Se nell’annuncio manca il logo o compare un nome inatteso, controlla le informazioni dell’attività dentro Google Ads e la loro associazione alla campagna.
Indice della guida
Nome e logo aiutano il cliente a riconoscere chi sta pubblicizzando un’offerta. Quando mancano, conviene distinguere un elemento non caricato, un rifiuto e una mancata visualizzazione occasionale: il rimedio cambia.
Questa guida riguarda gli annunci a pagamento. Se l’icona manca accanto al sito nei risultati normali della Ricerca, consulta l’approfondimento sulla favicon non visibile su Google.
Identifica l’annuncio prima di cambiare il logo
Conserva una schermata del risultato e annota ricerca effettuata, dispositivo, URL mostrato e campagna che ritieni coinvolta. Controlla che si tratti del tuo annuncio e che il dominio appartenga alla tua attività.
Nel pannello Ads, individua il tipo di campagna: una campagna sulla rete di ricerca, Shopping standard e Performance Max non hanno sempre lo stesso percorso di configurazione del brand. Prima di sostituire un file, cerca dove viene gestita quella specifica associazione.
Una domanda utile è: il problema riguarda tutte le campagne o soltanto una? Nel secondo caso, confronta la configurazione della campagna interessata con quella corretta. Questo confronto circoscritto è più informativo di una sostituzione generale del logo, soprattutto se l’account pubblicizza linee di prodotto o sedi differenti.
Controlla l’idoneità dell’account e la verifica dell’inserzionista
Google indica, fra i requisiti per gli asset informazioni sull’attività, la verifica dell’inserzionista completata e una spesa sulla rete di ricerca negli ultimi 28 giorni. Il percorso corrente della verifica si trova in Amministratore, Norme, Account. Controlla i requisiti ufficiali dell’account.
Prendi nota dell’esito e del nome verificato prima di modificare il brand. Se la verifica è ancora da completare, risolvi prima quel passaggio: caricare più versioni della stessa immagine non chiarisce un problema di identità dell’inserzionista.
Se il sito usa un’insegna diversa dalla ragione sociale, prepara una descrizione del rapporto fra i due nomi e individua il dominio pubblicizzato. La guida alla verifica dell’inserzionista Google Ads aiuta a organizzare questo controllo.
Verifica il nome come identità dell’azienda
Il nome dell’attività non è uno spazio per aggiungere servizi, città o promozioni. Google richiede corrispondenza con il dominio o con il nome legale verificato, visibilità sulla pagina di destinazione e un massimo di 25 caratteri. Per alcuni nomi alternativi con marchio registrato è previsto un percorso di verifica del brand. Consulta i requisiti del nome dell’attività.
Esempio ipotetico: uno studio carica “Studio Alfa – preventivi gratuiti”. La parte promozionale va riesaminata: prima occorre individuare il nome ammesso e coerente con la presenza aziendale, poi tenere l’offerta negli elementi pubblicitari appropriati.
Confronta il valore caricato con intestazione della pagina, documenti della verifica e dominio. Non abbreviarlo a caso per rientrare nel limite: se l’abbreviazione cambia l’identità riconoscibile, raccogli il caso e verifica il percorso corretto prima di un nuovo invio.
Prepara un file leggibile anche dentro un cerchio
Per il logo delle informazioni sull’attività Google richiede un’immagine quadrata, in PNG o JPG, con almeno 128 × 128 pixel; consiglia 1200 × 1200 pixel e contenuti centrali nell’80% dell’area. La visualizzazione può essere circolare. Le specifiche ufficiali del logo indicano anche il limite del file e gli altri requisiti.
Parti dal file grafico originale e verifica una simulazione piccola su sfondo chiaro e scuro. Un marchio leggibile sulla carta intestata può perdere dettagli quando diventa un’icona. Controlla lettere sottili, bordo esterno e contrasto.
