Contenuti e strumenti

Errore 404 in WordPress: la homepage funziona ma le altre pagine no

La homepage si apre, ma cliccando Servizi o Contatti compare “Pagina non trovata”.

Leggi la guida8 minuti di lettura
Tecnico davanti a due monitor che mostrano la homepage di un sito e una pagina con errore 404
Controllare gli stessi indirizzi prima e dopo la correzione permette di verificare che i clienti raggiungano di nuovo le pagine giuste.

La homepage si apre, ma cliccando Servizi o Contatti compare “Pagina non trovata”.

Dopo un trasferimento o una modifica al sito, WordPress potrebbe non ricevere correttamente gli indirizzi delle pagine. Prima di ricreare i contenuti, questa guida aiuta a distinguere una pagina davvero assente da un problema dei permalink e a preparare una correzione verificabile.

Indice della guida

Capisci quali indirizzi restituiscono errore 404

Prepara tre esempi: homepage, pagina Servizi e un articolo o prodotto pubblicato. Aprili da una finestra privata, copiando gli indirizzi completi. Annota il testo mostrato, l’ora e l’ultimo intervento noto: trasferimento, aggiornamento, cambio di dominio o attivazione di un plugin.

Se fallisce un solo collegamento, confrontalo con il pulsante Visualizza nell’editor della pagina. Se quasi tutte le pagine interne falliscono mentre la homepage funziona, i permalink e l’instradamento delle richieste diventano verifiche prioritarie. Non è comunque una diagnosi automatica: la homepage potrebbe essere ancora servita dalla cache.

  • Il problema si presenta su pagine, articoli e prodotti oppure solo su un tipo di contenuto?
  • L’indirizzo raggiunto è quello previsto, compreso l’eventuale percorso in una sottocartella?
  • L’errore appare anche seguendo un collegamento dal menu del sito?
  • Il pannello WordPress resta accessibile?

Se l’errore viene segnalato soltanto da Google, confronta prima il risultato attuale con la guida agli errori 404 e soft 404 in Search Console. Qui affrontiamo pagine che il visitatore non riesce ad aprire sul sito.

Verifica che la pagina esista e sia pubblica

Nell’elenco Pagine o Articoli cerca il contenuto e controlla stato, cestino, visibilità e indirizzo pubblicato. Una bozza, una pagina privata o una voce rimossa dal catalogo richiedono una verifica diversa da un errore che colpisce l’intero sito.

Non creare subito una seconda pagina con lo stesso nome: potresti ritrovarti con un indirizzo aggiuntivo e collegamenti ancora diretti a quello precedente. Se il contenuto è stato eliminato per errore, segui il percorso per recuperare una pagina WordPress cancellata. Se invece è pubblicato, conserva il suo indirizzo esatto come riferimento per i controlli successivi.

Esempio: il menu apre /servizi/, ma la pagina si trova ora in /i-nostri-servizi/. Questo caso va ricostruito come cambio di indirizzo. Se entrambe le pagine Contatti e Chi siamo esistono ma restituiscono 404 ai loro indirizzi corretti, continua con la configurazione dei permalink.

Su Apache controlla le regole senza sostituire tutto il file

Con Apache la configurazione può usare .htaccess per indirizzare le richieste a WordPress. La documentazione Apache e .htaccess di WordPress distingue configurazioni singole e multisito: il blocco corretto dipende dall’installazione.

Chiedi all’hosting di verificare che la riscrittura sia disponibile, che le regole siano lette nella cartella corretta e che corrispondano al percorso effettivo del sito. La guida WordPress alla risoluzione dei problemi indica anche mod_rewrite tra i controlli per i 404 dei permalink su Apache.

Prima di intervenire, conserva una copia del file. Non cancellare l’intero .htaccess: potrebbe contenere protezioni, redirect e regole del provider. Fai confrontare il blocco WordPress con quello previsto per il tuo sito e correggere soltanto la parte interessata. Se il file non è scrivibile, concorda con l’hosting permessi adeguati; non renderlo liberamente modificabile da chiunque per aggirare l’errore.

Su Nginx fai controllare la configurazione dell’hosting

Nginx usato come server principale non legge .htaccess. La documentazione ufficiale su WordPress e Nginx chiarisce che la configurazione viene gestita a livello del server e non può essere riscritta dal pannello WordPress.

