Google Ads e posizionamenti pubblicitari

Google Ads mostra gli annunci su app, giochi o siti poco pertinenti: cosa controllare

Scopri come individuare le app, i video e i siti sui quali compaiono gli annunci Google Ads. La guida distingue i controlli di Display, Demand Gen e Performance Max e aiuta a scegliere esclusioni pertinenti, verificandone ambito e risultati.

Smartphone con un gioco a blocchi colorati e uno spazio pubblicitario generico accanto a una lista di controllo.
Il contesto in cui appare un annuncio va confrontato con il tipo di campagna e con gli obiettivi dell’attività.
Indice della guida

Vedere l’annuncio della propria azienda dentro un gioco può sorprendere, soprattutto se ci si aspettava una pubblicazione soltanto nella ricerca Google. Prima di escludere siti o app, occorre identificare la campagna e il tipo di inventario che sta usando.

In questa guida il termine posizionamento indica il sito, l’app o il contenuto che ospita un annuncio. Non riguarda la posizione organica della scheda su Google Maps. L’obiettivo è capire dove viene pubblicata la pubblicità e come valutare un intervento concreto.

Identificare quale campagna mostra gli annunci

Annota il nome della campagna, il periodo e l’esempio osservato. Controlla il tipo effettivo nell’account: una campagna Search, Display, Demand Gen o Performance Max offre impostazioni e report differenti. Il nome assegnato dal gestore può essere rimasto invariato anche dopo un cambiamento della struttura.

Questo controllo è utile anche perché Google ha avviato una migrazione graduale delle campagne Display verso Demand Gen. Non seguire quindi automaticamente un vecchio percorso di menu ricavato da una schermata precedente.

Se disponi soltanto di una fotografia dell’annuncio, usala come punto di partenza, non come rendiconto del budget. Verifica nell’account la presenza del sito o dell’app e collega l’osservazione a dati ripetibili. Un annuncio visto personalmente non misura quante volte lo abbiano visto tutti gli altri utenti.

Distinguere il contesto dalla qualità del pubblico

Un’app di intrattenimento può essere utilizzata anche da persone interessate ai tuoi servizi. La scarsa affinità tra argomento del gioco e attività pubblicizzata non dimostra da sola che ogni esposizione sia inutile. Allo stesso tempo, un contesto inadatto al marchio può richiedere una decisione anche prima di avere molti dati commerciali.

Separa quindi due motivazioni: contenuto nel quale non vuoi comparire e traffico che, sulla base dei dati disponibili, non sostiene l’obiettivo della campagna. Nel primo caso documenta il sito, l’app o il video; nel secondo verifica anche misurazione, richieste e risultati successivi.

Per esempio, un negozio può rifiutare l’associazione a un contenuto esplicito indipendentemente dai clic ricevuti. Un sito generalista con pochi contatti richiede invece una valutazione del campione e dell’obiettivo. Escludere entrambe le situazioni con lo stesso automatismo rende più difficile capire cosa stai correggendo.

Leggere correttamente i posizionamenti Performance Max

Per Performance Max apri Approfondimenti e report, quindi l’editor e il report dedicato ai posizionamenti della campagna. Puoi includere tipo di posizionamento e impressioni. Google chiarisce nella documentazione del report Performance Max che questo strumento serve soprattutto a controllare i contenuti sui quali appare il marchio.

Il report non comprende tutte le prestazioni: la ricerca Google non è trattata come un posizionamento e alcune proprietà di Google sono aggregate. Un elenco con molte impressioni su app non permette quindi di attribuire a quelle app la stessa percentuale della spesa complessiva.

Per valutare efficienza e risultati usa anche i report di campagna e canale, insieme agli esiti commerciali. Se il report contiene pochi dati, controlla periodo e inventario utilizzato: l’assenza di dettagli non dimostra automaticamente che la campagna sia ferma o che il tracciamento del sito sia guasto.

Controllare Display e Demand Gen con i rispettivi report

Per una campagna Display ancora presente nell’account, cerca la vista dei luoghi in cui sono stati pubblicati gli annunci e filtra la campagna interessata. Distingui i posizionamenti scelti come target da quelli effettivi: il primo elenco esprime una configurazione, il secondo descrive la pubblicazione rilevata.

In Demand Gen il report Dove sono stati pubblicati gli annunci ha dettagli e aggregazioni propri. La guida ai report Demand Gen distingue anche i formati YouTube. Una riga aggregata non identifica un unico sito da copiare in un’esclusione.

Per Demand Gen controlla inoltre il pannello Canali nelle impostazioni del gruppo di annunci. I controlli di canale consentono di verificare la selezione automatica o manuale e l’eventuale Rete Display. Limitare un intero canale ha un effetto più ampio rispetto a escludere una specifica app.

