Una chiusura straordinaria comunicata tardi, un collegamento che non funziona o una recensione rimasta senza risposta possono sfuggire anche a chi conosce bene la propria scheda.
La gestione mensile di Google My Business, oggi Profilo dell’attività su Google, serve a trasformare queste attenzioni in un lavoro organizzato. Ecco un calendario da adattare alla tua attività, con responsabilità chiare e una checklist da riutilizzare.
Indice della guida
Assegna un referente e prepara il registro
Stabilisci chi riceve le comunicazioni dal negozio, chi interviene sul profilo e chi approva le modifiche importanti. In una piccola attività può essere la stessa persona; con un’agenzia serve un contatto interno capace di confermare chiusure, servizi e disponibilità reali.
Google permette di invitare proprietari e gestori con account personali, senza condividere password. Verifica che il titolare conservi il controllo e che gli accessi corrispondano ai collaboratori attuali. Per i dettagli consulta la guida su ruoli e sicurezza del profilo.
Nel registro usa cinque campi: controllo, responsabile, scadenza, esito e azione successiva. Scrivere “orari controllati” è meno utile di annotare “chiusura del lunedì confermata dal titolare, visualizzazione pubblica corretta”.
Se preferisci affidarci aggiornamenti e controlli periodici, scopri il servizio di gestione professionale Google My Business. Concordiamo le attività da seguire e i materiali da raccogliere con un referente della tua attività.
Distribuisci i controlli durante il mese
Questo è un modello organizzativo, non una frequenza imposta da Google. Un ristorante con molti eventi richiederà più interventi di uno studio con informazioni stabili.
| Quando | Controllo | Responsabile |
|---|---|---|
| Ogni settimana | Avvisi, recensioni e cambiamenti urgenti | Gestore del profilo |
| Prima settimana | Dati, contatti e prossime chiusure | Gestore e titolare |
| Seconda settimana | Foto, servizi e comunicazioni | Referente dei contenuti |
| Terza settimana | Risposte e richieste dei clienti | Responsabile del servizio |
| Fine mese | Rendimento e attività successive | Titolare e gestore |
Riserva il controllo settimanale anche alla vista pubblica su Ricerca e Maps. Le informazioni possono essere aggiornate da Google utilizzando altre fonti: confronta gli eventuali cambiamenti con la situazione effettiva dell’attività.
Prima settimana: verifica dati e orari futuri
Confronta telefono, indirizzo, collegamento al sito e orari con le informazioni confermate dall’attività. Apri i link da telefono e prova il percorso fino al contatto o alla prenotazione. Una pagina raggiungibile può avere un modulo guasto o un servizio non più disponibile.
Chiedi al titolare quali festività, ferie o eventi cambieranno l’apertura. Google consente di impostare orari speciali per date specifiche, senza sostituire il calendario ordinario. Conferma anche le festività in cui l’orario resta uguale. Per chiusure prolungate segui la guida su orari e chiusura temporanea.
Non cambiare nome o categoria per riempire la checklist. Intervieni quando l’informazione è incompleta o non rappresenta più l’attività; dopo il salvataggio controlla l’esito visibile e annota eventuali verifiche richieste.
Seconda settimana: scegli contenuti che servono
Valuta se le foto aiutano ancora a riconoscere ingresso, ambienti e lavoro svolto. Una ristrutturazione o una nuova esposizione meritano materiale recente; la semplice scadenza del calendario non obbliga a caricare immagini quasi identiche. Raccogli fotografie originali dell’attività e selezionale per ciò che mostrano.
Controlla servizi, descrizioni e offerte realmente disponibili. Se pubblichi una comunicazione, prepara messaggio, destinazione del link e condizioni prima di inserirla. Google documenta i post per novità, offerte ed eventi: scegli il formato adatto e verifica il contenuto pubblicato. Nel registro indica cosa è cambiato e perché era utile comunicarlo.
Terza settimana: usa recensioni e richieste per migliorare
Le nuove recensioni vanno seguite durante il mese; questo appuntamento serve a cercare temi ricorrenti. Più persone non trovano l’ingresso? Chiedono un servizio che non offrite? Confronta queste osservazioni con la scheda, il sito e le indicazioni date dal personale.
