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Servizi, corsi e prodotti digitali su Google Shopping: cosa si può promuovere

Un carrello online non rende qualsiasi offerta idonea a Google Shopping. Scopri come distinguere servizi, corsi, libri digitali e software, verificare le regole del canale scelto e organizzare il catalogo senza confondere una configurazione del feed con l’idoneità del prodotto.

Formatore che prepara materiali didattici sul tavolo del proprio studio accanto a un portatile e un microfono
Indice della guida

Una scuola vende lezioni individuali, accesso a video e un manuale cartaceo. Il sito permette di pagare tutte e tre le offerte, ma questo non significa che possano essere inviate insieme a Merchant Center con gli stessi criteri.

Il controllo va fatto prima della sincronizzazione del catalogo. Questa guida aiuta a scegliere quali offerte valutare e quali informazioni raccogliere; per il successivo lavoro tecnico consulta l’approfondimento sulle schede gratuite per un ecommerce.

Descrivi esattamente ciò che compra il cliente

Prepara una scheda per ogni tipo di offerta: cosa riceve il cliente, come lo riceve, per quanto tempo può usarlo e come paga. La parola “prodotto” usata dal gestionale è troppo generica per decidere l’idoneità.

  • Lezione individuale: tempo e competenza di un docente.
  • Area video: accesso a contenuti, con modalità di fruizione da specificare.
  • Manuale stampato: un oggetto consegnato al cliente.
  • Software: una licenza con condizioni, durata e pagamento da verificare.

Se vendi un pacchetto misto, elenca tutto ciò che comprende. Una confezione o un supporto fisico non devono nascondere la prestazione principale. Questo inventario evita di investire tempo in titoli, immagini e attributi per offerte che richiedono un canale diverso.

Separa annunci Shopping e schede senza costi

Merchant Center può gestire dati destinati a più esperienze. Individua il metodo di marketing effettivo e il paese a cui vuoi rivolgerti: un esito su un canale non va esteso automaticamente agli altri.

Leggi separatamente i contenuti non supportati negli annunci Shopping e i contenuti non supportati nelle schede senza costi. Anche le schede gratuite hanno limitazioni per servizi e pagamenti ricorrenti: la gratuità non è un modo per saltare la verifica dell’offerta.

Nel tuo prospetto aggiungi due colonne distinte, una per gli annunci e una per le schede gratuite. Riporta il risultato di ciascun controllo e il riferimento usato. Se un caso resta dubbio, mantienilo fuori dall’importazione finché non hai chiarito quale norma applicare.

Valuta i corsi in base alla prestazione e alla fruizione

Le norme Shopping comprendono tra i servizi non supportati attività basate su tempo, competenza o lavoro senza trasferimento di un bene tangibile. Anche un servizio abbinato a un articolo fisico rientra nella limitazione. I contenuti in streaming sono uno degli esempi indicati da Google.

Applicazione pratica della definizione: una lezione con docente o una consulenza rappresentano prestazioni; un percorso fruito solo in streaming richiede il controllo relativo a quel tipo di contenuto. Sono valutazioni basate sulle caratteristiche dell’offerta, non sul nome “corso” scritto nel catalogo.

Se vendi materiale scaricabile, descrivi invece formato, contenuto e diritti di utilizzo, poi verifica la categoria pertinente. Non dedurre l’approvazione dal pagamento una tantum. Un manuale cartaceo venduto autonomamente può essere valutato come offerta distinta; allegarlo a una prestazione non rende automaticamente idoneo l’intero pacchetto.

Distingui libri digitali, software e abbonamenti

Per gli annunci Shopping Google prevede una limitazione specifica per ebook e libri digitali. La norma non include gli audiolibri in quella voce, ma ciò non esonera dall’esame degli altri requisiti. Non trasferire questo esito alle schede gratuite senza leggerne le norme specifiche.

Il divieto generalizzato “tutti i prodotti digitali sono esclusi” sarebbe impreciso. La norma degli annunci contempla, per esempio, abbonamenti software prepagati con rinnovo automatico solo annuale. Un’eccezione sulla fatturazione non è un’approvazione universale del software né si estende per analogia a corsi e consulenze.

Per una licenza prepara durata, numero di dispositivi, modalità di attivazione, importo pagato e condizioni di rinnovo. Confronta poi il prezzo con la specifica ufficiale dell’attributo price. Se vendi più formule, esamina ciascuna: una versione mensile e una annuale non sono necessariamente equivalenti.

Controlla pagina di vendita e pagamento

Superare il primo controllo sull’offerta non conclude il lavoro. I requisiti della pagina di destinazione richiedono un percorso coerente con i dati inviati. Titolo, prezzo e variante devono descrivere ciò che il cliente può effettivamente acquistare.