Invia al provider gli URL di esempio e chiedi di verificare la cartella del sito e il passaggio delle richieste non corrispondenti a file reali verso WordPress. Sottocartelle, installazioni multisito e proxy richiedono una configurazione coerente con l’architettura effettiva. Il nome Nginx mostrato in una risposta non basta a escludere Apache: potrebbe esserci un proxy davanti al server che ospita il sito.

Una richiesta utile è: “La homepage risponde, ma questi tre indirizzi di contenuti pubblicati restituiscono 404 dopo il trasferimento. Potete verificare l’instradamento verso WordPress e confrontarlo con la configurazione precedente?”. Fai validare la configurazione prima che il tecnico la ricarichi, mantenendo disponibile quella precedente.

Isola plugin, tipi di contenuto e cache

Se falliscono soltanto prodotti, eventi o pagine in una lingua, controlla l’estensione che gestisce quei contenuti. Un plugin disattivato o una base cambiata può spiegare un errore limitato a una sezione. Annota le impostazioni prima di modificarle e procedi con una variazione per volta.

Per verificare conflitti usa una copia di prova WordPress configurata per non inviare email o eseguire operazioni reali. In alternativa, la modalità di diagnosi documentata dal supporto WordPress consente di isolare plugin e tema per la sessione dell’utente che esegue i controlli. Il risultato va interpretato tenendo conto di cache e funzioni disabilitate durante la prova.

Dopo una correzione, svuota le cache pertinenti tramite gli strumenti previsti da sito, hosting o CDN e riprova da visitatore. Non disattivare tutti i plugin sul negozio operativo come primo tentativo: il checkout o i moduli potrebbero dipendere proprio da quei componenti.

Verifica le pagine e conserva una traccia della correzione

Ripeti la stessa lista di URL utilizzata all’inizio. Controlla contenuto visualizzato, menu, collegamenti interni e navigazione da smartphone. Se gestisci un ecommerce, verifica anche prodotto, carrello e accesso cliente, senza effettuare pagamenti reali per una prova non necessaria.

  • Le pagine esistenti si aprono al loro indirizzo previsto.
  • Non compaiono passaggi verso dominio di prova o cartelle sbagliate.
  • Un indirizzo volutamente inesistente mantiene una vera risposta di pagina non trovata.
  • La modifica applicata e chi l’ha eseguita sono annotati.
  • Hosting o tecnico hanno i riferimenti necessari se il problema ricompare.

Fai controllare anche i codici HTTP: una grafica corretta non dimostra da sola che il server risponda correttamente. Non mandare ogni errore alla homepage per far scomparire il messaggio. Se un indirizzo è cambiato davvero, pianifica il singolo reindirizzamento verso il contenuto equivalente; se la pagina esiste, ripristina il suo funzionamento.

Domande frequenti

Devo cambiare la struttura dei permalink per risolvere il 404?

Il primo controllo consiste nel salvare la struttura attuale, dopo averla annotata e predisposto una copia di sicurezza. Cambiarla può modificare molti indirizzi; fallo solo quando esiste un progetto preciso per gestire i vecchi collegamenti.

Perché la homepage funziona ma le altre pagine no?

La homepage può aprirsi anche quando le regole che indirizzano le pagine interne a WordPress non funzionano. Può inoltre provenire dalla cache. Verifica contenuti pubblicati, permalink e configurazione del server prima di attribuire il problema a una sola causa.

Devo modificare .htaccess se il sito usa Nginx?

Nginx come server principale non legge .htaccess. Chiedi all’hosting di verificare la configurazione effettiva, perché Nginx può anche essere un proxy davanti ad Apache. Il percorso di correzione dipende da come è ospitato il sito.

Posso risolvere reindirizzando tutte le pagine 404 alla homepage?

Un reindirizzamento generale non ripara le pagine esistenti e porta il visitatore a un contenuto diverso da quello cercato. Ripristina le pagine valide e valuta un redirect mirato soltanto quando un indirizzo è stato sostituito da un contenuto equivalente.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Assistenza professionale

Le pagine del tuo sito WordPress non si aprono?

Inviaci due o tre indirizzi che mostrano l’errore e indica quando è iniziato. Possiamo verificare permalink, configurazione e collegamenti per individuare la correzione adatta al sito.

WhatsApp
Si apre in una nuova scheda.