Un responsabile acquisti cerca un fornitore capace di svolgere un lavoro preciso: produrre un componente, distribuire una linea o fornire un servizio alle imprese.
Un profilo Kompass utile deve permettergli di riconoscere questa compatibilità e trovare il contatto adatto. Perciò non basta aggiungere il logo: servono categorie corrette, descrizioni tecniche comprensibili e un metodo per seguire le richieste. Questa guida aiuta a preparare la presenza dell’azienda sul portale e a collegarla al sito, distinguendo visibilità, contatti e opportunità commerciali effettive.
Indice della guida
Verifica che il pubblico Kompass corrisponda ai tuoi clienti
Kompass è rivolto alle relazioni fra aziende. Il percorso italiano di registrazione specifica che l’impresa deve vendere prodotti o servizi ad altre aziende per essere approvata e pubblicata. Chiarisci quindi quali clienti professionali vuoi raggiungere e per quali forniture.
Scrivi tre richieste che vorresti ricevere: un distributore cerca un marchio, un ufficio tecnico cerca una lavorazione, un’impresa cerca manutenzione. Per ognuna indica cosa puoi effettivamente offrire, dove operi e quali informazioni ti servono per rispondere.
Un’attività che serve soprattutto privati potrebbe ottenere più utilità da altri canali. Se invece lavora anche con aziende, prepara una presentazione B2B specifica: termini di fornitura, applicazioni e capacità operative contano più di un testo pensato per il cliente al dettaglio.
Cerca l’azienda prima di aggiungere un nuovo profilo
Cerca ragione sociale, nome commerciale ed eventuali precedenti denominazioni nella directory Kompass. Confronta sede, sito e attività descritte per distinguere una scheda già esistente da un’azienda omonima.
Se trovi dati inesatti o un profilo che non gestisci, raccogli il collegamento e prepara le correzioni. Utilizza il percorso disponibile nell’account o il contatto ufficiale Kompass per verificare come intervenire. Aggiungere un secondo profilo senza chiarire il primo può rendere più confusa l’identificazione del fornitore.
Per una nuova registrazione, usa un referente autorizzato e un recapito aziendale controllato. Conserva le informazioni di accesso secondo le procedure interne e stabilisci chi subentrerà quando cambia il responsabile commerciale. Il profilo deve rimanere gestibile anche dopo la conclusione del lavoro di un’agenzia.
Scegli categorie e ruolo nella filiera con precisione
Consulta la classificazione Kompass per prodotti e servizi partendo da ciò che il cliente acquista. Il portale distingue anche ruoli come produttori, distributori, importatori, esportatori e fornitori di servizi. Seleziona le voci realmente pertinenti alle attività svolte.
Non usare una categoria soltanto perché vicina al tuo settore. Un’azienda che lavora componenti per macchine agricole non necessariamente produce macchine complete. Analogamente, vendere un materiale non dimostra che si eseguano anche posa o manutenzione.
Esempio ipotetico: un’officina realizza particolari torniti su disegno. La presentazione dovrebbe rendere evidenti lavorazione, materiali e produzione conto terzi, evitando di apparire come rivenditore di macchine utensili. Fai controllare le categorie da chi prepara i preventivi: conosce quali termini portano richieste adatte e quali generano equivoci.
Prepara schede che consentano una prima valutazione tecnica
Scegli un prodotto o una lavorazione rappresentativa e raccogli le informazioni pubblicabili. Il visitatore deve capire applicazione, caratteristiche, varianti e condizioni utili per avviare una richiesta. Evita descrizioni composte soltanto da “qualità”, “innovazione” e “soluzioni personalizzate”.
Prepara, dove pertinenti:
- nome riconoscibile e codice della famiglia di prodotti;
- materiali e impieghi previsti;
- dimensioni o capacità effettivamente documentate;
- quantità minime e lavorazioni disponibili;
- informazioni necessarie per formulare il preventivo.
Per i servizi spiega invece attività incluse, area operativa e modalità dell’intervento. Pubblica soltanto certificazioni valide e pertinenti, senza trasformare un requisito di un singolo prodotto in una promessa per l’intera gamma.
La registrazione gratuita attualmente presenta la pubblicazione di una scheda prodotto; contenuti e quantità ulteriori dipendono dall’offerta scelta. Prepara quindi prima la scheda più utile, poi valuta l’eventuale ampliamento del catalogo.
Collega fotografie, cataloghi e pagine pertinenti del sito
Usa immagini che permettano di riconoscere i prodotti e distinguerne l’uso. Per le lavorazioni possono essere utili fotografie autorizzate di componenti, attrezzature e fasi operative. Controlla che non mostrino disegni riservati, nominativi dei clienti o informazioni che non puoi divulgare.
Se il piano consente cataloghi e altri materiali, scegli documenti leggibili e correnti. Un PDF con contatti vecchi o prodotti ritirati può annullare il lavoro fatto sul profilo. Assegna a ogni documento un referente interno e verifica il collegamento quando viene sostituito.
