Un preventivo Google Ads deve spiegare cosa acquisti e come verrà seguito il lavoro. Scopri quali voci confrontare, come leggere i diversi compensi e quali informazioni chiedere su attività, accessi e risultati.
Indice della guida
Hai ricevuto due preventivi per gestire Google Ads e gli importi sono molto diversi? Prima di scegliere, metti le proposte sullo stesso piano: stesso obiettivo, stesso territorio e stesse responsabilità. La seguente traccia ti aiuta a raccogliere le informazioni mancanti senza scambiare il compenso dell’agenzia per il budget degli annunci.
Separa il compenso dell’agenzia dalla spesa pubblicitaria
La prima domanda da fare è semplice: dell’importo indicato, quanto finanzia gli annunci e quanto remunera il servizio? Il costo di gestione Google Ads dipende dal lavoro concordato; non esiste una tariffa ufficiale Google per tutte le agenzie. Il preventivo dovrebbe permetterti di ricostruire le singole voci.
- Avvio: analisi iniziale, impostazione o revisione delle campagne e controllo della misurazione.
- Gestione periodica: lettura dei risultati, interventi sulle campagne e confronto con l’azienda.
- Spesa pubblicitaria: importi addebitati dalla piattaforma per la pubblicazione degli annunci.
- Lavori aggiuntivi: pagine del sito, fotografie, video, integrazioni e strumenti eventualmente necessari.
Chiedi come vengono documentati i pagamenti e se gli importi includono le imposte applicabili. Le norme Google per le terze parti richiedono trasparenza sulle commissioni di gestione e sulla spesa pubblicitaria. Un’unica cifra senza spiegazioni rende difficile confrontare due offerte.
Capisci come viene calcolata la gestione
Un’offerta può prevedere un importo fisso, una percentuale della spesa pubblicitaria oppure una combinazione con soglie e attività aggiuntive. Fatti spiegare il calcolo con il tuo budget previsto e con uno scenario di spesa differente. Se c’è un minimo mensile, deve essere chiaro quando si applica.
Una percentuale, da sola, non descrive il lavoro incluso. Un compenso fisso, allo stesso modo, può coprire un solo servizio e una sola area geografica oppure una struttura più articolata. Chiedi quali variazioni richiedono un nuovo preventivo: aggiunta di sedi, lingue, prodotti o tipologie di campagna.
Se il compenso dipende dai risultati, concorda cosa viene considerato valido: richiesta inviata, appuntamento confermato o vendita. Definisci anche come vengono trattati spam, duplicati e annullamenti. Una regola comprensibile prima dell’avvio evita conteggi difficili da discutere in seguito.
Trasforma “ottimizzazione” in attività verificabili
Chiedi quali controlli sono previsti e quali consegne riceverai. Per una campagna di ricerca possono essere pertinenti l’esame delle ricerche effettive, delle località, dei messaggi pubblicitari e delle conversioni. Un ecommerce può richiedere anche lavoro sul catalogo e sui problemi dei prodotti. Il perimetro deve corrispondere alla tua attività.
Fai precisare chi prepara i testi, chi approva le offerte e chi interviene sulla pagina di destinazione. Se l’agenzia rileva che il modulo non funziona, la correzione è compresa oppure viene affidata a chi gestisce il sito? Chiarire questa responsabilità è più utile di un elenco molto lungo di strumenti.
Chiedi inoltre un referente, una cadenza di confronto e un percorso per segnalare urgenze concrete, come un servizio temporaneamente indisponibile. Il numero di modifiche effettuate non dimostra da solo la qualità della gestione: conta che gli interventi abbiano una ragione e possano essere valutati.
Confronta due proposte sullo stesso periodo
Esempio ipotetico, non listino né media di mercato. Due preventivi possono apparire simili finché non si sommano avvio e gestione. Immaginiamo un periodo di tre mesi e una spesa pubblicitaria di 800 euro al mese, con importi esposti senza imposte per rendere leggibile il calcolo.
| Voce | Proposta A | Proposta B |
|---|---|---|
| Avvio | 450 € | 150 € |
| Gestione per tre mesi | 250 € × 3 = 750 € | 350 € × 3 = 1.050 € |
| Totale servizio | 1.200 € | 1.200 € |
| Pubblicità per tre mesi | 2.400 € | 2.400 € |
| Totale dell’esempio | 3.600 € | 3.600 € |
Il totale è identico, ma le proposte diventano confrontabili soltanto dopo aver verificato attività, misurazione, pagine e assistenza incluse. Se una comprende una landing page e l’altra no, annota la differenza senza attribuirle un valore arbitrario. Per decidere la spesa destinata agli annunci consulta la guida al budget della prima campagna Google Ads.
