Sconti e presentazione dei prodotti

Prezzo barrato e sconto non compaiono su Google Shopping: cosa controllare

Hai abbassato il prezzo nel negozio online, ma su Google compare soltanto l'importo corrente.

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Addetta di una boutique che controlla un tablet accanto a borse e sciarpe esposte sul banco.
Prezzo ordinario, prezzo scontato e periodo dell’offerta devono descrivere lo stesso prodotto.

Hai abbassato il prezzo nel negozio online, ma su Google compare soltanto l'importo corrente. L'assenza della barratura non significa necessariamente che il prezzo sia sbagliato: prima occorre controllare come viene comunicato lo sconto e quali condizioni si applicano al canale osservato.

Indice della guida

Un negozio mette in offerta uno zaino da 150 a 120 euro. La pagina mostra correttamente il ribasso, il carrello applica 120 euro e Merchant Center approva il prodotto. Il titolare si aspetta però di vedere anche 150 euro barrati e un'etichetta che evidenzi lo sconto.

Il controllo deve separare tre elementi: prezzo corrente, annotazione del prezzo scontato e promozione con un vantaggio specifico. Questa guida approfondisce la mancata barratura. Se l'importo mostrato da Google è errato, parti invece dalla verifica di prezzo e disponibilità discordanti.

Identifica il prezzo e il tipo di evidenza che manca

Conserva il risultato osservato indicando prodotto, variante, paese e canale. Uno sconto nella scheda gratuita, un annuncio Shopping e l'offerta di un punto vendita non vanno trattati come un'unica configurazione. Annota separatamente l'importo corrente e l'elemento grafico assente.

Se lo zaino viene proposto a 120 euro anche su Google, il prezzo può essere corretto pur senza barratura. Se compare a 150 euro, devi invece verificare dati e calendario. Se ti aspetti un coupon aggiuntivo, il percorso è quello delle promozioni Merchant Center.

Il programma Promozioni ha proprie condizioni e verifiche. Non descrivere uno sconto già incluso nel prezzo come se venisse applicato una seconda volta al pagamento. Un'aspettativa sbagliata del cliente è un problema da risolvere prima della presentazione grafica dell'offerta.

Confronta prezzo ordinario e sale_price nell'origine dati

Nel dettaglio dell'articolo leggi i valori ricevuti, senza fermarti al pannello della piattaforma ecommerce. La specifica sale_price distingue il prezzo scontato dal prezzo ordinario comunicato attraverso price. Il connettore deve mantenere correttamente questa distinzione.

Nell'esempio, prepara un controllo con price pari a 150 EUR e sale_price pari a 120 EUR, se questi sono davvero gli importi dell'offerta. Il ribasso è di 30 euro, cioè il 20% del prezzo base. Un'esportazione che invia soltanto 120 EUR come price comunica l'importo corrente, ma non descrive con quei campi il confronto fra i due prezzi.

Non inventare un prezzo precedente né gonfiarlo per ottenere una percentuale più attraente. Chiedi al responsabile del catalogo quale campo della piattaforma alimenta ciascun attributo: il nome «prezzo di confronto» usato da un programma non dimostra da solo che l'informazione sia adatta all'offerta effettiva.

Applica i requisiti dell'Italia e della configurazione utilizzata

La pagina sulle annotazioni dei prezzi scontati distingue paesi e canali. Per schede gratuite e annunci Shopping rivolti all'Italia, il ribasso deve superare il 5% e restare sotto il 90%; il prezzo base deve essere stato valido per 30 giorni negli ultimi 200, anche non consecutivi. Pagina e offerta devono mostrare entrambi i prezzi.

Per annunci locali con pagine specifiche del negozio che comunicano prezzo e disponibilità, lo storico richiesto riguarda la sede: 60 giorni negli ultimi 200, oppure 60 consecutivi se il prodotto è attivo da meno di 200 giorni. Altre configurazioni locali seguono i requisiti Shopping: identifica quella realmente usata.

Raccogli il registro dei prezzi del prodotto e della variante, con periodi e importi. Un articolo appena introdotto non eredita automaticamente lo storico di un modello simile. Usa questa ricostruzione per valutare l'idoneità, evitando modifiche artificiali al catalogo per simulare una storia commerciale diversa.

Verifica inizio, fine e fuso orario dello sconto

La decorrenza del prezzo scontato permette di indicare l'intervallo dell'offerta con sale_price_effective_date. Controlla inizio, fine, ora e fuso orario sia nella piattaforma sia nel valore arrivato a Merchant Center. In assenza del fuso, la specifica usa UTC.

Per lo zaino, una promozione che termina alla fine della domenica nel negozio può risultare ancora attiva o già conclusa nel catalogo se il collegamento interpreta diversamente l'orario. Non è necessario cambiare il prezzo per correggere una divergenza di calendario: serve identificare dove viene costruito l'intervallo.

