IndexNow permette di segnalare ai motori aderenti che una pagina è cambiata. Per usarlo bene occorre verificare l’integrazione, inviare gli URL pertinenti e leggere separatamente ricezione, scansione e indicizzazione.
Indice della guida
Capisci che cosa viene segnalato e a quali motori
IndexNow è un protocollo per comunicare che un indirizzo è stato aggiunto, aggiornato o rimosso. La segnalazione contiene l’URL, non carica il testo della pagina nell’indice: il motore deve ancora recuperare e valutare il contenuto.
Una notifica inviata a un endpoint aderente viene condivisa con gli altri partecipanti. Le FAQ ufficiali IndexNow elencano i destinatari supportati, tra cui Bing. Google non figura tra i motori aderenti e non usa questo percorso per ricevere le modifiche del sito.
Per Google restano i metodi descritti nella guida alla nuova scansione: Controllo URL per pochi indirizzi e sitemap per raccolte più ampie. Anche in quel caso una richiesta non assicura l’inclusione nei risultati. Mantieni distinti i controlli: «inviato a Bing» non equivale a «presente su Google».
Controlla se il sito lo usa già
Apri Bing Webmaster Tools sulla proprietà corretta e cerca l’attività IndexNow. Se compaiono invii recenti, osserva la fonte indicata prima di installare un’altra integrazione. La guida di attivazione di Bing distingue sistemi con supporto integrato, estensioni e configurazione manuale.
Chiedi al referente del sito quale componente invia le notifiche: CMS, plugin, servizio di hosting o altro sistema. Fai confermare se l’opzione è attiva e quali eventi copre. Il fatto che una piattaforma supporti IndexNow non dimostra che la tua specifica configurazione lo stia usando.
- Identifica un solo componente responsabile degli invii.
- Controlla le sue impostazioni e il dominio configurato.
- Verifica che invii pagine pubbliche dopo la pubblicazione.
- Conserva il riferimento al log o al report delle notifiche.
Per un sito WordPress, verifica prima le funzioni del plugin SEO già installato. Per un sito statico, la notifica può essere collegata alla pubblicazione dei file. La scelta dipende dal sistema effettivamente utilizzato, non dalle dimensioni del sito.
Se serve, configura la chiave e il file pubblico
Quando l’integrazione gestisce automaticamente la verifica, segui le sue istruzioni. Per una configurazione manuale, genera una chiave dedicata e pubblica un file di testo UTF-8 che la contenga. Il percorso più semplice è la cartella principale dello stesso host a cui appartengono gli URL.
Esempio tecnico ipotetico: la chiave illustrativa è:
a1b2c3d4e5f60718293a4b5c6d7e8f90Il file contiene soltanto questa chiave e si chiama:
a1b2c3d4e5f60718293a4b5c6d7e8f90.txtSul sito di esempio sarebbe raggiungibile all’indirizzo:
https://www.example.com/a1b2c3d4e5f60718293a4b5c6d7e8f90.txtGenera una chiave propria per il sito reale.
Apri il file senza autenticazione e controlla che il server restituisca il testo, non la homepage o una schermata di accesso. Se utilizzi una posizione differente, devi indicarla con keyLocation. La specifica IndexNow precisa che un file collocato in una sottocartella limita il perimetro degli URL utilizzabili. Fai verificare separatamente host con e senza www ed eventuali sottodomini.
Esegui un invio di prova su una modifica reale
Scegli una pagina che devi effettivamente aggiornare: correggi una descrizione, pubblica una nuova prestazione o aggiorna un’informazione utile. Controlla la pagina pubblica prima di inviare la notifica. Se esiste una cache di pubblicazione, verifica che mostri già il contenuto nuovo.
Per un singolo URL puoi usare una richiesta all’endpoint IndexNow con i parametri url e key. Il parametro url deve contenere l’indirizzo completo opportunamente codificato. Questo esempio mostra soltanto la forma della richiesta e usa un dominio dimostrativo:
https://api.indexnow.org/indexnow?url=https%3A%2F%2Fwww.example.com%2Fservizi%2Frestauro%2F&key=a1b2c3d4e5f60718293a4b5c6d7e8f90Per più indirizzi il tecnico può inviare una richiesta POST con host, key e urlList, aggiungendo keyLocation quando necessario. Il limite documentato è 10.000 URL per richiesta. Usa un gruppo riferito allo stesso host e conserva la risposta ricevuta. Il sito non deve chiamare l’endpoint ogni volta che un visitatore apre la pagina: l’evento utile è la pubblicazione della modifica.
