancanti e preventivi effettivamente preparati. Il download di una scheda può indicare interesse, ma non dimostra un contatto o una vendita. Per organizzare la misurazione degli invii consulta la guida sulle richieste di preventivo con GA4.
Inizia dalle famiglie prioritarie e correggi i problemi osservati prima di estendere il modello all’intero catalogo. Valuta insieme completezza tecnica, facilità di consultazione e qualità delle richieste.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
- Google Search Central: requisiti tecnici della Ricerca
- Google Search Central: struttura e navigazione del catalogo
- Google Search Central: tipi di file indicizzabili
- Merchant Center: requisiti del negozio online
- Google Search Central: dati strutturati per i prodotti
- Search Console: report sul rendimento nei risultati di ricerca
Domande frequenti
Serve un ecommerce per comparire su Google con i prodotti B2B?
No. Una pagina pubblica di catalogo può essere idonea alla ricerca organica senza acquisto online. Merchant Center e le esperienze commerciali hanno requisiti distinti da verificare in base al programma; il semplice invio di un preventivo non equivale a un checkout.
È sufficiente pubblicare il catalogo generale in PDF?
Il PDF può essere indicizzato, ma una sola raccolta può rendere difficile trovare e confrontare i prodotti. Valuta pagine per famiglie e articoli prioritari, collegate alla documentazione tecnica pertinente e a una richiesta commerciale chiara.
Devo creare una pagina per ogni codice o variante?
Dipende dalle differenze utili al cliente. Una pagina autonoma ha senso quando descrive un prodotto con caratteristiche e impieghi distinti. Varianti molto simili possono essere più facili da confrontare nella pagina della serie.
Posso lasciare il prezzo su richiesta?
Sì, un catalogo informativo può spiegare che il prezzo viene formulato su preventivo. Questo non impedisce di per sé la ricerca organica, ma non soddisfa i requisiti di prezzo e acquisto previsti per un negozio online in Merchant Center.
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