Condizioni di acquisto

Ordine minimo in Merchant Center: come indicare la spesa richiesta per acquistare

Un articolo può costare pochi euro, mentre il negozio accetta ordini soltanto oltre una certa spesa. Comunica questa condizione in modo coerente fra sito e Merchant Center e distinguila dalle quantità minime e dalle soglie di spedizione gratuita.

Preparazione di un ordine con tazze, tessili e accessori per la casa in una scatola da spedizione
La spesa minima del carrello riguarda le condizioni dell’ordine e va distinta dal prezzo dei singoli articoli.
Indice della guida

Un cliente vede una tazza da 8 euro, arriva sul sito e scopre che il negozio spedisce soltanto ordini da almeno 25 euro. Il prezzo della tazza può essere corretto, ma manca un’informazione decisiva sul percorso di acquisto. Chi cerca un solo articolo potrebbe abbandonare prima ancora di esplorare il catalogo.

Il primo passo è capire quale condizione applica davvero il negozio. “Minimo d’ordine”, “confezione minima” e “spedizione gratis da” descrivono situazioni diverse e richiedono controlli distinti.

Distingui la spesa minima dalla spedizione gratuita

Scrivi due domande e rispondi con una prova sul sito: posso concludere un ordine da 10 euro? Se posso, quanto pago per riceverlo? Se l’ordine viene accettato con una tariffa di consegna, non c’è necessariamente un minimo d’ordine; può esserci soltanto una soglia oltre la quale la spedizione diventa gratuita.

La specifica della soglia per la spedizione gratuita riguarda il valore dal quale il costo di spedizione diventa zero. Non usarlo come sostituto della condizione che impedisce di acquistare sotto un importo minimo.

  • Ordine minimo 25 euro: sotto quella spesa l’ordine non viene accettato per il servizio interessato.
  • Spedizione gratuita da 60 euro: un ordine inferiore può essere acquistabile pagando la consegna.
  • Entrambe le condizioni: il carrello può avere una soglia di acquisto e una diversa soglia di gratuità.

Questi esempi sono distinti: evita di copiarne i valori prima di avere ricostruito le regole del tuo negozio.

Prepara una tabella delle condizioni reali del negozio

Raccogli paese servito, metodo di consegna, prodotti coinvolti, importo minimo e testo mostrato al cliente. Aggiungi un esempio di carrello per ogni condizione. Se una regola riguarda soltanto una famiglia di prodotti, annota anche come si comporta un carrello misto.

Una tabella di lavoro può avere una riga per la spedizione standard in Italia e una per quella espressa. Scrivi “nessun minimo” quando è davvero così, invece di lasciare una cella vuota che potrebbe sembrare un’informazione dimenticata. Confronta la tabella con chi gestisce vendite, magazzino e piattaforma ecommerce.

Controlla inoltre se sconti e coupon fanno scendere il carrello sotto la soglia: registra il comportamento effettivo, senza inventare una regola sulla base della sola scritta promozionale. Se offri il ritiro, separane le condizioni e consulta il calendario Google dei requisiti per i prodotti ritirabili in negozio.

Mantieni distinto il prezzo della quantità minima acquistabile

Il prezzo inviato a Merchant Center deve rappresentare l’offerta acquistabile. Se vendi un articolo soltanto in una quantità minima obbligatoria, non inviare il prezzo di un singolo pezzo che il cliente non può comprare.

Esempio: una confezione obbligatoria di sei sottobicchieri costa 18 euro. Inviare 3 euro come prezzo dell’offerta confonderebbe il costo del singolo pezzo con quello della confezione. Se invece ogni sottobicchiere è acquistabile singolarmente, ma il cliente deve raggiungere 25 euro combinando prodotti diversi, la condizione riguarda il valore del carrello.

Fai aprire la pagina prodotto a una persona estranea alla configurazione e chiedile quante unità pensa di ricevere. Se la risposta cambia fra titolo, selettore quantità e riepilogo, sistema prima l’offerta. La guida al prezzo al chilo, litro o metro approfondisce il rapporto fra prezzo acquistabile e prezzo di confronto.

Scegli dove inviare il valore minimo

La specifica minimum_order_value consente di comunicare la spesa minima tramite attributo del prodotto o a livello account. Il valore del prodotto prevale su quello dell’account. L’attributo si applica quando il prezzo dell’articolo è uguale o inferiore al minimo indicato.

Per un file di testo, un esempio con paese e importo è IT:25.00 EUR nel campo minimum_order_value. Sono richiesti paese e importo con valuta; servizio e destinazione online o locale sono sottoattributi facoltativi. La valuta deve coincidere con quella del prezzo prodotto.