Chiarisci accessi, materiali e continuità del lavoro
Prima dell’avvio identifica l’account pubblicitario dell’azienda e il relativo ID cliente. Concorda un accesso aziendale adatto alle responsabilità e prova che funzioni. I livelli di accesso Google Ads consentono operazioni diverse: poter leggere un report non significa poter amministrare l’account.
Chiedi dove resteranno le pagine, le immagini e i materiali prodotti, quali strumenti richiedono un abbonamento e cosa sarà consegnato alla conclusione del servizio. Per Analytics, Tag Manager e altri sistemi collegati, prepara un elenco separato dei referenti e degli accessi necessari.
Non serve condividere una password personale per organizzare la collaborazione. Usa inviti e collegamenti con i permessi appropriati. Se hai già un fornitore, segui anche i controlli per cambiare agenzia Google Ads, così il passaggio conserva la continuità delle campagne e della misurazione.
Concorda un report che aiuti a decidere
Il report dovrebbe collegare spesa, richieste ricevute e azioni successive. Per un’attività che lavora su preventivo, sapere quante persone hanno cliccato è soltanto una parte del quadro. Chiedi come verranno distinti contatti pertinenti, duplicati, richieste fuori zona e opportunità ancora in lavorazione.
La tua azienda dovrà fornire un riscontro sugli esiti commerciali. L’agenzia non può conoscere automaticamente quali telefonate abbiano portato a un sopralluogo o a un contratto. La guida alle conversioni offline e ai preventivi spiega come collegare meglio questi passaggi.
Nel confronto periodico cerca tre risposte: cosa è successo, quale problema richiede attenzione e quale intervento verrà verificato. Diffida di promesse assolute su prime posizioni o numero certo di clienti. Anche il rapporto fra costo del servizio e spesa pubblicitaria va letto insieme alla complessità del lavoro, non come un indicatore isolato.
Controlla le condizioni prima di accettare
Riepiloga durata, rinnovo, modalità per interrompere la collaborazione e gestione delle eventuali pause. Verifica cosa succede alla pubblicità se sospendi il servizio e quali attività restano da pagare o consegnare. Questi elementi devono risultare nella proposta concordata, senza affidarsi soltanto alla conversazione iniziale.
Prima della firma, prova a completare una scheda con cinque campi: importo di avvio, compenso periodico, pubblicità prevista, attività comprese e responsabilità dell’azienda. Aggiungi gli extra e le condizioni di uscita. Se una voce resta incerta, chiedi una precisazione scritta.
Un confronto utile si conclude con una scelta motivata: il fornitore comprende il servizio da promuovere, il lavoro è definito, gli accessi sono chiari e saprai come valutare l’andamento. Il prezzo acquista significato quando puoi collegarlo a questo insieme di responsabilità e consegne.
Una proposta per le tue campagne
Richiedi un preventivo per la gestione Google Ads
Per valutare una gestione Google Ads, raccontaci quali servizi o prodotti vuoi promuovere, dove operi e come segui le richieste ricevute. Se hai già delle campagne, indica da quanto tempo sono attive e quali difficoltà riscontri. Queste informazioni aiutano a definire le attività da includere nella proposta.
- Obiettivi e destinazioneInvia il link del sito e indica se cerchi telefonate, appuntamenti, richieste di preventivo o vendite online.
- Budget e attivitàSpecifica il budget pubblicitario previsto e gli strumenti già disponibili. Nella proposta vanno distinti gestione, spesa per gli annunci ed eventuali interventi sul sito.
Domande frequenti
La gestione Google Ads include il budget degli annunci?
Dipende dalla proposta. Chiedi sempre di separare il compenso dell’agenzia dalla spesa destinata a Google, indicando anche avvio, eventuali lavori sul sito e strumenti aggiuntivi.
Esiste un prezzo ufficiale Google per la gestione delle campagne?
No. Le condizioni del servizio professionale vengono definite dal fornitore. Per confrontarle servono attività comprese, modalità di calcolo del compenso, responsabilità e durata della collaborazione.
È meglio un importo fisso o una percentuale della spesa?
La scelta dipende dal perimetro del servizio. Confronta il totale su uno stesso periodo e chiedi cosa cambia quando aumentano budget, sedi o campagne, verificando eventuali minimi e costi aggiuntivi.
Una qualifica Google Partner garantisce un numero di clienti?
No. Una qualifica non garantisce vendite o posizioni degli annunci. Valuta competenze pertinenti, chiarezza della proposta e un metodo di misurazione adatto agli obiettivi della tua attività.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta le indicazioni Google su trasparenza, ruoli e collegamento con un’agenzia.
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