L’assistenza chiede l’ID del profilo, mentre il programma che mostra una mappa domanda il Place ID. Copiare il primo codice disponibile può collegare il servizio sbagliato o rendere poco chiara una richiesta di supporto. Conviene conservare i diversi riferimenti insieme ai dati della sede, specificando a che cosa serve ciascuno.
Indice della guida
Parti dal riferimento richiesto, non dalla forma del codice
Prima di cercare un numero, leggi il nome esatto del campo nel modulo o nel software. “ID Google” è una descrizione troppo generica: chiedi se occorre l’ID del profilo dell’attività, un Place ID oppure il semplice collegamento pubblico. Non modificare un codice per farlo entrare in un campo con un formato diverso.
| Riferimento | Uso da verificare | Dove cercarlo |
|---|---|---|
| ID del profilo | Identificare la scheda con l’assistenza | Impostazioni avanzate del profilo |
| Place ID | Identificare il luogo nelle integrazioni Maps | Place ID Finder o strumenti Places |
| Link Maps | Aprire la scheda pubblica | Condivisione del luogo su Maps |
Conserva i valori in campi separati. Un nome chiaro come “Place ID — sede centro” è più utile di un documento chiamato “codice Google definitivo”, soprattutto quando intervengono più collaboratori.
Come trovare l’ID del profilo dell’attività
Accedi con l’account che gestisce la sede corretta. La documentazione Google sulle impostazioni avanzate indica il percorso Altro → Impostazioni del profilo dell’attività → Impostazioni avanzate. Qui trovi l’ID del profilo, che Google indica come riferimento condivisibile con l’assistenza.
Prima di copiarlo, confronta nome, indirizzo o area servita e telefono. Se gestisci due sedi con la stessa insegna, il nome da solo non basta. Incolla il valore senza abbreviazioni e scrivi accanto il link pubblico verificato.
Se non trovi le impostazioni, controlla quale account hai aperto e quale attività stai visualizzando. Per preparare una richiesta completa, usa la guida a contattare l’assistenza Google Business Profile. Inventare un identificatore o copiarlo da un’altra sede rende più difficile ricostruire il problema.
Come cercare il Place ID della sede
Apri il Place ID Finder di Google Maps Platform e cerca l’attività, aggiungendo la località quando serve. Seleziona il risultato corrispondente e controlla la posizione mostrata. Copia il Place ID riportato dallo strumento mantenendo l’intero valore.
Prima di passarlo a chi configura il sito, verifica che il risultato sia l’attività, non soltanto la via, l’edificio che la ospita o un negozio omonimo. Per esempio, cercando una struttura con diversi reparti, potresti selezionare il luogo generale quando il progetto riguarda una specifica attività al suo interno.
Se la ricerca non restituisce il risultato atteso, prova nome e località più precisi e confronta la scheda pubblica. Comunica al tecnico ciò che trovi, invece di scegliere il risultato più vicino solo perché compare per primo. Il collegamento deve rispondere alla sede reale da mostrare.
Quale identificatore usare per mappe, widget e pulsanti
Il componente installato sul sito stabilisce quale riferimento richiede. Un widget può chiedere un Place ID; un altro può cercare la sede dal nome o usare un collegamento autorizzato al profilo. Leggi le istruzioni dell’integrazione prima di copiare dati, e conserva nome e versione dello strumento per le verifiche successive.
La documentazione Maps URLs prevede parametri Place ID per identificare una destinazione o un luogo nei collegamenti. Non è necessario costruire questi URL a mano quando il servizio offre già un selettore o un pulsante di condivisione. Chi realizza il collegamento deve controllare sia il valore sia il comportamento finale.
Per una mappa incorporata puoi approfondire come inserire Google Maps nel sito; per le opinioni dei clienti, consulta la guida alle recensioni Google sul sito web. La scelta dell’ID non sostituisce le condizioni di utilizzo del servizio.
Verifica il risultato prima di pubblicare
Dopo la configurazione, apri la pagina come farebbe un visitatore. Controlla che la mappa mostri la sede giusta, che il pulsante apra la destinazione prevista e che nome e indirizzo siano coerenti. Se il componente visualizza recensioni, confronta l’attività a cui appartengono: il caricamento riuscito non prova che l’abbinamento sia corretto.