Prepara tre momenti di verifica: prima dell'avvio, durante l'offerta e dopo la scadenza. Controlla anche il prossimo aggiornamento automatico. Se una vecchia regola continua a inviare il ribasso il lunedì mattina, la correzione deve riguardare quella regola, non una modifica manuale destinata a essere sovrascritta.

Controlla la stessa variante dalla pagina al carrello

Apri il collegamento effettivamente inviato a Merchant Center in una sessione senza accesso amministrativo. Verifica quale variante viene selezionata, quali prezzi sono visibili e che cosa succede aggiungendo l'articolo al carrello. Uno zaino blu in offerta non rende automaticamente scontato quello nero.

Mostra il prezzo corrente in modo riconoscibile e il riferimento precedente come tale. Evita che un cliente legga 120 euro nella parte iniziale e 150 euro accanto al pulsante di acquisto. Chiedi al tecnico di confrontare anche i dati strutturati e le versioni memorizzate nella cache quando i valori non sembrano coerenti.

  • La variante del catalogo corrisponde a quella aperta dal link.
  • I due prezzi riguardano la stessa quantità e confezione.
  • Il ribasso si applica alle condizioni dichiarate.
  • Il percorso di pagamento conserva il prezzo promesso.

Se il problema riguarda opzioni del prodotto, consulta la guida a taglie, colori e raggruppamenti prima di replicare lo sconto su tutto il modello.

Verifica che la correzione arrivi e rimanga nel catalogo

Dopo avere individuato un errore, correggi il sistema che lo genera: piattaforma, file, regola o collegamento. Annota l'ID dell'articolo e confronta i valori finali dopo l'elaborazione. Un'esportazione completata non dimostra da sola che il prezzo promozionale sia stato associato alla variante giusta.

Se più fonti contribuiscono al catalogo, ricostruisci quale fornisce il prezzo e quale il calendario. Nell'esempio, la piattaforma potrebbe inviare 120 euro mentre un file aggiuntivo conserva la vecchia data di scadenza. Due informazioni singolarmente plausibili possono produrre un'offerta incoerente quando vengono combinate.

Parti da un piccolo campione: articolo scontato, variante esclusa e prodotto a prezzo ordinario. Verifica che la correzione non estenda il ribasso a prodotti diversi. Per importazioni ricorrenti o dati sovrascritti usa l'approfondimento sui prodotti che non si aggiornano, mantenendo un riferimento stabile per seguire l'intervento.

Distingui una configurazione corretta da una visualizzazione garantita

Una volta controllati requisiti e dati, registra separatamente l'approvazione del prodotto, il prezzo corrente e l'eventuale annotazione. Google precisa che la barratura o il badge possono non apparire anche per offerte idonee. Non impostare quindi una promessa commerciale che dipenda dalla presenza obbligatoria di quell'elemento.

Consulta il rendimento dei prodotti per osservare impressioni e clic con filtri confrontabili. Per lo zaino, valuta anche gli ordini effettivi e le domande ricevute: un prezzo comprensibile può aiutare la scelta anche quando il risultato non contiene l'evidenza grafica attesa.

Se riscontri dati incoerenti, prepara per l'assistenza ID articolo, paese, canale, valori inviati, periodo dell'offerta e schermate. Se i dati sono coerenti e manca soltanto l'annotazione, evita reinvii continui o ritocchi del prezzo senza una ragione commerciale verificata.

Domande frequenti

Il prezzo corretto può apparire senza quello precedente barrato?

Sì. Il prezzo corrente e l'annotazione sono elementi distinti. Controlla che l'importo sia corretto e che l'offerta sia idonea; la presenza della barratura non è comunque garantita per ogni visualizzazione.

Basta scrivere il vecchio prezzo nella descrizione del prodotto?

No. Verifica i campi price e sale_price, il calendario e la pagina collegata. Un riferimento nel testo non corregge un valore errato nell'origine dati e non sostituisce i requisiti dell'annotazione.

Le regole sullo storico dei prezzi sono identiche in tutti i paesi?

No. Controlla paese, canale e configurazione locale nella documentazione pertinente. Non applicare a un'offerta destinata all'Italia requisiti riportati per altri mercati.

Un coupon e il prezzo barrato sono la stessa promozione?

Non necessariamente. Un prezzo già ribassato descrive l'importo dell'articolo; un coupon può dare un vantaggio ulteriore, secondo le condizioni previste. Verifica cosa paga davvero il cliente e quale informazione stai inviando a Google.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.

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Possiamo confrontare prezzi, calendario e dati del catalogo per distinguere un errore di configurazione dalla mancata visualizzazione dell'annotazione.

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