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Cambiare agenzia che gestisce il sito: dominio, hosting, accessi e materiali da recuperare

Cambiare chi gestisce il sito richiede una consegna ordinata, anche quando grafica e pagine restano identiche. Dominio, spazio web, posta elettronica e strumenti Google possono appartenere a pannelli diversi e avere referenti differenti. Prima di fissare il passaggio, chiarisci quali servizi sono compresi, chi dispone degli accessi e quali materiali possono essere trasferiti. Una lista verificata evita di scoprire a lavoro iniziato che manca il database, una licenza o il controllo della casella che riceve i preventivi.

Titolare e consulente esaminano la documentazione del sito durante un passaggio di gestione.
Indice della guida

Il primo risultato da ottenere è un elenco comprensibile di ciò che mantiene online l’attività. Per ciascuna voce servono fornitore, referente, accesso disponibile, rinnovo e azione prevista: conservare, trasferire oppure sostituire.

Prepara l’inventario prima di concordare il trasferimento

Raccogli contratto, riepilogo dei servizi e comunicazioni utili a ricostruire la gestione. Distingui il compenso per l’assistenza dai canoni di dominio, hosting, posta e software: possono avere scadenze e modalità di consegna differenti.

  • Dominio e DNS: intestazione, registrar, pannello e scadenza.
  • Hosting: piattaforma, accessi, copie di sicurezza e spazio utilizzato.
  • Email: caselle, alias, inoltri e servizio che le ospita.
  • Sito: CMS, database, codice, contenuti, immagini e integrazioni.
  • Strumenti esterni: statistiche, tag, pubblicità, prenotazioni e profilo Google.

Assegna a ogni voce un responsabile della consegna e uno della verifica. Se un elemento non è identificato, segnalo come da chiarire: una casella vuota non dovrebbe essere interpretata come servizio inesistente. Questa tabella diventa il documento operativo condiviso tra titolare e fornitori.

Verifica intestazione e controllo del dominio

Il dominio è l’indirizzo del sito; il registrar gestisce la registrazione. Verifica chi risulta registrante e quale recapito riceve rinnovi e comunicazioni. Il semplice accesso al sito non equivale al controllo del dominio e un cambio di agenzia non richiede sempre un cambio di registrar.

Per i domini .it, il Registro .it spiega il ruolo dell’Authinfo e i canali per richiederlo al registrar. Per altre estensioni segui le procedure del relativo fornitore. Tratta il codice di trasferimento come un’informazione riservata e condividilo solo con chi esegue l’operazione autorizzata.

Se non hai un accesso legittimo, chiedi il recupero al fornitore con le prove richieste. Se l’intestazione non coincide con quanto ti aspettavi, chiariscila prima del passaggio: tentare modifiche da account altrui non sostituisce la verifica di chi può autorizzarle.

Separa lo spostamento del sito dalla posta elettronica

Prima di cambiare hosting o DNS, chiedi al tecnico di documentare la configurazione attuale. Un dominio può puntare a un server per il sito e a un altro fornitore per la posta. Sostituire l’intera configurazione senza ricostruire questi collegamenti può interrompere servizi che sembravano estranei al progetto.

Prepara un elenco di caselle e inoltri, individua chi gestisce i record email e concorda quali dati trasferire. Prova invio e ricezione da indirizzi esterni e controlla anche le email generate dai moduli del sito. Una homepage funzionante non dimostra che le richieste arrivino all’ufficio.

Per la sola migrazione dell’hosting, Google raccomanda di preparare e collaudare la destinazione prima del passaggio, come indicato nella guida al cambio di hosting. Concorda quando dismettere il servizio precedente dopo aver verificato la continuità.

Chiedi una consegna utilizzabile del sito e dei materiali

Definisci cosa contiene la consegna: file del sito, eventuale database, immagini originali disponibili, testi, documentazione e istruzioni per la pubblicazione. Un archivio che contiene solo immagini o un’esportazione parziale dei contenuti potrebbe non permettere di ricostruire il sito.

Chiedi alla nuova agenzia di verificare una copia in un ambiente di prova. Devono essere leggibili le pagine e utilizzabili le funzioni concordate, compresi ricerca, moduli, download e integrazioni. Conserva una copia di sicurezza separata secondo le modalità definite per il progetto.

