Indice della guida
Questa guida serve quando una mappa già presente ha smesso di funzionare. Per la prima installazione e la scelta del luogo trovi invece la procedura per inserire Google Maps nel sito. Durante la diagnosi mantieni leggibili indirizzo, telefono e indicazioni di accesso: chi deve raggiungerti ha bisogno di queste informazioni anche se il riquadro non si carica.
1. Identifica il tipo di mappa prima di intervenire
Chiedi a chi gestisce il sito quale componente produce il riquadro. In WordPress controlla il blocco della pagina, il widget del costruttore visuale e le impostazioni dell’eventuale plugin. La presenza di un iframe, da sola, non basta a stabilire quale servizio sia utilizzato.
- Codice copiato da Google Maps: deriva dalla funzione di condivisione e incorporamento. Confrontalo con un nuovo codice ufficiale generato per lo stesso luogo; non aggiungere una chiave API a caso.
- Maps Embed API: usa un indirizzo come
google.com/maps/embed/v1/. Richiede una chiave API; Google ne indica l’utilizzo senza costi e senza limiti giornalieri o di frequenza. Requisiti e utilizzo di Maps Embed API. - Maps JavaScript API: viene caricata tramite uno script, riconoscibile anche dal percorso
maps/api/js. Per questa integrazione verifica chiave e fatturazione del progetto. Diagnosi ufficiale della JavaScript API.
Annota nome del componente e pagina interessata: sono il punto di partenza per evitare modifiche a servizi che il sito non usa.
2. Riproduci il problema come un nuovo visitatore
Apri l’URL pubblico in una finestra privata, poi prova un altro browser e uno smartphone. Registra se manca tutto il riquadro, se resta uno spazio vuoto o se appare una mappa scura con un messaggio. Controlla anche quando si presenta il difetto: subito, dopo lo scorrimento oppure dopo aver aperto una scheda della pagina.
Se il sito gestisce il caricamento di Maps attraverso il pannello delle preferenze, confronta il comportamento prima e dopo l’attivazione del contenuto esterno. Un segnaposto previsto prima della scelta è diverso da una mappa che resta bloccata anche dopo. Verifica che il comando per modificare la preferenza sia raggiungibile e che l’azione attivi davvero il componente.
Prova infine una sessione senza estensioni e una connessione diversa. Se il difetto riguarda solo un browser o una rete, consegna questa informazione al tecnico: restringe la diagnosi. Evita di considerare sufficiente l’anteprima dell’editor, che può usare risorse e impostazioni diverse dalla pagina pubblica.
3. Controlla iframe, dimensioni e caricamento in WordPress
Per un incorporamento semplice, ricopia il codice dalla funzione ufficiale di Google Maps e confronta l’attributo src con quello pubblicato. Un link breve da condividere non equivale al codice HTML da incorporare. La guida di Maps alla condivisione distingue queste operazioni.
Nel browser fai verificare che l’iframe esista e abbia altezza e larghezza effettive. Un contenitore alto zero, una regola che lo nasconde sul telefono o una scheda chiusa possono rendere invisibile un contenuto correttamente caricato. Controlla anche se un sistema di caricamento differito ha lasciato l’indirizzo soltanto in un attributo provvisorio, senza avviare la richiesta.
Se il difetto è comparso dopo un intervento su tema, cache o ottimizzazione, esegui una prova nella copia di test del sito: modifica una sola impostazione alla volta e verifica la stessa pagina. Cerca il componente responsabile prima di disattivare interi gruppi di plugin. Conserva la configurazione iniziale per poterla ripristinare.
4. Leggi il codice di errore della JavaScript API
Con la pagina aperta, il tecnico può usare gli strumenti per sviluppatori del browser, aprire la console e ricaricare. Occorre copiare il codice completo dell’errore, non soltanto fotografare il riquadro vuoto. Nei messaggi API Google distingue errori bloccanti e avvisi; un avviso non significa automaticamente che la mappa sia inutilizzabile. Elenco ufficiale dei messaggi.
MissingKeyMapErroroInvalidKeyMapError: controlla la chiave effettivamente inserita nel caricamento.ApiNotActivatedMapError: verifica l’attivazione della Maps JavaScript API nel progetto.RefererNotAllowedMapError: confronta il dominio della pagina con quelli autorizzati.BillingNotEnabledMapError: verifica la fatturazione del progetto associato.OverQuotaMapError: controlla consumo e limiti del servizio.
Se non viene richiesta alcuna risorsa di Maps, il problema può precedere l’API: caricamento del componente, consenso o errore JavaScript della pagina. Anche l’ordine di caricamento va confrontato con la documentazione del caricatore.
