Indice della guida
Chi cerca «architetto per ristrutturazione» vuole capire l'approccio progettuale; chi cerca un geometra per un'esigenza specifica può avere bisogno soprattutto di orientamento sul primo contatto. La presentazione online deve rendere leggibili questi percorsi senza attribuire allo studio competenze o incarichi che non corrispondono al suo lavoro.
Presentare lo studio attraverso gli incarichi che segue davvero
Prima di aggiornare la scheda, raccogli un elenco breve degli incarichi ricorrenti e confrontalo con le pagine del sito. Il visitatore dovrebbe capire che cosa può chiedervi, con chi parlerà e dove avviene il primo incontro. Evita espressioni come «tutti i servizi tecnici» se la prima telefonata deve poi chiarire numerose esclusioni.
Le etichette delle categorie vanno verificate nel pannello; per la scelta usa la guida alle categorie Google. La categoria rappresenta l'attività, mentre le pagine descrivono i singoli incarichi. Un piccolo studio può risultare molto più comprensibile con tre percorsi ben spiegati che con un elenco lungo di sigle. Per ciascuno aggiungi esempi delle richieste iniziali, senza trasformarli in indicazioni tecniche valide per qualunque immobile.
Spiegare quale contributo avete dato a ogni progetto
Una fotografia di un interno non racconta da sola il lavoro del professionista. Accompagna ogni progetto del sito con una scheda sintetica: esigenza iniziale, tipologia di spazio, fase dell'incarico e contributo dello studio. Se il lavoro coinvolge più soggetti, attribuisci correttamente le parti e non lasciare intendere che ogni attività sia stata svolta internamente.
Puoi proporre una lettura per contesti, come abitazioni, spazi di lavoro o piccoli locali commerciali, quando pertinenti al portfolio. Scegli casi utili a capire il metodo di confronto con il cliente, anche quando sono meno spettacolari. Una presentazione essenziale di un problema concreto può aiutare più di una galleria senza spiegazioni. Collega infine ogni progetto al servizio corrispondente e a una richiesta di colloquio, evitando percorsi che terminano soltanto con altre immagini.
Distinguere rendering, cantieri e lavori conclusi
Un rendering serve a spiegare un'idea; una foto documenta una situazione reale. Nel portfolio separa queste categorie con titoli chiari, indicando se una proposta è stata realizzata o si trova ancora in sviluppo. Se confronti progetto e risultato, mantieni leggibile la sequenza e non usare elaborazioni grafiche per suggerire lavori mai eseguiti.
Per il profilo, le indicazioni Google sulle fotografie richiedono immagini fedeli alla realtà. Aggiungi una presentazione dello studio e del gruppo, oltre ai lavori pertinenti. Nei materiali pubblicati evita planimetrie con nomi, indirizzi completi o altri dettagli dei committenti non necessari alla presentazione. La guida alle immagini della scheda approfondisce caricamento e gestione dei contenuti visivi.
Dare un percorso diverso a colloquio e sopralluogo
Il primo incontro in studio può servire a capire obiettivi e aspettative; una visita all'immobile richiede una diversa organizzazione. Sul sito distingui le due possibilità e spiega quale passaggio proponete normalmente. Se offri un calendario, chiarisci se prenota un colloquio oppure raccoglie soltanto una disponibilità da confermare con la segreteria.
I collegamenti locali di Google possono accompagnare il percorso quando il campo è presente. La pagina di arrivo deve spiegare l'incontro con lo stesso linguaggio usato sul profilo. Per chi arriva da telefono, rendi facili da trovare indirizzo dello studio, modalità di accesso e recapito. Non chiedere di recarsi direttamente in cantiere se l'appuntamento non è stato prima concordato con il referente.
Raccogliere una richiesta utile senza anticipare la valutazione
Un modulo iniziale dovrebbe aiutare il professionista a preparare il confronto. Puoi chiedere comune dell'immobile, tipo di spazio, obiettivo dell'incarico, fase attuale e periodo desiderato per il primo incontro. Lascia uno spazio libero per chi non conosce i termini tecnici: una descrizione semplice del problema può essere più utile della scelta obbligata di una sigla.
Non presentare la compilazione come conferma della fattibilità o del costo. Eventuali documenti potranno essere richiesti nel canale concordato dal gruppo dopo il contatto. Il messaggio di ricezione deve dire quale sarà il passaggio successivo. Se molte persone inviano richieste poco pertinenti, aggiungi alla pagina esempi degli incarichi effettivamente seguiti e chiarisci le informazioni mancanti prima di allungare il modulo con altre domande.
Mantenere coerenti studio, professionisti e pagine del sito
Quando più professionisti condividono una sede, il sito dovrebbe spiegare l'organizzazione: gruppo stabile, studio associato o professionisti con percorsi di contatto distinti. Le regole Google sui professionisti prevedono requisiti specifici per i profili individuali; una specializzazione non giustifica schede aggiuntive. Per gli scenari generali consulta la guida a studi e professionisti.
Controlla anche le pagine dedicate ai componenti del gruppo quando entrano nuovi collaboratori o terminano rapporti precedenti. Il cliente deve trovare un recapito ancora valido e capire a chi sta chiedendo un incontro. Valuta infine le richieste ricevute per tipo di incarico: se il portfolio attira soprattutto progetti che non seguite più, aggiorna la selezione e le descrizioni prima di aggiungere altre pagine.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni disponibili dipendono dal profilo e possono cambiare. Verifica i passaggi applicabili nella documentazione ufficiale di Google.
Domande frequenti
Posso pubblicare rendering nel portfolio dello studio?
Sul sito possono illustrare proposte e idee, purché siano chiaramente identificati e distinti dalle opere realizzate. Per le immagini della scheda Google considera i requisiti di rappresentazione della realtà. Un rendering non va presentato come fotografia di un incarico concluso.
Devo creare una scheda per ristrutturazioni e una per gli altri incarichi?
No: non creare profili separati per le specializzazioni dello stesso professionista. Organizza gli incarichi nei contenuti del sito e nelle funzioni disponibili del profilo. Gli eventuali profili di studio e professionisti richiedono una valutazione diversa, basata sui requisiti Google.
Quali informazioni chiedo prima di un sopralluogo?
Per organizzare il primo contatto possono bastare zona, tipologia di spazio, esigenza e disponibilità. Sarà il professionista a indicare successivamente quali elementi servono per preparare la visita. Evita moduli che promettono una valutazione tecnica automatica dell'immobile.
È meglio mostrare tanti progetti o una selezione?
Scegli quelli che rappresentano gli incarichi attuali e spiegano il contributo dello studio. Una selezione contestualizzata aiuta a confrontare esigenze e approccio. Una galleria molto ampia, senza fase del progetto e ruolo svolto, può generare aspettative poco precise.