Controlla gli accordi su temi, plugin, font, fotografie e servizi a pagamento. Alcune licenze possono essere legate al fornitore e richiedere un nuovo abbonamento. Se la piattaforma non consente un’esportazione completa, individua prima cosa può essere riutilizzato e il lavoro necessario per ricreare il resto.

Recupera gli accessi Google senza perdere la continuità

Annota gli identificativi degli strumenti effettivamente usati. Search Console, Google Analytics, Tag Manager, Google Ads e Profilo dell’attività hanno autorizzazioni separate. Chiedi inviti per account aziendali controllati dal titolare, con permessi adeguati al ruolo; non chiedere la password personale del consulente.

In Search Console verifica proprietari e autorizzazioni. Per Analytics, la gestione degli utenti permette di assegnare accessi alle risorse pertinenti. Apri ciascuno strumento e controlla personalmente di vedere il sito corretto.

Creare nuove proprietà per aggirare un accesso mancante può spezzare i confronti storici. Segui gli approfondimenti sul recupero dell’accesso a GA4 e sul recupero di Tag Manager. Per le campagne, usa la checklist del cambio di agenzia Google Ads.

Concorda un passaggio con controlli e responsabilità precise

Definisci chi esegue la copia finale, chi cambia le impostazioni necessarie, chi risponde in caso di errore e come ripristinare il servizio se il collaudo fallisce. Se il sito raccoglie ordini o richieste, stabilisci come gestire i dati arrivati tra la prima copia e il passaggio effettivo.

Prepara una breve prova di accettazione: aprire pagine principali da telefono, inviare un modulo, verificare ricezione email, usare prenotazioni e download, accedere ai pannelli con gli account aziendali. Per gli acquisti, concorda un test gestito senza confonderlo con un ordine reale.

Se cambiano anche indirizzi delle pagine o dominio, serve un piano dedicato ai collegamenti. Approfondisci il coordinamento tra rifacimento del sito e scheda Google. Una diversa gestione, da sola, non richiede di sostituire URL che funzionano.

Chiudi la consegna solo dopo aver verificato gli accessi

Usa l’inventario iniziale per segnare cosa è stato consegnato, cosa è stato provato e cosa resta aperto. Registra anche rinnovi, canoni futuri e persona incaricata di intervenire: altrimenti il sito può essere operativo oggi ma senza un responsabile per la prossima scadenza.

Quando il passaggio è concluso, rivedi gli accessi del fornitore uscente secondo gli accordi e conserva quelli ancora necessari per attività residue. Aggiorna le credenziali condivise, i recapiti di recupero e l’autenticazione aggiuntiva dove disponibile, evitando di bloccare integrazioni ancora in uso.

Affida al tecnico la revisione dei token di verifica e delle chiavi collegate ai servizi. Non cancellare in massa file o record DNS perché sembrano appartenere alla vecchia agenzia. La consegna è completa quando l’azienda riesce a gestire i servizi concordati e conosce le dipendenze ancora attive.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta la documentazione ufficiale per verificare requisiti e funzioni applicabili al tuo caso.

Domande frequenti

Cambiare agenzia significa dover rifare il sito?

No. Dipende dalla piattaforma, dai materiali disponibili e dagli accordi. Una nuova agenzia può prendere in gestione il sito esistente se dispone degli accessi e delle competenze necessarie.

Il codice Authinfo contiene anche sito ed email?

No. Serve alle operazioni sul dominio previste dal registro e dal registrar. File, database, caselle email e configurazioni vanno considerati separatamente nel piano di consegna.

Posso disdire l’hosting appena ricevo il backup?

Prima fai verificare la copia, la nuova pubblicazione e i servizi collegati, compresa la posta. La chiusura va coordinata con chi esegue il passaggio e con le condizioni del servizio.

Cosa fare se non ho gli accessi e l’agenzia non risponde?

Raccogli identificativi, documenti e recapiti dei fornitori, poi utilizza i canali ufficiali di assistenza per gli account di cui sei titolare o gestore autorizzato. Ogni servizio richiede una verifica distinta.

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