Una tariffa incoerente si corregge ricostruendo la stessa prenotazione e individuando chi la invia a Google. Date, ospiti, tasse e sito di destinazione sono i primi elementi da confrontare.
Indice della guida
Identifica l’offerta e il sito che propone il prezzo
La scritta «Google mostra 90 euro» non basta a individuare l’errore. Per lo stesso hotel possono comparire più fornitori, offerte e condizioni. Apri il modulo dei prezzi, seleziona un soggiorno preciso e annota il nome associato alla proposta contestata. Poi apri quel collegamento e registra il dominio su cui arrivi, compresi eventuali passaggi intermedi.
Distingui la prenotazione diretta da un portale intermediario, spesso chiamato OTA. Se un prezzo appartiene a un portale, modificare il listino del solo sito dell’hotel potrebbe non correggere il dato distribuito da quel fornitore. Anche un’offerta molto più bassa delle altre merita una verifica delle condizioni prima di essere classificata come errata.
La gestione manuale delle tariffe dal Profilo dell’attività è stata ritirata da Google. Per capire invece come attivare il canale diretto, consulta la guida ai link di prenotazione gratuiti.
Costruisci una prova con lo stesso soggiorno
Prepara una riga di controllo che un’altra persona possa ripetere. Salva il momento della verifica: tariffe e camere disponibili possono cambiare anche mentre raccogli le informazioni. Annota sia quello che hai selezionato su Google sia ciò che rimane selezionato dopo il clic.
- Hotel esatto, check‑in, check‑out e numero di notti.
- Numero di camere, adulti, bambini ed eventuali età richieste.
- Tipologia di camera, trattamento e condizioni di cancellazione.
- Valuta, lingua, dispositivo e accesso eventuale a un programma riservato.
- Importo mostrato, indicazione «per notte» o «soggiorno» e totale finale.
Segui la prenotazione fino al riepilogo senza completare l’acquisto. Secondo la norma sull’esperienza dopo il clic, camera, soggiorno e offerta devono restare riconoscibili nel percorso. Se il link perde le date o apre un’altra camera, documenta prima questo problema: il confronto dei prezzi non riguarda più la stessa proposta.
Confronta il totale e separa le componenti
Verifica se stai leggendo il costo medio per notte oppure l’intero soggiorno. Controlla poi tariffa della camera, imposte e supplementi obbligatori. La norma Google su tasse e oneri richiede di includere gli importi obbligatori anche quando vengono riscossi in struttura; gli extra facoltativi non devono essere aggiunti automaticamente al totale.
Esempio ipotetico: per due adulti e due notti, la camera costa complessivamente 240 euro, già comprensivi di IVA. Supponiamo che per questo soggiorno si applichino altri 12 euro obbligatori da pagare in hotel. Il totale è 252 euro, equivalente a 126 euro per notte. Se Google propone un totale di 240 euro mentre il riepilogo richiede 252, occorre verificare l’invio di quei 12 euro. Gli importi sono inventati per spiegare il controllo, non rappresentano una tassa locale reale.
Una colazione facoltativa da 30 euro aggiunta dal cliente crea invece una nuova configurazione. Conserva la prova prima della selezione degli extra e una dopo: aiuta a distinguere un supplemento obbligatorio mancante da una scelta volontaria.
Assegna la correzione al sistema responsabile
Usa il percorso della prenotazione per individuare il referente. Il channel manager distribuisce dati ai canali; il booking engine vende sul sito diretto; un partner può curare l’invio a Google. Questi ruoli possono coincidere nello stesso fornitore, ma chiedi chi gestisce concretamente il flusso interessato.
| Dove emerge la differenza | Primo referente | Verifica richiesta |
|---|---|---|
| Prezzo errato anche sul sito diretto | Responsabile tariffe e booking engine | Listino, occupazione, restrizioni e imposte |
| Sito diretto corretto, offerta Google diversa | Partner che invia le tariffe | Dato trasmesso, aggiornamento e abbinamento dell’hotel |
| Offerta di un portale diversa dal suo riepilogo | Assistenza del portale | Offerta distribuita e percorso fino alla prenotazione |
| Date o camera cambiano dopo il clic | Gestore dell’integrazione e del booking engine | Parametri e reindirizzamenti del link |
Non cambiare contemporaneamente più listini per cercare di far coincidere la schermata. Chiedi prima al referente di confermare l’errore sulla combinazione registrata. Per un portale, allega anche il suo identificativo della struttura, se disponibile, e chiedi a quale offerta interna corrisponde la proposta.
