Accessibilità del sito a Google

Errore del server 5xx in Search Console: perché Google non riesce a leggere il sito

Il sito può aprirsi nel tuo browser e aver restituito un errore a Google poche ore prima.

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Tecnico con computer portatile controlla le apparecchiature in una piccola sala server
URL e orari precisi aiutano a collegare gli errori del sito ai controlli sull’infrastruttura.

Il sito può aprirsi nel tuo browser e aver restituito un errore a Google poche ore prima. Parti dalle pagine segnalate e dall’ora della richiesta per capire se il problema riguarda l’applicazione, l’hosting o un servizio intermedio.

Indice della guida

Un laboratorio riceve una segnalazione su alcune pagine servizi. Le apre e funzionano, quindi conclude che Google si sia sbagliato. In realtà una procedura notturna può aver saturato le risorse proprio durante la scansione. Per riconoscere questi casi serve confrontare richieste e orari, non soltanto ricaricare la homepage.

Qui affrontiamo le risposte del server nell’intervallo 5xx. Per pagine mancanti o contenuti vuoti usa l’approfondimento sugli errori 404 e soft 404. Se il problema riguarda esclusivamente il file sitemap, consulta la guida alla sitemap impossibile da recuperare.

Comprendi quale risposta ha ricevuto Google

Il codice HTTP descrive la risposta alla richiesta di una pagina. La documentazione dei crawler Google distingue le risposte corrette dai problemi del server. I codici 5xx indicano che il servizio non ha completato normalmente la richiesta.

  • 500: errore interno, da ricostruire attraverso i registri dell’applicazione.
  • 502: un servizio intermedio ha ricevuto una risposta non valida dal sistema a cui si appoggia.
  • 503: servizio temporaneamente indisponibile, per esempio durante manutenzione o sovraccarico.
  • 504: un servizio intermedio non ha ricevuto in tempo la risposta attesa.

Il codice orienta la ricerca, ma non identifica da solo il componente guasto. Con errori ripetuti Google può ridurre la scansione; se l’indisponibilità persiste, anche la presenza delle pagine nell’indice può risentirne. Un episodio isolato non equivale automaticamente a una penalizzazione.

Scegli un campione che mostri l’estensione del problema

Nel report Indicizzazione delle pagine, apri il motivo relativo agli errori del server ed esamina gli esempi. Costruisci un elenco breve che includa una pagina segnalata, una pagina simile funzionante e la homepage. Annota l’ultima scansione disponibile.

Raggruppa le pagine per comportamento: prodotti, servizi, lingue, ricerche interne o percorsi gestiti dallo stesso componente. Dieci prodotti che usano un unico modello possono indicare un problema diverso da tutte le pagine del dominio indisponibili contemporaneamente.

Esempio: funzionano le pagine informative, mentre falliscono quelle che interrogano il magazzino. Il confronto suggerisce di verificare quel collegamento prima di cambiare indiscriminatamente il server. È un’ipotesi da controllare nei registri, non una diagnosi ricavata soltanto dal numero degli URL.

Confronta la scansione passata con il test attuale

Lo strumento Controllo URL distingue le informazioni registrate da Google dal test dell’URL pubblicato. Controlla entrambe: una risposta corretta adesso non cancella il fatto che una richiesta precedente sia fallita.

Se il test attuale riesce, conserva l’esito e ricostruisci che cosa accadeva all’ora della scansione segnalata. Se fallisce, annota URL e messaggio e chiedi un controllo immediato del componente interessato. Evita sequenze insistenti di prove su un servizio già in difficoltà.

Chiedi al tecnico anche di verificare il contenuto restituito. Una risposta 200 con una pagina di errore, una schermata di accesso o un avviso di manutenzione non dimostra che il contenuto previsto sia disponibile. Il confronto deve comprendere risposta HTTP e pagina effettivamente ricevuta.

Prepara una richiesta utile per chi gestisce l’hosting

Inviare soltanto “Google non legge il sito” obbliga chi interviene a ricominciare la diagnosi. Prepara un riepilogo con dominio, URL di esempio, orari, esito del test attuale e cambiamenti recenti. Specifica il fuso orario usato per poter confrontare correttamente i registri.