Ripeti la prova da computer e telefono. Conserva una schermata del risultato e annota dove hai inserito l’identificatore: pagina Contatti, pagina della filiale, widget oppure pulsante. Per più sedi prepara una riga per ciascuna integrazione. Questo evita che un successivo aggiornamento della homepage lasci invariato un collegamento errato nel piè di pagina o nella pagina di un punto vendita.
Il Place ID è stabile, ma non è immutabile
La documentazione Places precisa che gli identificatori possono cambiare e che lo stesso luogo può averne più di uno. Google raccomanda di aggiornare quelli conservati da oltre dodici mesi. Non considerare quindi un Place ID come un valore da registrare una volta e dimenticare per sempre.
Prevedi un controllo dopo trasferimenti, variazioni importanti del profilo o interventi sulle integrazioni. Se ricevi un nuovo identificatore, verifica prima quale luogo restituisce e quali componenti devono usarlo. Un valore diverso non dimostra da solo che esista una scheda duplicata; allo stesso modo, aggiornare il codice di un widget non risolve automaticamente un problema nella gestione del profilo.
Conserva il riferimento precedente nella cronologia interna insieme al motivo della sostituzione. Non cancellare la scheda Google per ottenere un altro codice.
Cosa controllare quando l’identificatore viene rifiutato
Ricopia il valore dalla fonte verificata e confrontalo con quello salvato nel componente. Cerca spazi introdotti durante l’incolla, caratteri mancanti e campi scambiati. Se il software chiedeva un Place ID e hai inserito l’ID del profilo, correggi prima questo abbinamento senza cambiare la scheda.
Nella documentazione Places, INVALID_REQUEST può indicare un identificatore non valido; NOT_FOUND può riguardare un Place ID divenuto obsoleto. Consegna al tecnico il messaggio completo, il nome dell’integrazione e l’esito della ricerca del luogo. Altri errori possono richiedere controlli diversi: non attribuire ogni mappa vuota al codice della sede.
Se l’anomalia riguarda l’intera mappa, segui la guida a Google Maps che non funziona sul sito. Prima di sostituire valori in tutte le pagine, verifica la correzione su un caso preciso.
Prepara una scheda interna dei riferimenti
Un piccolo registro condiviso con i collaboratori autorizzati può evitare molte ricerche ripetute. Per ciascuna sede annota nome usato al pubblico, recapito, link Maps, ID del profilo, Place ID, integrazioni che lo utilizzano e referente del controllo. Registra anche quando hai verificato il risultato e cosa hai osservato.
Questi riferimenti identificano la sede, ma non sostituiscono gli accessi necessari a gestirla. Tieni password, codici di verifica e credenziali tecniche fuori dal documento operativo. Quando cambi fornitore del sito, consegna il registro insieme alle istruzioni delle integrazioni: il nuovo referente potrà controllare i collegamenti senza ricostruire da zero quale attività dovesse apparire in ogni pagina.
Domande frequenti
Place ID e ID del profilo dell’attività sono la stessa cosa?
No. L’ID del profilo è un riferimento della gestione Google Business Profile, utile anche all’assistenza. Il Place ID identifica un luogo nei servizi Maps Platform. Usa il tipo richiesto dal modulo o dall’integrazione.
Devo accedere alla gestione della scheda per usare il Place ID Finder?
Il Finder cerca luoghi e non richiede di essere proprietario del relativo profilo. Individuare un Place ID non conferisce però accesso alla gestione dell’attività.
Il Place ID rimane sempre uguale dopo un trasferimento?
Non è garantito. I Place ID possono cambiare e alcuni diventano obsoleti. Dopo un trasferimento controlla il luogo restituito e le integrazioni che usano il riferimento.
Basta conoscere il Place ID per ottenere tutte le recensioni sul sito?
No. Il componente e il servizio utilizzati stabiliscono accessi, dati disponibili e condizioni di visualizzazione. Il Place ID serve a identificare il luogo, non a superare quei limiti.
