Indice della guida
Un responsabile aziendale può cercare un supporto continuativo, informazioni su un corso oppure un consulente da incontrare nella propria sede. Un elenco generico di sigle rende difficile capire a chi rivolgersi. Serve invece un percorso che colleghi la necessità concreta al servizio e alla persona giusta.
Questa guida riguarda la presentazione online dell’attività: come organizzare profilo, sito e richieste commerciali affinché le imprese comprendano il tuo ambito di lavoro prima di contattarti.
Rappresenta correttamente studio, sede e attività sul territorio
Controlla se esiste già un profilo dello studio e se i dati corrispondono alla sua identità reale. Se visiti le aziende presso le loro sedi, puoi valutare il modello di attività al domicilio del cliente. Se ricevi anche nel tuo ufficio, verifica che la sede rispetti i requisiti Google per essere mostrata.
Le linee guida sulla rappresentazione richiedono informazioni accurate. Se non ricevi clienti all’indirizzo aziendale, nascondilo nel profilo. Non trasformare sedi di clienti, aule prese occasionalmente in affitto o recapiti di sola domiciliazione in ulteriori sedi dello studio.
Presenta il nome effettivo dello studio, i recapiti e un sito coerente. Se più professionisti collaborano, descrivi sul sito il gruppo e i rispettivi ambiti; la collaborazione non rende automaticamente necessaria una scheda per ogni persona. Parti dalla struttura realmente esistente e verifica il caso prima di aggiungere profili.
Scegli la categoria e distingui gli ambiti professionali
Nella gestione delle categorie cerca la voce disponibile che rappresenta meglio l’attività principale. Le etichette vanno selezionate dall’elenco Google: non creare una categoria immaginaria e non aggiungere settori vicini soltanto per ampliare le ricerche.
Sul sito separa con titoli comprensibili consulenza alle imprese, formazione e incarichi effettivamente disponibili. Per RSPP, cioè Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, indica se questo servizio rientra nella tua offerta e chi è il riferimento professionale. La presentazione deve corrispondere alle competenze e agli incarichi che puoi realmente assumere.
La manutenzione di estintori e impianti ha un percorso commerciale proprio, trattato nella guida alle aziende antincendio. Anche le visite mediche appartengono a un’offerta distinta, approfondita nella guida alla medicina del lavoro. Se collabori con altri operatori, spiega chi svolge ciascuna attività.
Descrivi i servizi dal punto di vista delle aziende
Una pagina servizio dovrebbe rispondere a quattro domande: a quali imprese ti rivolgi, quale esigenza affronti, come inizia il lavoro e quali passaggi vengono concordati. Evita che ogni pagina ripeta soltanto l’elenco delle stesse sigle.
- Consulenza: descrivi ambiti e modalità del primo confronto.
- Supporto continuativo: chiarisci come si concordano attività e interlocutori.
- Incarichi professionali: indica il servizio effettivo e il percorso per valutarne il perimetro.
- Formazione: rimanda alle informazioni della specifica proposta e al referente organizzativo.
Se presente nel profilo, l’editor dei servizi consente di aggiungere voci e dettagli. Usa denominazioni leggibili e descrizioni coerenti con il sito. Una frase come “Primo confronto per valutare le esigenze dello stabilimento” spiega un passaggio; formule come “azienda a norma garantita” attribuiscono invece al contatto un risultato che non può dimostrare.
Per i prezzi, specifica sul sito quali elementi consentono di formulare una proposta, senza presentare come universale un importo riferito a un caso particolare.
Prepara una richiesta di sopralluogo utile e breve
Il primo modulo deve permettere di indirizzare il contatto al professionista adatto e preparare una risposta. È preferibile raccogliere poche informazioni leggibili, lasciando gli approfondimenti al confronto successivo. Non chiedere subito un intero archivio documentale.
- Settore dell’azienda e tipo di attività svolta.
- Comune della sede operativa da visitare.
- Una o più sedi interessate dalla richiesta.
- Esigenza principale e periodo desiderato per il confronto.
- Nome e recapito del referente aziendale.
Esempio: “Piccola azienda manifatturiera con due sedi nella stessa provincia, interessata a un confronto sul supporto continuativo”. È un punto di partenza più utile di “quanto costa la sicurezza?”. Nella risposta chiarisci chi prenderà contatto, quali ulteriori informazioni servono e quando sarà possibile proporre un appuntamento.