Leggi il codice di risposta prima di riprovare
La risposta dell’endpoint indica l’esito della notifica. Il codice 200 non certifica l’indicizzazione. Usa i codici documentati per scegliere il controllo successivo, senza continuare a inviare la stessa richiesta invariata.
| Codice | Significato operativo | Controllo |
|---|---|---|
| 200 | URL ricevuto correttamente | Passa alla verifica nei report |
| 202 | Ricevuto, verifica della chiave in attesa | Controlla accessibilità e contenuto del file |
| 400 | Richiesta in formato non valido | Controlla parametri, codifica o JSON |
| 403 | Chiave non valida o non verificabile | Confronta valore inviato e file pubblico |
| 422 | URL o chiave non conformi al protocollo | Controlla host, perimetro e formato |
| 429 | Troppe richieste | Riduci frequenza e gestisci nuovi tentativi distanziati |
Prepara per il tecnico una prova con URL interessato, componente che invia e codice ricevuto. Se il file si apre dal tuo computer ma la verifica fallisce, chiedi di controllare risposte del server e protezioni. Una regola che restituisce la homepage per qualunque file inesistente può nascondere il problema durante un controllo superficiale.
Automatizza solo gli eventi che cambiano il contenuto pubblico
Collega l’invio alla pubblicazione, all’aggiornamento sostanziale o alla rimozione. Le FAQ IndexNow includono anche gli URL eliminati o reindirizzati. La pagina deve però restituire il comportamento scelto: una notifica di eliminazione non sostituisce un codice 404 o 410, e la comunicazione di uno spostamento non crea il reindirizzamento.
Esempio ipotetico: un laboratorio pubblica una pagina di restauro, aggiorna le condizioni di ritiro in una seconda pagina ed elimina una vecchia offerta. Il sistema segnala questi tre URL quando le rispettive modifiche sono pubbliche. Non serve inviare ogni notte tutte le altre pagine rimaste uguali.
Chiedi di raggruppare modifiche ravvicinate, evitare duplicati e registrare i tentativi falliti. Mantieni la sitemap come inventario delle pagine pertinenti: IndexNow riguarda le variazioni, mentre il file continua a offrire un riferimento per la scoperta del sito. Non inviare bozze, anteprime dell’editor o indirizzi di ambienti di prova.
Controlla ricezione, scansione e indicizzazione separatamente
La sezione IndexNow di Bing Webmaster Tools permette di osservare invii e fonti. Gli approfondimenti sugli URL distinguono informazioni relative a scansione e indice e possono segnalare problemi come noindex, blocchi robots, duplicati o destinazioni reindirizzate.
Dopo il collaudo cerca l’URL di prova e confronta il momento dell’invio con il log dell’integrazione. Se il report non lo mostra subito, considera anche l’aggiornamento del report e l’eventuale natura campionaria dell’elenco, senza concludere immediatamente che l’invio sia fallito.
Se la notifica è ricevuta ma la pagina resta esclusa, esamina il motivo con URL Inspection. Controlla se l’esclusione è intenzionale e quale versione della pagina viene considerata principale. La guida a Bing Webmaster Tools spiega l’accesso alla proprietà e gli strumenti del sito. Ripetere IndexNow non corregge contenuti mancanti o direttive di esclusione.
Conserva una configurazione verificabile
Al termine, prepara una consegna breve: componente responsabile, host coperti, posizione della chiave se manuale, eventi che attivano l’invio e percorso dei log. Aggiungi l’URL usato nel collaudo e il risultato della richiesta. Queste informazioni evitano di ripartire da zero quando cambia il fornitore.
Ripeti un test dopo il cambio di dominio, del sistema di pubblicazione o delle regole di sicurezza. Verifica anche che il caricamento di una nuova versione del sito non elimini il file di verifica. Per una migrazione, coordina le notifiche con dominio, reindirizzamenti e collegamenti.
Valuta il funzionamento dal corretto passaggio degli URL e dalla diagnosi delle pagine, senza promettere aumenti di posizionamento. Una notifica riuscita è un pezzo della manutenzione: collegamenti interni, sitemap e contenuti accessibili restano necessari.
Domande frequenti
IndexNow funziona anche per Google?
Google non aderisce al protocollo IndexNow. Per comunicare le modifiche a Google usa i percorsi previsti, come sitemap e richiesta di indicizzazione in Controllo URL, quando appropriata.
Il codice 200 significa che la pagina è indicizzata?
No. Significa che la notifica è stata ricevuta. La successiva scansione e l’inclusione nell’indice dipendono dalla valutazione del motore e dalle condizioni della pagina.
Devo installare un plugin se uso già un’integrazione del CMS?
Prima verifica gli invii esistenti e la loro fonte in Bing Webmaster Tools. Se il sistema copre correttamente gli eventi necessari, non serve aggiungere un secondo componente che duplichi le notifiche.
Posso inviare anche una pagina eliminata?
Sì. Puoi segnalare l’URL rimosso o reindirizzato, dopo aver configurato la risposta corretta sul sito. La notifica informa del cambiamento ma non modifica automaticamente la pagina o l’indice.
IndexNow sostituisce la sitemap?
No. Usa IndexNow per comunicare le modifiche e mantieni la sitemap aggiornata per le pagine pertinenti. Non è utile reinviare continuamente tutti gli URL invariati.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
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