Indice della guida
Identifica i collegamenti che stai controllando
Un sitelink Google Ads è un collegamento aggiuntivo a una pagina specifica, per esempio “Prenota una visita” o “Servizi per aziende”. È associato all’annuncio e si gestisce nell’account pubblicitario. Se invece osservi i collegamenti sotto un normale risultato del sito, consulta la guida sui sitelink nei risultati organici.
Annota campagna, ricerca e dispositivo su cui hai notato l’assenza. Chiarisci anche se manca l’intero annuncio, tutti i link o soltanto un collegamento. Sono tre controlli differenti.
Esempio: se una campagna non registra impressioni, correggere il testo di “Contatti” non risolve il problema iniziale. Parti dalla guida sulla campagna attiva senza impressioni e torna agli asset quando l’annuncio viene pubblicato.
Verifica a quale campagna sono associati
Apri Campagne > Asset, scegli la vista delle associazioni e filtra per Sitelink. Controlla dove è collegato ogni elemento: account, campagna, gruppo di annunci o gruppo di asset, secondo il tipo di campagna. La guida ufficiale ai sitelink descrive questi livelli.
Per le campagne sulla rete di ricerca e Performance Max servono almeno due sitelink idonei per la visualizzazione, sia su computer sia su dispositivi mobili. Raggiungere questo minimo non garantisce che compaiano in ogni asta.
Gli elementi dei livelli superiori possono comparire insieme a quelli più specifici nello stesso ramo dell’account. Un asset associato soltanto a una campagna non viene però trasferito automaticamente a un’altra.
Per esempio, il link “Assistenza climatizzatori” può essere sensato per la campagna di manutenzione e fuori tema per quella dedicata alle caldaie. Prepara un elenco delle campagne che dovrebbero utilizzarlo e confrontalo con le associazioni effettive. Prima di modificare un asset condiviso, verifica tutte le campagne coinvolte.
Leggi lo stato e controlla la destinazione
Nella tabella osserva lo stato dell’asset e apri eventuali dettagli sulle norme. Un link presente nell’elenco potrebbe essere in pausa, non idoneo o in revisione. Il report degli asset aiuta a verificare stato e risultati.
Apri ogni URL direttamente: la pagina deve caricarsi, corrispondere alla promessa del link ed essere utilizzabile anche da telefono. Controlla reindirizzamenti verso pagine eliminate, moduli rotti e percorsi cambiati dopo un rifacimento del sito.
Se compare una mancata approvazione, leggi la motivazione specifica e correggi il problema prima di richiedere una nuova verifica. Non duplicare più volte lo stesso collegamento per tentare di aggirarla. La guida su annunci e asset non approvati aiuta a organizzare questo passaggio.
Usa testi diversi e pagine coerenti
I requisiti dei sitelink vietano di ripetere lo stesso testo per più link. Le etichette devono rappresentare chiaramente la destinazione. Per gli URL esterni valgono regole e limitate eccezioni: nella normale configurazione scegli pagine dello stesso dominio dell’annuncio.
Evita quattro collegamenti tutti chiamati “Scopri di più”. Un centro assistenza potrebbe organizzare “Riparazioni”, “Marchi trattati”, “Richiedi preventivo” e “Come raggiungerci”, purché esistano pagine realmente utili per queste esigenze.
Completa le descrizioni quando pertinenti, usando informazioni specifiche invece di ripetere il titolo. “Invia modello e descrizione del guasto” aiuta a capire cosa fare nel modulo. Prima di salvare, rileggi l’intero gruppo di link come farebbe un cliente che vede l’annuncio per la prima volta.
Controlla date e orari degli asset
Un asset può avere un proprio periodo di validità o una pianificazione. Nelle opzioni avanzate confronta giorni e fasce orarie con la campagna. La documentazione sugli asset descrive i controlli disponibili.
Esempio: “Promozione weekend” risulta valido solo sabato e domenica, mentre la tua verifica avviene martedì. Oppure il link a una consulenza serale è programmato quando la campagna non pubblica. In questi casi la configurazione può spiegare l’assenza senza che ci sia un errore tecnico.
Per i collegamenti permanenti, come servizi e contatti, controlla che non siano rimaste date di fine di una vecchia iniziativa. Se modifichi la pianificazione, annota quale campagna e quale asset hai cambiato; evita di estendere automaticamente anche promozioni ormai terminate.
Verifica l’origine dei link che Google propone
Potresti vedere un collegamento diverso da quelli scritti a mano. I sitelink dinamici vengono generati automaticamente e possono essere pubblicati insieme agli altri o al loro posto. Nei report controlla l’origine dell’elemento prima di cercarlo nella configurazione sbagliata.
Se un link automatico porta a una pagina che non vuoi promuovere, valuta la gestione del singolo asset attraverso i controlli disponibili. Esamina anche il contenuto della pagina: una vecchia offerta ancora pubblica può essere poco chiara per qualsiasi visitatore.
Non giudicare tutti i link automatici da una sola comparsa. Raccogli destinazione, pertinenza e risultati del collegamento specifico. Questa verifica è distinta dai titoli e testi automatici degli annunci, che possono richiedere impostazioni diverse.
Conferma il problema con dati e anteprima
Usa lo strumento Anteprima e diagnosi annunci, accessibile dagli strumenti di risoluzione dei problemi. Permette di esaminare annunci e asset senza produrre impressioni attraverso ripetute ricerche personali. Il risultato resta una verifica puntuale, non il resoconto completo della campagna.
Confrontalo con il report degli asset nello stesso periodo. Verifica impressioni e, quando analizzi i clic, distingui l’interazione sul sitelink da quelle sulle altre parti dell’annuncio.
Un asset idoneo può non comparire in ogni asta. Il ranking e lo spazio disponibile influenzano la selezione: migliorare pertinenza e pagina di destinazione può essere utile, mentre aumentare la spesa solo per vedere più link non garantisce il risultato. Se resta un’anomalia, prepara ID campagna, asset, stato, periodo e schermata della diagnosi.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Domande frequenti
Se il sitelink è idoneo, deve comparire sempre?
No. L’idoneità permette la pubblicazione, ma Google seleziona gli asset in base all’asta e al contesto. Verifica le impressioni nel report prima di concludere che il link non venga mai mostrato.
I sitelink della campagna eliminano quelli dell’account?
Non necessariamente. Gli asset di livelli diversi dello stesso ramo possono essere utilizzati insieme. Controlla tutte le associazioni pertinenti quando devi capire da dove proviene un collegamento.
Posso chiamare tutti i collegamenti “Scopri di più”?
Il testo ripetuto per più sitelink non è consentito. Scegli etichette distinte che descrivano con precisione il contenuto delle rispettive pagine.
Perché vedo un collegamento che non ho scritto?
Potrebbe essere un sitelink dinamico oppure un asset associato a un altro livello dell’account. Controlla origine e associazioni prima di intervenire.