Documenti interni, dati dei lavoratori e informazioni riservate sugli impianti si condividono attraverso un canale concordato quando pertinenti. Non inserirli in domande pubbliche o risposte su Google.
Chiarisci zone operative, appuntamenti e formazione
Definisci la copertura pensando a trasferte e continuità del servizio. Le aree servite comunicano dove raggiungi i clienti: non corrispondono a nuove sedi e non assicurano visibilità uniforme. Indica località realistiche e spiega sul sito come valuti aziende con stabilimenti in province diverse.
Distingui ricevimento in studio, sopralluogo presso il cliente e confronto a distanza. Il visitatore deve sapere quale appuntamento sta richiedendo. Per modificare contatti, sito e informazioni usa il profilo gestito con l’account corretto, poi verifica ciò che vede il pubblico.
Per ogni proposta formativa, prepara una pagina con argomento, destinatari, modalità di svolgimento, sede o piattaforma, calendario disponibile e referente per i dettagli. Presenta con precisione chi organizza ed eroga il corso. Le informazioni su requisiti, attestazioni e valore del percorso devono riferirsi alla proposta effettiva, senza promesse generiche di validità per qualunque ruolo o situazione.
Presenta persone, metodo ed esperienze con discrezione
Per il profilo dello studio scegli immagini pertinenti: professionisti, spazi di ricevimento, attività formative e momenti di lavoro realmente rappresentativi. Prima di pubblicare immagini presso aziende clienti, concordane l’uso e controlla cosa compare nello sfondo.
Evita che siano leggibili badge, documenti, lavagne, planimetrie e schermate interne. Le fotografie devono aiutare a capire il contesto professionale senza divulgare dettagli dell’organizzazione dei clienti. Sul sito puoi descrivere un caso con settore, esigenza iniziale e metodo di lavoro, usando nomi o marchi soltanto quando autorizzati.
Chiedi recensioni sull’esperienza effettiva: chiarezza del confronto, organizzazione e comunicazione sono aspetti che il cliente può raccontare. Le regole Google sui feedback non consentono incentivi in cambio di recensioni. Rispondi con attenzione senza esporre criticità riscontrate, contenuti dei documenti o accordi professionali del recensore.
Collega profilo e sito e misura la pertinenza dei contatti
Il sito collegato al profilo deve far trovare servizi, professionisti e modalità di contatto in pochi passaggi. Se una persona arriva sulla pagina dedicata alla formazione, accompagnala al referente corretto; se cerca una consulenza per uno stabilimento, proponi la richiesta del primo confronto.
Prova tutto da smartphone: pagine leggibili, recapiti corretti e modulo che restituisce una conferma comprensibile. Registra poi servizio richiesto, settore, area e seguito del contatto. Il clic sul telefono segnala un’interazione, mentre una richiesta pertinente richiede informazioni sul bisogno reale dell’azienda.
Se arrivano spesso richieste per acquisto di estintori o visite mediche che non offri, rivedi categorie e testi. Se prevalgono ricerche di lavoro o corsi fuori dal tuo catalogo, chiarisci destinatari e contenuti. La visibilità locale dipende da più fattori: usa i dati per migliorare la corrispondenza fra presenza online e lavoro effettivo, senza promettere posizioni garantite.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta i riferimenti ufficiali per verificare le impostazioni e i requisiti del profilo della tua attività.
Domande frequenti
Un consulente che lavora presso le aziende può avere un profilo Google?
Può valutarlo se l’attività rispetta i requisiti Google e prevede contatti in presenza. Se non riceve clienti alla propria sede, deve nascondere l’indirizzo e rappresentare le zone effettivamente servite.
Quale categoria scegliere per la consulenza di sicurezza sul lavoro?
Scegli dall’elenco disponibile la categoria più coerente con l’attività principale. Aggiungi altre categorie soltanto se descrivono attività effettivamente svolte; il dettaglio dei singoli servizi può essere presentato nei campi dedicati e sul sito.
Posso usare come sede Google l’indirizzo di un’azienda cliente?
Il luogo in cui svolgi un sopralluogo o un incarico non diventa automaticamente una sede della tua attività. Il profilo deve rappresentare la tua organizzazione reale e rispettare i requisiti Google relativi alle sedi.
Che cosa chiedere a un’azienda interessata a un sopralluogo?
Inizia da settore, comune e numero di sedi interessate, esigenza principale, periodo desiderato e recapito del referente. Gli approfondimenti tecnici e l’eventuale condivisione di documenti si organizzano successivamente con il professionista.