Chiedi i dati di accuratezza e l’ultimo aggiornamento
Se il collegamento è gestito tramite Hotel Center, chi ha accesso può consultare Prezzi e Accuratezza. Il report confronta campioni delle tariffe inviate con quelle recuperate sul sito e riporta elementi come itinerario, valuta, momento del rilevamento, fonte e motivo della discrepanza.
Chiedi un campione riferito al problema, evitando di fermarti al punteggio complessivo dell’account. Un dato vecchio, una promozione applicata in modo diverso e un blocco della verifica richiedono interventi differenti. Il report può anche evidenziare controlli bloccati: in quel caso serve un esame tecnico dell’accesso alla pagina.
- Confronta il momento in cui il prezzo è cambiato nel gestionale con l’invio successivo.
- Chiedi se l’invio è stato ricevuto correttamente per quel soggiorno.
- Verifica il prezzo recuperato dal sito e il percorso utilizzato.
- Fai annotare causa individuata, intervento e responsabile del controllo finale.
Se non possiedi l’account Hotel Center, questa verifica può essere svolta dal partner. Il normale accesso al Profilo dell’attività non dimostra che tu disponga anche dei report delle tariffe.
Prepara una segnalazione che permetta di riprodurre l’errore
Raccogli in un unico messaggio il collegamento all’hotel, il fornitore mostrato, la combinazione di soggiorno e due schermate: proposta Google e riepilogo raggiunto da quella proposta. Evita schermate ritagliate che nascondono date, occupazione o valuta. Non sono necessari dati di pagamento o prenotazioni di clienti.
Scrivi una richiesta circoscritta: «Per questa ricerca il totale indicato è 240 euro; dopo il clic lo stesso soggiorno richiede 252 euro. Potete verificare il valore inviato, le componenti obbligatorie e il successivo aggiornamento?». Aggiungi se il difetto si presenta sempre, solo da smartphone oppure solo con bambini.
Se l’offerta è di un intermediario, chiedi al portale un numero di pratica e conserva la risposta. Se il partner rileva un problema lato Google che non può correggere nel proprio flusso, chiedigli di inoltrare la verifica attraverso il suo canale di assistenza con le stesse prove.
Ripeti il controllo dopo la correzione
Quando il fornitore conferma l’intervento, ripeti prima il caso iniziale. Poi prova un soggiorno breve, uno di più notti e un’occupazione diversa, se vendibili. Controlla che non siano state corrette solo una schermata o una singola tariffa lasciando invariata la regola che genera l’errore.
Le norme sull’accuratezza dei prezzi si applicano agli annunci e ai link gratuiti. Un confronto riuscito non garantisce la presenza continua dell’offerta o una posizione specifica; dimostra che quel percorso è coerente nel momento controllato.
Conserva una piccola lista dei casi provati e ripetila dopo cambi di booking engine, promozioni o modifiche alle imposte configurate. Per informazioni sbagliate su servizi, classificazione o check‑in, usa invece la guida al Profilo dell’attività per hotel, perché la fonte da correggere può essere diversa.
Domande frequenti
Posso correggere il prezzo direttamente dalla scheda Google dell’hotel?
Le tariffe del soggiorno passano attraverso i sistemi e i fornitori che le trasmettono. La gestione autonoma dei prezzi dal Profilo dell’attività è stata ritirata. Individua il fornitore della proposta e correggi il flusso pertinente.
Un portale propone un prezzo più basso del nostro: è un errore?
Non necessariamente. Confronta soggiorno, ospiti, camera, trattamento, cancellazione e requisiti dell’offerta. Verifica soprattutto se quel prezzo è realmente prenotabile dal collegamento mostrato.
La tassa pagata in hotel può essere esclusa dal confronto?
Il momento del pagamento non rende facoltativo un importo obbligatorio. Controlla che sia rappresentato nel totale e nel riepilogo secondo le norme Google applicabili al soggiorno.
Quanto tempo serve perché la correzione compaia?
Non esiste un tempo unico da promettere. Chiedi al partner quando il dato corretto è stato inviato e ricevuto, poi ripeti la stessa ricerca. Distingui l’aggiornamento dei dati dalla successiva verifica dell’accuratezza.
Basta lo screenshot di un prezzo per aprire una segnalazione?
È più utile accompagnarlo con fornitore, date, ospiti, valuta, link e riepilogo finale. Questi elementi consentono al referente di ricostruire la stessa offerta senza procedere per tentativi.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
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