Applicare le esclusioni al livello corretto

Per escludere un elemento identifica il dominio, l’app o il contenuto corretto e verifica l’ambito previsto dal tipo di campagna. Nelle impostazioni dei contenuti possono essere disponibili livelli di gruppo di annunci, campagna o account: non scegliere il più ampio soltanto perché è più facile da trovare.

Per Performance Max Google indica la gestione dei posizionamenti esclusi a livello di account, anche attraverso elenchi dell’account amministratore. Il percorso passa da Strumenti, Idoneità dei contenuti e impostazioni avanzate. Le esclusioni possono quindi influenzare altre campagne compatibili dello stesso account.

Per le app usa l’identificativo richiesto dalla piattaforma, non soltanto il nome commerciale. La guida Google per escludere pagine, video e app descrive i formati da usare. Registra motivo, elemento e livello applicato, così un collega può verificare il cambiamento senza ricostruirlo da zero.

Evitare esclusioni che non risolvono il problema

Una parola chiave negativa nella ricerca non è lo stesso controllo di un posizionamento escluso. Google distingue nelle funzioni di idoneità dei contenuti Performance Max le esclusioni delle ricerche e quelle riferite a contenuti Display e video. Aggiungere “giochi” tra le parole negative non equivale a bloccare tutti i giochi per smartphone.

Non puoi neppure trattare un dominio Google generico come un normale sito da escludere per spegnere un intero canale. Per YouTube sono previsti controlli su contenuti specifici e idoneità; i comandi di selezione dei canali disponibili in Demand Gen non vanno trasposti automaticamente a Performance Max.

Verifica anche le regole per domini e sottodomini, che possono differire sulla rete dei partner di ricerca. Se invece il problema è la pagina del tuo sito raggiunta dopo il clic, consulta la guida sulla destinazione diversa negli annunci: si interviene su un altro punto del percorso.

Verificare l’effetto senza confondere correlazione e causa

Dopo aver salvato, controlla che l’esclusione compaia nell’account e annota il momento del cambiamento. Leggi un intervallo successivo alla sua applicazione: le vecchie esposizioni restano nei report storici. Mantieni separati il controllo della pubblicazione e quello dell’efficacia commerciale.

Confronta i risultati con il motivo dell’intervento. Se volevi evitare un contenuto specifico, verifica le nuove esposizioni rilevate. Se volevi migliorare le richieste, osserva pertinenza, costi e opportunità effettive, considerando i tempi di conversione. Evita di modificare contemporaneamente budget, annunci, località e decine di esclusioni senza annotarlo.

Se sospetti traffico non valido, raccogli elementi specifici e consulta la guida sui clic non validi in Google Ads. Un posizionamento sgradito, un contatto poco qualificato e un clic non valido descrivono problemi diversi: collegarli richiede evidenze, non soltanto il fatto che siano comparsi nello stesso periodo.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.

Domande frequenti

Per escludere tutti i giochi basta aggiungere la parola negativa “giochi”?

No. Le parole chiave negative della ricerca e i posizionamenti esclusi hanno funzioni diverse. Individua campagna, app o categoria pertinente e verifica quali esclusioni sono supportate e a quale livello si applicano.

Il report posizionamenti Performance Max mostra dove ho speso tutto il budget?

No. È utile per verificare i contenuti sui quali sono comparse esposizioni, ma non comprende tutte le prestazioni della campagna. Per analizzare spesa e risultati usa anche report di campagna e canale e dati sui contatti commerciali.

Un’esclusione a livello di account può cambiare altre campagne?

Sì. Può applicarsi alle altre campagne e reti compatibili dello stesso account. Prima di salvarla controlla l’ambito e gli eventuali elenchi ereditati dall’account amministratore, soprattutto quando più servizi condividono l’account.

Perché continuo a vedere un sito escluso nei report?

Controlla prima il periodo: l’esclusione non elimina le esposizioni storiche. Poi verifica elemento inserito, livello, campagna e tempi di applicazione. Confronta soltanto dati successivi alla modifica prima di concludere che non abbia funzionato.

Problemi con il tuo sito web?

Il sito è lento, presenta errori o non viene trovato su Google? Con SitiProfessionali.net ci occupiamo anche di siti web: raccontaci il problema e inviaci il link, così possiamo valutare come aiutarti.

Parlaci del sito su WhatsApp Scopri i nostri servizi su SitiProfessionali.net

Assistenza professionale

I tuoi annunci compaiono in contesti che non riconosci?

Indicaci il tipo di campagna e gli esempi di siti o app osservati. Potremo valutare quali report leggere e quali controlli siano pertinenti per la tua attività. Scopri i nostri servizi.

WhatsApp