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Etichetta energetica assente o sbagliata su Google Shopping: cosa controllare in Merchant Center

Un frigorifero compare su Google Shopping senza etichetta energetica oppure con una classe diversa da quella del modello in vendita. Prima di cambiare immagini e descrizioni, ricostruisci da dove arrivano i dati: identificativi del prodotto, registrazione EPREL e attributi inviati a Merchant Center. Questa guida ti aiuta a isolare il problema e preparare una correzione verificabile.

Addetto in uno showroom di elettrodomestici con una scheda prodotto cartacea e un tablet
Indice della guida

Parti dal prodotto e dal mercato di destinazione

La verifica deve riguardare un articolo preciso. Annota ID in Merchant Center, indirizzo della pagina, marca, modello completo e paese di vendita. “Lavatrice 8 kg” non basta: due apparecchi con nomi simili possono avere schede energetiche diverse. Conserva anche una schermata del problema, indicando dove lo hai visto.

Per i prodotti interessati destinati all’Unione Europea, Google indica l’uso di certification collegato a EPREL. I vecchi attributi energy_efficiency_class restano previsti per Svizzera, Norvegia e Regno Unito. Trovi la distinzione nelle indicazioni Google sulle etichette energetiche.

Non applicare quindi una correzione indistinta a tutto il catalogo internazionale. Prepara una lista separata dei prodotti effettivamente coinvolti, del mercato e del connettore che li invia. Questo controllo riguarda la trasmissione a Google: per stabilire quali obblighi si applichino a un prodotto specifico servono anche la documentazione del produttore e i requisiti della relativa categoria.

Abbina il codice EPREL al modello esatto

Chiedi al fornitore il riferimento EPREL del modello commercializzato. Apri la relativa scheda nel database europeo EPREL e confrontala con la documentazione che accompagna il prodotto. Verifica marca, identificativo del modello ed eventuale variante, senza fermarti alla somiglianza del nome.

Il codice richiesto non è la lettera della classe energetica, né l’EAN, né il tuo codice di magazzino. È l’identificativo della registrazione EPREL. Se il fornitore consegna soltanto un’immagine dell’etichetta, richiedi anche un riferimento verificabile: evita di ricostruire il codice per tentativi.

Esempio ipotetico: nel negozio vendi il modello “Fresco 300 X”, ma il collegamento ricevuto riguarda “Fresco 300 Y”. Anche con fotografie quasi identiche, non copiare la registrazione. Fai confermare il modello e conserva il riscontro: ti servirà per correggere anche eventuali varianti abbinate male.

Controlla l’attributo certification nell’origine dati

La specifica di certification descrive i sottoattributi da trasmettere. Per EPREL controlla questi tre valori:

  • certification_authority: EC oppure European_Commission.
  • certification_name: EPREL.
  • certification_code: il codice della registrazione corretta.

In un file di testo, la colonna può essere dichiarata con questa intestazione. Se non è visibile per intero, puoi scorrere il riquadro orizzontalmente:

certification(certification_authority:certification_name:certification_code)

Il valore EC:EPREL:123456 mostra soltanto la struttura: 123456 è un esempio, da sostituire con il codice reale. XML, API e connettori richiedono il proprio formato.

Controlla l’esportazione effettiva. Una voce chiamata “classe energetica” nel gestionale non dimostra che il connettore invii certification. Chiedi una prova sulla riga di un prodotto e verifica che tutti i campi arrivino. Non inserire il blocco di testo in una colonna destinata alla sola lettera energetica.

Se l’etichetta è sbagliata, verifica anche GTIN e MPN

Google può ricavare informazioni di certificazione dagli identificativi del prodotto. Un’associazione errata va quindi controllata insieme ai valori inviati di GTIN e MPN, non soltanto al campo energetico. Puoi fornire informazioni di certificazione corrette attraverso l’attributo dedicato.

Confronta il codice a barre e il codice del produttore con quelli della confezione e della scheda ufficiale. La specifica Google del GTIN chiarisce come inviare l’identificativo appropriato: non utilizzare un numero inventato per completare un campo vuoto.

Presta attenzione alle schede duplicate importate da fornitori diversi. Il codice interno del negozio può essere diverso dall’identificativo del produttore; mantieni chiara questa distinzione. Se un errore compare solo su una variante, confrontala con le altre prima di modificare la famiglia intera. Approfondisci i controlli su GTIN ed EAN in Merchant Center.

