Hai chiesto di interrompere il servizio, ma l’agenzia non restituisce il controllo della scheda oppure sostiene che sparirà da Google. Prima di scegliere come intervenire, verifica i tuoi permessi, conserva le comunicazioni e identifica il comportamento concreto da segnalare.
Indice della guida
La fine di un incarico può richiedere una normale consegna oppure far emergere un problema di controllo della scheda. Un compenso per il lavoro concordato e una richiesta di denaro per trattenere il profilo sono situazioni diverse. Ricostruire i fatti permette di descriverle senza confondere una contestazione commerciale con una possibile violazione delle regole della piattaforma.
Controlla che cosa puoi ancora gestire
Accedi con l’Account Google dell’attività e apri le impostazioni del profilo. In Persone e accesso, quando disponibile, controlla il tuo ruolo e gli altri utenti. Riuscire a rispondere alle recensioni non significa necessariamente poter modificare i proprietari: il gestore ha permessi diversi dal proprietario.
Annota cosa osservi: account utilizzato, ruolo, eventuale invito in attesa e operazione impedita. Se non trovi il profilo, verifica prima di essere entrato nell’account corretto. Per la procedura completa consulta la guida su proprietari, gestori e sicurezza degli accessi.
Controlla anche la scheda pubblica: telefono, sito e stato di apertura. Una minaccia ricevuta e una modifica effettivamente visibile sono due elementi da registrare separatamente.
Quali comportamenti prevedono le norme Google
Le norme Google per le terze parti richiedono che il cliente mantenga proprietà o comproprietà del profilo. Vietano, tra l’altro, minacce di perdita della scheda per trattenere un cliente e il controllo del profilo usato per ottenere denaro.
Alla conclusione del rapporto, Google prevede che entro 7 giorni lavorativi dalla comunicazione del cliente sia consentito scollegare il servizio e riprendere il controllo esclusivo. È una regola rivolta al fornitore; non è il tempo garantito per una risposta dell’assistenza.
Non ogni fattura contestata prova una violazione. Verifica quali prestazioni riguardano gli importi richiesti e quale comunicazione impedisce concretamente la consegna. Per distinguere il costo del servizio dalla presenza gratuita su Google, consulta costi della scheda e della gestione.
Chiedi una consegna precisa e verificabile
Il modulo Google invita a cercare prima una soluzione direttamente con la terza parte. Invia una richiesta dal contatto aziendale abituale, indicando nome dell’attività, link Maps e Account Google destinatario dell’accesso. Specifica quali operazioni chiedi, evitando formule generiche come “ridateci tutto”.
Un testo da adattare: “Per il profilo della nostra attività al link indicato chiediamo di concordare il trasferimento della proprietà principale all’account aziendale e la rimozione degli accessi non più autorizzati. Vi chiediamo conferma dei passaggi eseguiti e delle eventuali operazioni ancora necessarie”.
Conserva richiesta e risposta. Se esiste un impedimento tecnico dichiarato, chiedi quale operazione fallisce e quale messaggio compare. Questo consente di distinguere un passaggio incompleto da un rifiuto esplicito.
Prepara un fascicolo essenziale
Organizza una cronologia breve prima di compilare la segnalazione. Non serve riversare anni di corrispondenza: scegli gli elementi che permettono di ricostruire il comportamento contestato.
- Profilo interessato: nome dell’attività, URL Maps e ruolo del richiedente.
- Fornitore: denominazione, sito e recapiti usati nella collaborazione.
- Richiesta: comunicazione di consegna, momento dell’invio e operazioni domandate.
- Riscontro: risposta ricevuta, minaccia o modifica osservata, con il relativo contesto.
Mantieni gli originali e prepara copie pertinenti per il modulo. Google chiede di non inserire informazioni sensibili o riservate: escludi password, codici, dati di pagamento e dettagli estranei alla contestazione, mantenendo gli elementi necessari a identificarla.
Scegli tra reclamo e recupero della proprietà
Apri il modulo ufficiale per segnalare violazioni delle terze parti. Seleziona la voce corrispondente ai fatti osservati e descrivi problema, tentativi di soluzione e riscontri. Le domande e gli allegati richiesti possono dipendere dal caso selezionato.
Se non controlli più il profilo, il reclamo non sostituisce la richiesta di proprietà. Segui anche la guida per recuperare gli accessi da un’ex agenzia, usando il percorso adatto alla tua attività.
Google specifica che non interviene sugli inadempimenti contrattuali tra cliente e agenzia. Una disputa su un rimborso richiede quindi una gestione distinta; nel modulo descrivi le possibili violazioni delle norme del profilo.
Esempio: una libreria cambia fornitore
Una libreria decide di affidare la gestione a un altro consulente. Il titolare può pubblicare post ma non invitare nuovi utenti. La vecchia agenzia risponde che senza rinnovo perderà la scheda. Il primo controllo rivela che il titolare è gestore e l’agenzia proprietaria principale.
La libreria salva la comunicazione, chiede per iscritto il trasferimento e annota il riscontro. Se il problema non si risolve, prepara il reclamo con quei fatti e avvia il percorso per recuperare la proprietà. Evita di creare una seconda scheda con lo stesso nome.
Se invece l’agenzia collabora ma compare un limite per un proprietario appena aggiunto, verifica la regola tecnica applicabile. Google prevede un’attesa di sette giorni per alcune operazioni dei nuovi utenti: è distinta dai sette giorni lavorativi previsti per la conclusione del servizio.
Segui la pratica e verifica la consegna
Salva il testo inviato e l’eventuale conferma. Google avverte che non condivide i risultati degli accertamenti sulle terze parti e può contattarti per chiarimenti. L’assenza di un resoconto personale non dimostra che il reclamo sia stato ignorato, né permette di presumere un intervento.
Quando ottieni l’accesso corretto, prova le funzioni necessarie e verifica i dati pubblici. Confronta l’elenco delle persone con chi è ancora autorizzato, rispettando gli eventuali limiti tecnici. Controlla inoltre i software collegati alla scheda, così da individuare integrazioni del precedente fornitore ancora attive.
Chiudi la consegna con un riepilogo: account responsabile, ruoli, dati controllati e questioni ancora aperte. Per la gestione futura assegna accessi individuali e verifica periodicamente che il titolare conservi il controllo.
Domande frequenti
Il reclamo a Google restituisce automaticamente la scheda?
No. La segnalazione riguarda il comportamento della terza parte. Se un altro account controlla il profilo, occorre seguire anche il percorso di recupero della proprietà applicabile al caso.
I sette giorni lavorativi sono il tempo di risposta di Google?
No. Sono il termine previsto dalle norme per consentire al cliente di scollegare il servizio e riprendere il controllo dopo la comunicazione al fornitore. Non rappresentano una scadenza garantita dell’assistenza.
Google può decidere un rimborso per il servizio dell’agenzia?
Il modulo specifica che Google non interviene sulle questioni di inadempimento contrattuale. Separa la controversia economica dalla segnalazione di possibili violazioni delle norme sul profilo.
Devo creare un’altra scheda mentre aspetto?
No. Una seconda scheda della stessa attività può generare un duplicato. Conserva il collegamento al profilo esistente e segui le procedure pertinenti per recuperarlo.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta le istruzioni Google relative al caso concreto. Le opzioni disponibili possono variare in base all’account e al dispositivo.
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