Indice della guida
Un cliente può cercare “infissi” senza sapere ancora se necessita di sostituzione completa, riparazione o consulenza su una nuova costruzione. Aiutarlo a distinguere queste richieste riduce i passaggi inutili. Gli esempi qui proposti sono ipotetici e non sostituiscono la valutazione tecnica del professionista.
Distingui showroom e lavoro presso il cliente
Uno showroom dove ricevi clienti e un deposito di materiali hanno funzioni diverse. Se incontri i clienti soltanto presso di loro, applica la configurazione a domicilio; se li ricevi anche in sede, verifica il modello ibrido nelle indicazioni Google.
Sul sito spiega che cosa si può fare durante la visita: osservare campioni, confrontare finiture o discutere un progetto. Se l’accoglienza richiede un appuntamento, rendi facile concordarlo. Non usare una foto del magazzino per far pensare a un’esposizione visitabile. Per indirizzo e zone operative consulta la guida alle attività a domicilio e ibride.
Organizza l’offerta tra soluzioni e lavorazioni
Scegli la categoria pertinente dall’elenco, seguendo le indicazioni Google sulle categorie. Se compare l’editor dei servizi, usa descrizioni chiare delle prestazioni.
- Fornitura: presenta le famiglie di soluzioni effettivamente trattate.
- Rilievo: spiega come viene valutata la situazione prima dell’ordine.
- Installazione: chiarisci quali fasi prende in carico l’impresa.
- Assistenza o riparazione: indicane disponibilità e limiti, se offerte.
La vendita di finestre nuove non implica automaticamente riparazioni su qualsiasi serramento esistente. Specificare questa differenza può evitare chiamate non pertinenti. Sul sito usa esempi comprensibili, senza trasformare ogni materiale in una promessa di prestazione valida per tutte le installazioni.
Chiedi dati utili senza esigere un rilievo professionale
Il primo modulo può raccogliere comune, tipo di immobile, numero indicativo di aperture e motivo della richiesta. Chiedi se si tratta di sostituzione, nuova installazione o riparazione; lascia spazio a descrizioni libere quando il cliente non conosce il nome del componente.
Le misure indicative possono orientare il confronto, ma non devono essere presentate come sufficienti per ordinare. Una fotografia dell’apertura può aiutare, purché sia pertinente e non mostri informazioni private. Se servono ulteriori dettagli, raccoglili dopo il primo contatto.
Esempio ipotetico: “Sostituzione di cinque finestre in appartamento abitato” permette di avviare una conversazione diversa da “Maniglia bloccata su un’anta”. Il percorso sul sito dovrebbe riconoscere questa differenza.
Spiega il passaggio dalla scelta al preventivo
Descrivi una sequenza realistica: confronto sulle esigenze, eventuale visita ai campioni, sopralluogo o rilievo necessario, proposta e conferma delle specifiche. Chiarisci quali passaggi sono previsti dalla tua impresa e quando vengono definiti i tempi.
Nel preventivo distingui fornitura, posa, eventuale rimozione, finiture e lavorazioni accessorie. Una cifra associata alla sola finestra può essere fraintesa se l’utente cerca l’intervento completo. Se mostri un prezzo esemplificativo, spiega configurazione e condizioni senza lasciare al cliente il compito di indovinare le esclusioni.
Per prestazioni tecniche o requisiti di agevolazioni rimanda alla documentazione aggiornata pertinente al caso. Non trasformare una breve descrizione della scheda in una garanzia generalizzata di risparmio o accesso a benefici.
Rendi chiaro come concordare visita e installazione
Un appuntamento in showroom e una giornata di posa impegnano risorse diverse. Sul sito separa la richiesta di consulenza da quella di aggiornamento su un ordine già avviato, e indica il referente corretto.
Per la visita usa, se presente e adatto, un link di appuntamento; verifica il messaggio di conferma e non farlo sembrare una prenotazione dell’installazione. Se l’attività opera esclusivamente su appuntamento, Google indica di non fornire orari normali: consulta le linee guida sugli orari.
Prima dei lavori fornisci istruzioni pratiche sugli spazi da rendere accessibili e su come comunicare variazioni. Pubblica soltanto tempi che l’organizzazione può effettivamente confermare.
Mostra campioni e installazioni con contesto
Per le fotografie del profilo rispetta i requisiti Google di aderenza alla realtà. Distingui esposizione, dettaglio di un campione e lavoro concluso: sono immagini utili per decisioni diverse.
Nei lavori documentati spiega sinteticamente il contesto, per esempio sostituzione in un appartamento abitato, senza esporre indirizzi e dettagli del cliente. Non attribuire all’impresa installazioni illustrate o fotografie di catalogo come se fossero cantieri propri.
Raccogli infine le domande ripetute nei contatti: riparazioni non offerte, confusione tra fornitura e posa, richieste di prezzi senza specifiche. Usa queste informazioni per migliorare servizi e pagina collegata, insieme ai dati illustrati nella guida al rendimento del profilo.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni disponibili dipendono dal profilo e possono cambiare. Verifica i passaggi applicabili nella documentazione ufficiale di Google.
Domande frequenti
Un deposito di serramenti può essere presentato come showroom?
Soltanto se è realmente uno spazio che accoglie i clienti per quella funzione. La presentazione deve descrivere ciò che il visitatore troverà.
Devo chiedere misure precise nel primo modulo?
Puoi raccogliere misure indicative se utili, chiarendo che il rilievo necessario viene gestito nella fase appropriata e che i dati iniziali non bastano automaticamente per ordinare.
Come separo riparazioni e nuove installazioni?
Descrivi le due richieste in modo distinto e indica se e su quali prodotti svolgi assistenza. Non far dedurre che ogni riparazione sia compresa nell’offerta.
Posso pubblicare fotografie di catalogo come lavori eseguiti?
No. Distingui materiali di catalogo utilizzabili, campioni in esposizione e installazioni realmente realizzate dall’impresa.