Correggi l’origine che alimenta davvero Merchant Center

Individua chi gestisce il dato: piattaforma del negozio, gestionale, file caricato, connettore o altra origine configurata. Una modifica manuale può essere sovrascritta dal successivo aggiornamento. Prima di intervenire, annota il valore presente nel sistema di partenza e quello visualizzato nel prodotto su Merchant Center.

  1. Seleziona un articolo coinvolto e controlla la sua origine dati.
  2. Correggi il modello o la certificazione nel punto da cui parte l’esportazione.
  3. Avvia l’aggiornamento previsto dal tuo collegamento.
  4. Verifica che Merchant Center abbia elaborato il nuovo invio.
  5. Riapri l’articolo e confronta i valori, senza limitarti al file locale.

Se il valore ritorna errato, ricostruisci l’ordine degli aggiornamenti e le eventuali regole applicate. Non continuare a correggere lo stesso prodotto a mano. La guida ai prodotti non aggiornati in Merchant Center aiuta a individuare dove si interrompe il passaggio dei dati.

Confronta scheda del sito, prodotto elaborato e risultato

Prepara un confronto semplice: documento del produttore, pagina del negozio, dati ricevuti da Merchant Center e risultato su Google. Una differenza nella descrizione del sito e un codice sbagliato nel feed sono due problemi distinti; correggere il primo non dimostra che il secondo sia risolto.

Se utilizzi dati strutturati sul sito, fai verificare anche la certificazione associata al prodotto. La specifica Google documenta Product.hasCertification: un eventuale valore deve descrivere lo stesso articolo. L’etichetta non va inventata, ricostruita graficamente o sostituita con una classe più favorevole.

Annota quando hai inviato la correzione e quale aggiornamento risulta elaborato. Controlla eventuali segnalazioni nella sezione dei prodotti che richiedono attenzione. Non confondere la risoluzione del dato energetico con la garanzia che l’offerta venga mostrata: approvazione, disponibilità e pubblicazione dipendono anche dagli altri controlli del prodotto.

Prepara una richiesta di assistenza che permetta di verificare il caso

Se la discrepanza rimane dopo l’elaborazione dei dati corretti, raccogli un caso completo. Invia a chi gestisce il catalogo l’ID Merchant Center, l’ID dell’articolo, il paese, l’URL della pagina, il riferimento EPREL confermato dal fornitore e una schermata del valore ricevuto.

Aggiungi l’origine dati utilizzata e il passaggio preciso in cui compare la differenza. “La classe è sbagliata” non chiarisce se il problema è nel gestionale, nel connettore o nel risultato mostrato. “Il feed invia il codice corretto, ma il prodotto elaborato mostra ancora il precedente” restringe molto la verifica.

Per cataloghi grandi, correggi prima un campione rappresentativo: un articolo con dato mancante, uno con valore errato e una variante. Quando il percorso funziona, estendi la correzione agli altri casi equivalenti e registra quali prodotti sono stati verificati.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta la documentazione ufficiale per verificare attributi, impostazioni e funzioni disponibili.

Domande frequenti

Basta scrivere la classe energetica nel titolo del prodotto?

No. Il titolo non sostituisce i dati di certificazione. Controlla il modello, il codice EPREL e la trasmissione dell’attributo certification attraverso l’origine dati utilizzata.

Il codice EPREL coincide con il codice EAN?

No. L’EAN identifica il prodotto, mentre il codice EPREL identifica la relativa registrazione energetica. Verifica entrambi sulla documentazione del modello effettivamente venduto.

Devo utilizzare certification anche se Google mostra già un’etichetta?

Verifica prima che l’etichetta corrisponda al modello. Google può aggiungere informazioni automaticamente; se risultano errate, controlla gli identificativi e invia la certificazione corretta.

La modifica del feed aggiorna subito ogni risultato su Google?

Non necessariamente. Controlla prima che l’aggiornamento sia stato elaborato e che i dati del prodotto siano corretti. Se la discrepanza rimane, raccogli riferimenti e schermate per una verifica puntuale.

Assistenza professionale

L’etichetta del prodotto su Google non corrisponde?

Indicaci la pagina del prodotto, l’origine dati e il problema riscontrato: possiamo aiutarti a controllare identificativi, certificazione e aggiornamenti del catalogo. Scopri il servizio di assistenza.

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