Consegna questi dati a chi gestisce l’esportazione e fatti indicare quale componente li invierà. Non creare un secondo catalogo completo soltanto per aggiungere la soglia. Parti da pochi articoli identificabili e conserva l’esempio approvato insieme alla tabella delle condizioni commerciali: sarà il riferimento quando cambierà la piattaforma o il responsabile del feed.

Controlla le regole prodotto che possono prevalere sull’account

L’attributo shipping permette di definire condizioni di spedizione per singoli articoli in alternativa a quelle generali. Per questo, vedere un minimo salvato nelle impostazioni dell’account non dimostra che sia quello effettivamente applicato a ogni prodotto.

La specifica del minimo richiede di inviare minimum_order_value quando usi shipping o carrier_shipping a livello prodotto e devi mantenere una spesa minima: queste informazioni di spedizione possono superare le impostazioni dell’account, compreso il minimo.

Scegli un articolo ordinario e uno con spedizione speciale, poi confronta i dati ricevuti. Se il problema riguarda soltanto il secondo, indaga la sua regola prima di cambiare tutto l’account. Coordina inoltre le eventuali opzioni standard ed espresse: lo stesso importo associato al servizio sbagliato può comunicare una condizione diversa da quella scelta nel checkout. La guida alle spedizioni in Merchant Center aiuta a ricostruire queste differenze.

Prova il carrello nei punti in cui cambia la regola

Prepara tre carrelli per il servizio interessato: uno sotto il minimo, uno esattamente alla soglia e uno superiore. Fermati prima di confermare un ordine reale. Annota quantità, sconto applicato, paese, servizio e messaggio mostrato: il risultato deve essere comprensibile anche a chi non ha eseguito la prova.

Ripeti almeno un caso da telefono e uno senza accesso a un account del negozio. Se alcuni clienti hanno condizioni dedicate, tieni separato quel percorso. I requisiti Google per il checkout richiedono informazioni e condizioni coerenti lungo l’acquisto.

Controlla come il sito aiuta il cliente quando manca una piccola somma: deve risultare chiaro quale condizione non è soddisfatta, senza un errore generico del pagamento. Se la procedura si blocca anche dopo aver raggiunto il minimo, affronta il problema con la guida a Checkout incompleto in Merchant Center.

Verifica il dato ricevuto e conserva una prova della correzione

Dopo l’invio, controlla gli stessi codici prodotto usati nel collaudo e leggi gli eventuali messaggi nella sezione che richiede attenzione. Per un formato dei sottoattributi non valido, confronta intestazione e valori: numero dei campi, separatori e posizione delle informazioni devono corrispondere.

Se il valore è assente, verifica l’origine dati e l’ultima importazione. Se è presente ma diverso, risali alla regola che lo ha modificato. Non alzare il prezzo del prodotto per nascondere la soglia e non togliere il minimo da Merchant Center lasciandolo obbligatorio sul sito.

Conserva una scheda di controllo con configurazione scelta, articoli esaminati ed esito dei tre carrelli. Programma un nuovo controllo quando cambiano sconti, spedizioni o integrazione ecommerce. L’obiettivo è mantenere coerente ciò che il cliente scopre su Google con ciò che può acquistare, senza aspettarsi che una condizione corretta venga mostrata in ogni singola ricerca.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.

Domande frequenti

La spedizione gratuita da 60 euro significa che devo impostare un ordine minimo di 60 euro?

No, se sotto quella cifra accetti comunque l’ordine facendo pagare la spedizione. Verifica separatamente la soglia che rende gratuita la consegna e l’eventuale importo sotto il quale il servizio non permette di acquistare.

Devo aumentare il prezzo del prodotto fino al minimo del carrello?

No. Il prezzo deve rappresentare l’offerta effettiva. La spesa minima complessiva è una condizione distinta; per una confezione o una quantità obbligatoria devi invece indicare il prezzo della quantità realmente acquistabile.

Perché il minimo salvato nell’account non sembra applicato a un articolo?

Controlla i dati specifici dell’articolo e le relative regole di spedizione. Un valore o una configurazione inviata dal prodotto può prevalere sulle impostazioni generali. Confronta il dato ricevuto con quello esportato dalla piattaforma prima di modificare l’account.

Il minimo può essere diverso per consegna standard e ritiro?

Occorre rappresentare le condizioni realmente offerte e associarle al servizio e alla destinazione pertinenti. Prepara esempi separati di carrello, verifica i campi supportati dalla tua integrazione e consulta i requisiti applicabili ai prodotti con ritiro locale.

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