Contenuti e strumenti

Prezzi dei servizi negli annunci Google Ads: come aggiungerli e collegarli al sito

Una persona che cerca un servizio vuole spesso capire il costo prima di contattare l’attività. Gli asset prezzo di Google Ads possono presentare alcune prestazioni direttamente nell’annuncio. Per utilizzarli bene occorrono voci riconoscibili, importi attendibili e una destinazione che spieghi esattamente ciò che viene offerto.

Titolare di un salone confronta un listino dei servizi con le informazioni sul portatile.
Indice della guida

Questa guida riguarda i prezzi associati agli annunci a pagamento della rete di ricerca. Il listino sul sito resta il riferimento da preparare prima della configurazione. Se non hai ancora definito inclusioni e varianti, parti dalla guida su come presentare i prezzi dei servizi sul sito.

Qui il lavoro consiste nel trasformare una parte del listino in un percorso breve: il cliente riconosce una prestazione nell’annuncio, apre la pagina corrispondente e trova le informazioni necessarie per richiederla.

Scegli le prestazioni che si possono presentare con un prezzo

Comincia dalle offerte che il personale può spiegare e applicare senza ricostruirle ogni volta. Un servizio con durata definita, un trattamento standard o un pacchetto con inclusioni precise sono più facili da rappresentare rispetto a un lavoro che richiede prima una diagnosi.

Prepara una breve scheda interna per ogni voce: nome comprensibile al cliente, prestazione inclusa, importo, eventuale unità e pagina di riferimento. Falla controllare anche da chi risponde al telefono. Se due persone dell’attività interpretano diversamente la stessa voce, il testo necessita di una revisione.

Puoi riservare l’asset a una selezione del catalogo. Evita di inserire un prezzo simbolico soltanto per completare il formato: per le lavorazioni su misura può essere più utile promuovere la pagina che descrive la valutazione iniziale.

Compila l’asset prezzo con voci brevi e distinguibili

Apri la sezione Asset di Google Ads, usa il pulsante per aggiungere un elemento e scegli Prezzo. Imposta lingua, tipo e valuta; poi compila intestazione, descrizione, prezzo e URL finale delle voci. La documentazione sugli asset prezzo richiede almeno tre elementi e indica un limite di 25 caratteri per intestazione e descrizione.

Esempio ipotetico per un salone: “Piega”, “Taglio donna” e “Colore radice” possono identificare tre prestazioni distinte. La descrizione chiarirà un dettaglio utile per ciascuna, usando soltanto caratteristiche realmente incluse. Gli importi devono provenire dal listino dell’attività.

Rileggi ciascuna intestazione anche senza descrizione: Google può mostrare il formato senza quel dettaglio. Una voce come “Pacchetto 1” obbliga a indovinare, mentre un nome concreto aiuta a scegliere.

Usa il qualificatore e l’unità senza creare equivoci

Gli asset prevedono qualificatori come Da, Fino a e Media, oltre a unità temporali quando pertinenti. Verifica che l’opzione scelta rappresenti ogni voce dell’asset. Se alcune prestazioni hanno un prezzo fisso e altre richiedono un importo iniziale, considera gruppi separati e associazioni coerenti.

Per un servizio mensile, la pagina deve chiarire ciò che viene svolto nel mese e gli eventuali costi iniziali. Per una prestazione “da” un certo importo, descrivi la configurazione effettivamente disponibile a quella cifra.

Fai una prova semplice: consegna a un collega soltanto il nome del servizio e il prezzo mostrato. Chiedigli quale prestazione si aspetterebbe. Se la risposta include materiali, durata o consegne che non offrite, correggi il percorso prima di investire nella campagna.

Collega ogni servizio alla pagina che lo spiega

La pagina dovrebbe rendere subito riconoscibili servizio, importo e condizioni. Google consiglia destinazioni rappresentative della categoria di prodotto o servizio mostrata nell’asset. Valuta quindi la pagina specifica prima di usare la homepage.

  • Apri ogni collegamento da smartphone e controlla il servizio visualizzato.
  • Confronta l’importo con il listino effettivamente applicato.
  • Verifica che inclusioni, eventuali supplementi e modalità di richiesta siano facili da trovare.
  • Prova il modulo e controlla che la voce richiesta arrivi al referente corretto.