Apri la pagina da smartphone e simula il percorso fino al riepilogo, senza completare un acquisto di prova. Verifica che siano comprensibili contenuto incluso, durata dell’accesso, modalità di consegna o attivazione e condizioni commerciali. Il visitatore deve capire cosa sta scegliendo prima di pagare.

Per esempio, se il titolo promette una licenza annuale, non mostrare come prezzo principale soltanto un importo mensile indicativo mentre al pagamento viene addebitato l’anno. Per problemi nel percorso consulta la guida al checkout incompleto in Merchant Center.

Prepara un catalogo distinto per le offerte verificate

Un negozio può proporre articoli materiali e servizi nello stesso sito. Organizza la sincronizzazione in modo che siano inviati i soli elementi verificati per il metodo di marketing scelto, senza rinominare le prestazioni per farle sembrare merci.

Nell’esempio della scuola, il manuale cartaceo venduto da solo può avere una scheda propria, separata dalla lezione. Il controllo deve riguardare la reale offerta acquistabile: contenuto, prezzo e pagina dedicata. Il cliente non deve scoprire nel carrello che il manuale è acquistabile soltanto insieme al corso.

Controlla le regole della piattaforma ecommerce e le fonti già attive. Se Google acquisisce prodotti anche automaticamente, verifica che le esclusioni previste siano rispettate. L’approfondimento sui prodotti aggiunti automaticamente aiuta a identificare l’origine dei record.

Leggi il motivo del rifiuto prima di modificare il feed

In Merchant Center individua l’offerta interessata, il paese e il metodo di marketing con problemi. Salva il messaggio completo: “contenuto non supportato” e “prezzo non corrispondente” richiedono interventi differenti.

Un errore di prezzo può essere corretto allineando i dati. Una prestazione non idonea non diventa un prodotto ammesso cambiando categoria o titolo. Rimuovi dai dati destinati al canale le offerte non conformi; se ritieni errata la decisione, prepara una spiegazione documentata e segui le opzioni di revisione disponibili.

Conserva una breve nota con identificativo, problema e intervento eseguito. Se il rifiuto riguarda un software, allega alla verifica interna le condizioni della licenza e del pagamento. Evita importazioni ripetute dello stesso record senza modifiche pertinenti. Per problemi estesi consulta la guida all’account Merchant Center sospeso.

Scegli un percorso di promozione coerente con l’offerta

Quando Shopping non supporta l’offerta, parti dalla ricerca che farebbe il cliente. Per una lezione, una pagina con destinatari, programma, modalità di svolgimento e informazioni per l’iscrizione può rispondere meglio alla domanda rispetto a una scheda di catalogo costruita artificialmente.

Puoi valutare la visibilità organica del sito e, se pertinenti e conformi alle rispettive norme, campagne Google Ads sulla rete di ricerca. La scelta della campagna va collegata all’obiettivo e al percorso di contatto: la limitazione di un formato non dimostra l’idoneità automatica a un altro.

Definisci infine il risultato utile: iscrizione, acquisto o richiesta qualificata. Per un servizio su preventivo, usa un percorso misurabile come quello descritto nella guida alle richieste di preventivo con GA4.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta le fonti ufficiali per verificare funzioni e requisiti applicabili alla tua attività.

Domande frequenti

Posso caricare un servizio perché il mio sito permette di acquistarlo?

Il carrello non determina l’idoneità. Devi verificare la natura dell’offerta e le norme del canale. Una prestazione resta tale anche se viene venduta con prezzo fisso e pagamento online.

Tutti i corsi online hanno la stessa valutazione?

No. Descrivi se vendi tempo del docente, accesso in streaming, materiale scaricabile o un pacchetto misto. Confronta queste caratteristiche con la norma pertinente, senza usare il nome commerciale del corso come prova di idoneità.

I prodotti digitali sono tutti vietati su Google Shopping?

No, non è corretto usare una regola unica. Esistono limitazioni specifiche ed eccezioni documentate. Occorre verificare il tipo di contenuto, il pagamento e il metodo di marketing, oltre ai requisiti dell’offerta e del sito.

Un rifiuto negli annunci significa che l’offerta è rifiutata anche nelle schede gratuite?

Non dedurlo automaticamente. Controlla lo stato per ciascun metodo di marketing e leggi la relativa norma. Le schede gratuite hanno requisiti propri e non sono un espediente per pubblicare contenuti non conformi.

Assistenza professionale

Vuoi verificare quali offerte proporre su Google?

Indicaci il sito, che cosa vendi e l’eventuale segnalazione di Merchant Center: possiamo esaminare il percorso di acquisto e aiutarti a distinguere i controlli sul catalogo dalla scelta del canale di promozione. Scopri il servizio di assistenza.

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