5. Verifica chiave, progetto e dominio autorizzato
Accedi a Google Cloud con l’account autorizzato e identifica il progetto della chiave realmente utilizzata. Controllare un progetto dal nome simile non risolve un errore generato da un’altra chiave. Nel plugin verifica anche eventuali impostazioni diverse tra sito pubblico e ambiente di prova.
Per una mappa JavaScript nel browser, verifica le restrizioni per siti web e i servizi consentiti. Il dominio con www, quello senza www e un sottodominio di anteprima possono richiedere autorizzazioni coerenti con gli indirizzi effettivamente usati. Una restrizione basata sull’IP del server non sostituisce quella adatta a questa integrazione. Segui le indicazioni Google per proteggere le chiavi.
Dopo una migrazione controlla anche l’URL finale, inclusi protocollo e reindirizzamenti. Se il messaggio persiste con il dominio corretto, fai verificare le intestazioni che regolano il referrer. Mantieni le autorizzazioni limitate ai siti e ai servizi necessari: togliere tutte le restrizioni come soluzione permanente rende più difficile controllare l’utilizzo della chiave.
6. Controlla fatturazione e quote solo per il servizio utilizzato
Per Maps JavaScript API verifica che il progetto abbia un account di fatturazione attivo e che il metodo di pagamento sia valido. Una mappa scura può indirizzare verso questa verifica, ma il codice in console rimane l’indizio più utile. La procedura di troubleshooting aiuta a controllare l’associazione corretta.
Apri poi utilizzo e quote della specifica API. Confronta i picchi con visite, campagne e modifiche al sito. La stessa mappa inizializzata più volte durante una visita può produrre richieste evitabili: fai controllare il componente prima di aumentare i limiti. Se serve più capacità, valuta l’effetto economico con chi amministra il progetto.
Le funzionalità della JavaScript API possono attivare voci di utilizzo diverse; il caricamento della mappa e alcuni servizi aggiuntivi non hanno necessariamente la stessa tariffazione. Consulta utilizzo e fatturazione della JavaScript API. Queste verifiche non vanno trasferite automaticamente al semplice codice di incorporamento copiato da Maps.
7. Conferma la correzione e conserva una diagnosi utile
Dopo l’intervento pubblica la correzione, svuota la cache del componente interessato e verifica nuovamente da visitatore. Se il sito usa una cache esterna, controlla anche quella: la pagina potrebbe continuare a distribuire il vecchio codice.
- Apri la pagina contatti da computer e telefono.
- Ripeti il percorso delle preferenze per i contenuti esterni.
- Controlla caricamento, dimensioni, interazione e destinazione del collegamento.
- Verifica che l’errore specifico sia scomparso.
- Annota causa, configurazione corretta e componente modificato.
Se la mappa ora si carica ma indica un accesso sbagliato, passa alla guida su posizione, ingresso e percorso. Se manca proprio l’attività su Maps, affronta invece il caso dell’attività non visibile. Per richiedere assistenza prepara URL, browser, sintomo e codice dell’errore: permettono una verifica molto più precisa di un generico “Google Maps non va”.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
- Google Maps: condivisione e incorporamento
- Google Maps Platform: troubleshooting della JavaScript API
- Google Maps Platform: codici di errore JavaScript
- Google Maps Platform: protezione delle chiavi API
- Google Maps Platform: utilizzo e fatturazione di Maps Embed API
- Google Maps Platform: utilizzo e fatturazione della JavaScript API
- Google Maps Platform: caricamento della JavaScript API
Domande frequenti
Devo pagare Google per far tornare visibile qualsiasi mappa?
No. Prima identifica l’integrazione. Il codice di incorporamento copiato da Maps, Maps Embed API e Maps JavaScript API seguono percorsi diversi. Maps Embed API è indicata da Google come gratuita; per la JavaScript API vanno verificati progetto, fatturazione e utilizzo.
Perché la mappa funziona nell’editor WordPress ma non sul sito pubblico?
L’anteprima e la pagina pubblica possono usare cache, impostazioni di caricamento o domini diversi. Prova senza accesso amministratore e confronta il codice pubblicato, il consenso ai contenuti esterni e gli eventuali errori del browser.
Posso risolvere eliminando tutte le restrizioni della chiave API?
Non è una soluzione da mantenere. Identifica il dominio e i servizi necessari e configura autorizzazioni coerenti. Se il sito è stato trasferito, controlla che la chiave autorizzi il nuovo indirizzo effettivamente utilizzato.
Se la mappa non carica, la mia scheda Google è sospesa?
Il riquadro del sito non basta a stabilirlo. Apri separatamente la scheda su Maps e verifica il profilo con l’account che lo gestisce. Una mappa incorporata può guastarsi per ragioni tecniche mentre la scheda resta regolarmente visibile.
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