Una pagina unica può funzionare se le prestazioni sono poche e immediatamente leggibili. Se il visitatore deve cercare fra decine di offerte, separare le pagine può rendere il passaggio più chiaro. Approfondisci la scelta tra homepage e pagina dedicata agli annunci.

Controlla le regole e le campagne a cui associ il listino

I requisiti degli asset prezzo vietano testo promozionale e informazioni di prezzo nelle intestazioni e descrizioni, fatte salve le informazioni richieste dalle norme applicabili. Usa i campi dedicati. Gli URL dell’asset devono inoltre condurre allo stesso dominio dell’URL finale dell’annuncio.

Decidi poi dove rendere disponibile l’asset: account, campagna o gruppo di annunci. Un listino per servizi estetici non dovrebbe accompagnare una campagna dedicata soltanto alla vendita di prodotti. Scegli l’ambito più adatto al contenuto e annota le associazioni per poterle ricontrollare quando il catalogo cambia.

Se vuoi comunicare uno sconto temporaneo, consulta invece la guida agli asset promozione di Google Ads. Il prezzo ordinario e l’offerta promozionale richiedono informazioni diverse.

Se i prezzi non compaiono, controlla stato e pubblicazione

Salvare l’asset non equivale a vederlo in ogni ricerca. Google seleziona gli asset aggiuntivi per ciascuna ricerca. Parti dallo stato dell’elemento e delle associazioni, poi controlla se la campagna ha effettivamente pubblicato annunci nel periodo esaminato.

Se trovi una mancata approvazione, leggi la motivazione precisa: correggere un URL non risolve un problema nel testo, e riscrivere il testo non riattiva una campagna sospesa. Conserva la versione precedente e modifica ciò che il controllo segnala.

Quando l’asset è idoneo, osserva i dati disponibili su un periodo significativo per la tua attività. Ripetere ricerche personali offre soltanto poche osservazioni. Per un problema analogo sui collegamenti supplementari puoi leggere la guida sui sitelink che non compaiono.

Valuta le richieste e assegna la manutenzione del listino

Prima di interpretare i risultati, decidi che cosa rende utile un contatto: servizio richiesto, zona servita, disponibilità e compatibilità con il prezzo. Un aumento dei clic, da solo, non chiarisce se l’attività stia ricevendo opportunità adatte.

Raccogli le domande ricorrenti. Se molti utenti interpretano un prezzo mensile come costo totale, intervieni su asset e pagina. Se una voce porta richieste per una prestazione diversa, rivedi il nome prima di aumentare il budget.

Nomina infine un referente per ogni variazione del listino. Il controllo dovrebbe comprendere asset, pagine, documenti scaricabili e risposte del personale. Conserva un elenco delle campagne interessate: quando una prestazione viene sospesa, sarà più semplice individuare tutti i punti in cui è ancora proposta.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta le fonti ufficiali per verificare le indicazioni applicabili al tuo caso.

Domande frequenti

Quanti servizi servono per creare un asset prezzo?

Google richiede almeno tre elementi. Scegli prestazioni reali e distinguibili, ciascuna con informazioni coerenti con il sito. Non aggiungere voci artificiali soltanto per raggiungere il minimo.

Posso mostrare prezzi a partire da negli annunci Google Ads?

È disponibile il qualificatore Da. Usalo quando la cifra corrisponde a una prestazione realmente disponibile e la pagina spiega inclusioni e varianti. Controlla che il qualificatore sia adatto a tutte le voci inserite nell’asset.

Un asset prezzo approvato compare sempre nell’annuncio?

No. L’approvazione consente all’asset di essere utilizzato, ma Google sceglie quali elementi mostrare per la singola ricerca. Controlla stato, associazioni e dati di pubblicazione invece di basarti su una ricerca personale.

Gli asset prezzo cambiano anche il listino del sito?

No. Le pagine del sito devono essere gestite separatamente. Quando cambia una tariffa, controlla asset, pagina del servizio, eventuali PDF e informazioni utilizzate dal personale che risponde alle richieste.

Assistenza professionale

Vuoi collegare meglio servizi, prezzi e annunci?

Possiamo esaminare le pagine dei servizi e il percorso dalla campagna alla richiesta. Inviaci il sito e indicaci quali prestazioni vuoi promuovere: valuteremo chiarezza dei prezzi, destinazioni e informazioni necessarie ai clienti.

WhatsApp