Quando è disponibile un link al sito, accompagna il buyer alla pagina della famiglia o del servizio pertinente. Una homepage generica può costringerlo a ricominciare la ricerca. La guida al catalogo B2B senza ecommerce aiuta a organizzare pagine consultabili, schede tecniche e richieste anche quando non vendi direttamente online.
Distingui registrazione, visibilità aggiuntiva e strumenti commerciali
Prima di sottoscrivere un servizio, chiedi quali funzioni sono incluse per il mercato che vuoi raggiungere. L’offerta Booster di Kompass presenta opzioni nazionali e internazionali, contenuti aggiuntivi, strumenti per richieste commerciali e statistiche. Funzioni e condizioni vanno confrontate con la proposta concreta ricevuta.
Prepara una lista breve di esigenze: lingue, categorie, numero di prodotti, materiali, mercati e accesso alle richieste. Chiarisci chi prepara i contenuti e chi li mantiene aggiornati. Una funzione disponibile ma non gestita aggiunge poco al lavoro commerciale.
Valuta la spesa in rapporto alle opportunità che puoi seguire. La pubblicazione sul portale, un posizionamento privilegiato al suo interno o un collegamento al sito non garantiscono ordini né prime posizioni su Google. Conserva un riferimento della configurazione iniziale per confrontare risultati omogenei.
Assegna le richieste e verifica se sono compatibili con l’offerta
Definisci chi legge i messaggi e quale sostituto interviene in sua assenza. Quando arriva una richiesta, registra provenienza, azienda, bisogno dichiarato e prossimo passo. Un contatto va considerato un’opportunità soltanto dopo aver verificato che il lavoro rientri nelle possibilità dell’impresa.
Chiedi i dettagli che rendono il preventivo valutabile: quantità, applicazione, destinazione, tempi richiesti ed eventuali specifiche. Per documenti riservati, concorda il canale previsto dall’azienda prima dell’invio. Non promettere consegne o conformità che l’ufficio tecnico non ha ancora confermato.
Usa poche fasi condivise: da esaminare, informazioni mancanti, valutazione tecnica, offerta inviata, esito. Per collegare il percorso con le richieste che arrivano direttamente dal sito, consulta la guida al modulo contatti collegato al CRM. Evita che la stessa opportunità venga seguita contemporaneamente da due commerciali senza coordinamento.
Valuta la qualità commerciale e correggi il profilo
Confronta le statistiche disponibili con i risultati registrati dal reparto vendite. Visite al profilo, clic, messaggi, preventivi e ordini sono passaggi differenti. Un aumento delle visite può essere poco utile se cresce soltanto il numero di richieste per prodotti non trattati.
Esempio ipotetico: arrivano dodici messaggi, ma soltanto quattro riguardano lavorazioni offerte. Fra questi, due hanno specifiche sufficienti per un preventivo. Il primo intervento potrebbe essere chiarire categorie e descrizione, anziché aggiungere altri prodotti o aumentare il budget.
Annota perché una richiesta viene scartata: quantità, territorio, tecnologia o tempi incompatibili. Usa queste informazioni per aggiornare il profilo e il sito. Se confronti Kompass con Europages, impiega lo stesso periodo e gli stessi criteri di qualità. Rivaluta anche i contenuti quando cambia la gamma, viene dismessa una lavorazione o entra un nuovo referente.
Domande frequenti
Kompass è adatto anche a chi vende servizi alle aziende?
Sì, la directory comprende fornitori di servizi B2B oltre a produttori e distributori. Descrivi il servizio, i destinatari e il territorio operativo e scegli categorie che corrispondano al lavoro effettivamente svolto.
La registrazione di un’azienda su Kompass è gratuita?
Il percorso italiano presenta una registrazione gratuita con pubblicazione di una scheda prodotto. Esistono offerte aggiuntive: controlla le funzioni e le condizioni attuali prima di attivarle, senza confondere la registrazione con un abbonamento.
Cosa faccio se l’azienda è già presente con dati sbagliati?
Conserva il collegamento della scheda, confronta i dati identificativi e prepara le correzioni. Verifica il percorso disponibile nel tuo account oppure contatta Kompass per capire come aggiornare la presenza esistente.
Conviene aggiungere molte categorie per essere trovati?
Inserisci soltanto categorie pertinenti. Una classificazione troppo ampia può portare richieste per prodotti o lavorazioni non offerti, rendendo meno utile il profilo a chi cerca un fornitore preciso.
Un profilo Kompass garantisce clienti o posizionamenti su Google?
No. La presenza e gli strumenti promozionali non garantiscono ordini o posizioni nei motori di ricerca. Valuta richieste compatibili, preventivi e risultati commerciali, insieme al lavoro necessario per mantenere i contenuti.