Evita di risolvere un taglio aggiungendo un enorme margine: il segno potrebbe diventare troppo piccolo. Chiedi una versione adatta allo spazio disponibile, mantenendo la stessa identità. Conserva il file precedente e quello nuovo con nomi riconoscibili, così da sapere quale è stato effettivamente caricato.
Controlla dove hai associato nome e logo
Per la rete di ricerca, nella sezione Asset puoi aggiungere nome e logo a livello di account o campagna. Shopping standard prevede il logo a livello di account; per Performance Max il percorso passa dalle linee guida per il brand nelle impostazioni della campagna. I passaggi sono nella guida alle informazioni sull’attività.
Crea un elenco essenziale con campagna, dominio, nome previsto, logo previsto e associazione presente. Se un file corretto compare nel catalogo degli asset ma non è collegato alla campagna interessata, il solo caricamento non completa il lavoro.
Controlla anche eventuali asset dinamici e il loro contenuto prima di rimuoverli. Un marchio vecchio sul sito merita una verifica della pagina oltre al controllo pubblicitario. Se anche l’URL porta altrove, consulta la guida su Google Ads e pagina di destinazione diversa.
Distingui rifiuto, revisione e mancata pubblicazione
Leggi lo stato del singolo asset e l’eventuale motivazione. Se è in revisione, evita una serie di sostituzioni senza una correzione concreta. Se è rifiutato, confronta il motivo con il nome, il file e la pagina di destinazione.
L’approvazione non garantisce la visualizzazione in ogni annuncio: Google può mostrare l’URL e l’icona generica. Questa distinzione è esplicita nella documentazione sugli asset dell’attività.
Un rifiuto del logo e un rifiuto dell’annuncio sono due elementi da leggere separatamente nel pannello. Per un problema che coinvolge il messaggio pubblicitario o la destinazione, la guida sull’annuncio Google Ads non approvato aiuta a raccogliere le informazioni necessarie. Evita ricorsi ripetuti senza avere identificato e affrontato la motivazione indicata.
Verifica il risultato in base al tipo di campagna
Per le campagne sulla rete di ricerca e Performance Max, consulta i report di nome e logo e confronta le impressioni disponibili prima e dopo l’intervento. Google specifica che questi report sono disponibili per Ricerca e Performance Max nella documentazione sulle informazioni dell’attività.
Per Shopping standard, verifica invece lo stato del logo, i requisiti di idoneità e la sua associazione a livello di account. Non aspettarti lo stesso report di nome e logo previsto per gli altri due tipi di campagna.
Non basare la conclusione soltanto sulla ricerca che fai dal tuo telefono. Registra se l’asset è presente, se ha superato la revisione e se è associato correttamente; aggiungi le impressioni quando il report è disponibile.
Se serve assistenza, prepara la schermata del risultato, l’identificativo della campagna, lo stato dell’asset e il file utilizzato. Aggiungi le modifiche già eseguite, in ordine, evitando di reinviare materiali diversi senza spiegazione. L’obiettivo è rendere il caso verificabile e capire se resta un errore da correggere oppure una scelta di pubblicazione del sistema.
Domande frequenti
Il logo è approvato: perché nell’annuncio vedo ancora il globo?
L’approvazione non garantisce che il logo compaia in ogni annuncio. Per Ricerca e Performance Max controlla associazioni e report di nome e logo. Per Shopping standard verifica stato, idoneità e associazione del logo a livello di account.
Cambiare la favicon del sito corregge il logo negli annunci?
Il controllo degli asset pubblicitari avviene in Google Ads. La favicon dei risultati normali della Ricerca segue un percorso diverso: prima identifica dove compare il problema.
Posso inserire il servizio e la città nel nome dell’attività?
Il campo deve rappresentare l’identità ammessa dell’attività e rispettare i relativi requisiti. Non va usato come un ulteriore titolo promozionale dell’annuncio.
Basta caricare un logo nuovo a livello di account?
Dipende dal tipo di campagna e dalle associazioni già presenti. Controlla la configurazione della campagna interessata e verifica che il nuovo elemento sia quello effettivamente previsto per la pubblicazione.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
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