Affida le risposte a chi conosce il caso, con un controllo del titolare quando occorre approfondire. Evita di pubblicare dettagli personali dei clienti. La guida su come rispondere alle recensioni aiuta a gestire le singole risposte; qui l’obiettivo è trasformare un problema ripetuto in un’azione verificabile.
Annota anche le richieste ricevute in negozio o al telefono. Servono a capire se un’informazione è poco chiara, senza attribuire automaticamente ogni contatto alla scheda Google.
Fine mese: leggi i risultati con il contesto giusto
Apri la sezione dedicata al rendimento del profilo e seleziona il periodo. Le metriche disponibili dipendono dal tipo di attività e dalle funzioni presenti. Registra i dati utili in modo coerente, mantenendo gli stessi criteri di confronto.
I clic sul pulsante di chiamata non dimostrano che ogni conversazione sia avvenuta, così come le richieste di indicazioni non equivalgono a visite confermate. Confronta i segnali con prenotazioni, preventivi e osservazioni del personale. Per approfondire usa la guida su rendimento, GA4 e collegamenti tracciati.
Annota festività, giorni di apertura, campagne e cambiamenti commerciali. Scegli una o due azioni per il mese successivo: correggere una pagina di prenotazione, chiarire un servizio o mostrare meglio l’accesso al locale.
Intervieni subito quando cambia un’informazione essenziale
Una chiusura imprevista, un telefono disattivato, un trasferimento o un avviso sullo stato del profilo non devono attendere fine mese. Il personale comunica il fatto al referente, che verifica l’informazione, applica la correzione pertinente e controlla l’esito.
Se una modifica resta in attesa o viene rifiutata, conserva il messaggio e il contenuto inviato. Evita modifiche ripetute senza capire il motivo. Il registro permette anche a un sostituto di proseguire il lavoro sapendo quale controllo è già stato svolto.
Riutilizza la checklist e chiudi le attività aperte
Scarica la checklist mensile in CSV e aprila nel tuo foglio di lavoro. Compila responsabile, scadenza ed esito; usa “non applicabile” per le voci che non riguardano la tua attività.
- Dati pubblici, collegamenti e prossimi orari verificati.
- Avvisi controllati e anomalie assegnate a un referente.
- Recensioni seguite e problemi ricorrenti discussi.
- Foto e contenuti valutati rispetto alla situazione reale.
- Risultati confrontati e prossime azioni definite.
Conserva una copia per ogni mese. Il lavoro è concluso quando le anomalie hanno un esito o un incaricato con una scadenza, non quando tutte le caselle sono semplicemente spuntate.
Organizza la gestione nel tempo
Un preventivo per la gestione mensile della scheda Google
Se vuoi affidare i controlli periodici a un professionista, il calendario della guida può diventare la base della richiesta. Indica le attività che segui già e quelle per cui hai bisogno di supporto, così da concordare responsabilità, frequenza dei controlli e modalità di confronto.
- Sedi e aggiornamentiComunica quante schede gestisci, quanto spesso cambiano orari e servizi e se disponi di fotografie e informazioni aggiornate.
- Referenti e verificheIndica chi approva i contenuti, come vengono gestite le recensioni e quali risultati vuoi esaminare nel resoconto periodico delle attività.
Domande frequenti
Devo modificare la scheda Google ogni mese?
No. Il controllo mensile serve a verificare le informazioni e organizzare le attività. Se i dati sono corretti, non occorre cambiarli soltanto per dimostrare che il profilo viene seguito.
Ogni quanto devo controllare recensioni e avvisi?
Nel calendario proposto il controllo è settimanale, da aumentare quando arrivano molte recensioni o ci sono problemi aperti. Le informazioni operative errate richiedono un intervento tempestivo.
La gestione mensile garantisce una posizione migliore su Google?
No. Mantenere informazioni corrette e contenuti utili aiuta i clienti a valutare l’attività, ma una checklist non garantisce posizioni, visite o richieste.
Posso usare la stessa checklist per più sedi?
Sì, creando una copia distinta per ogni sede con un referente locale. Orari, fotografie, servizi e anomalie devono essere verificati per il punto vendita a cui si riferiscono.