  • Quale codice è stato restituito e da quale componente?
  • Le risorse disponibili erano sufficienti in quel momento?
  • Erano attivi backup, importazioni, aggiornamenti o manutenzioni?
  • Un servizio esterno richiesto dalla pagina non rispondeva?
  • Un sistema intermedio ha modificato o interrotto la risposta?

Esempio: il catalogo viene importato alle tre e rende lente le pagine per alcuni minuti. Il tecnico può verificare se gli errori coincidano con quell’operazione e intervenire sul processo responsabile. Conserva solo le informazioni necessarie: registri completi possono contenere dati che non devono essere pubblicati in una richiesta aperta.

Approfondisci disponibilità e servizi intermedi quando serve

Per problemi estesi o ricorrenti, il report Statistiche di scansione può aiutare chi segue gli aspetti tecnici a confrontare risposte, tempi e disponibilità dell’host. È disponibile per proprietà che coprono la radice del sito; non serve trasformarlo in un controllo quotidiano per ogni piccola attività.

Verifica anche se il problema arriva dal server del sito o da un sistema intermedio, come una rete di distribuzione dei contenuti. Il browser del titolare potrebbe ricevere una pagina conservata in cache mentre il server di origine non è disponibile.

Le protezioni non vanno disattivate in blocco per fare una prova. Se emergono regole che interferiscono con richieste legittime, chiedi una correzione mirata. Prima di riconoscere una richiesta come proveniente da Google, il tecnico deve verificarne l’origine: il solo nome dichiarato dal programma che la invia non è una prova sufficiente.

Gestisci le interruzioni temporanee senza nascondere il problema

Una manutenzione va programmata considerando il tempo necessario e i componenti coinvolti. Chiedi al fornitore una gestione coerente dello stato temporaneo e una verifica completa al termine. Il codice 503 descrive un’indisponibilità temporanea; mantenerlo per un periodo prolungato non conserva indefinitamente le pagine nella ricerca.

Evita correzioni cosmetiche: reindirizzare tutte le pagine alla homepage o trasformare ogni errore in una risposta apparentemente corretta rende più difficile capire quali contenuti siano davvero tornati disponibili. La pagina di un servizio deve riprendere a mostrare quel servizio al proprio indirizzo.

Al termine controlla la homepage, gli URL inizialmente segnalati e le operazioni che provocavano l’errore. Un negozio può avere il catalogo visibile e una funzione collegata ancora bloccata. La verifica del percorso dei clienti completa quella della singola risposta tecnica.

Verifica il ripristino e segui le scansioni successive

Ripeti il test sugli URL scelti e conserva il confronto prima/dopo. Controlla che siano serviti i contenuti previsti, senza nuovi errori o reindirizzamenti inattesi. Se Search Console offre la convalida della correzione, avviala dopo avere risolto la causa comune del gruppo.

I report non cambiano tutti immediatamente. Google deve visitare nuovamente le pagine e aggiornare le informazioni; reinviare richieste ripetute non sostituisce una risposta stabile del server. La visibilità del sito nella ricerca dipende inoltre da altri controlli oltre all’assenza di errori 5xx.

Concorda con il fornitore chi controllerà l’eventuale ricomparsa dello stesso errore. Documenta la causa verificata e l’intervento: “problema scomparso” è meno utile di “importazione del catalogo corretta e richieste completate durante la stessa finestra operativa”.

Se la risposta è invece 401 o 403, consulta la diagnosi degli errori 401 e 403 in Search Console, che distingue autenticazione e accesso negato.

Domande frequenti

Il sito si apre: posso ignorare l’avviso 5xx?

Confronta l’ora della scansione fallita con il test attuale. Il problema potrebbe essere temporaneo oppure ricorrente in orari specifici. Verifica gli esempi e i registri prima di chiudere il controllo.

Un errore 5xx è una penalizzazione di Google?

Il codice segnala un problema nella risposta del server. Gli effetti sulla scansione e sull’indicizzazione dipendono anche da durata ed estensione; non è di per sé una comunicazione di azione manuale.

Basta chiedere nuovamente l’indicizzazione?

Prima il sito deve tornare a rispondere correttamente. Una richiesta di scansione non ripara l’hosting o l’applicazione che genera l’errore.

Devo cambiare hosting?

Non automaticamente. Chiedi una diagnosi basata su URL, orari e registri: la causa può riguardare codice, risorse, un’importazione o un servizio intermedio. Valuta gli interventi dopo avere individuato il problema.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.

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