Passare da Aruba SuperSite a WordPress richiede di separare il recupero dei contenuti dalla ricostruzione del sito.
Aruba prevede esportazioni di contenuti in CSV, ma questi file non equivalgono a un tema WordPress già pronto. Prima di cambiare servizio, prepara l’inventario di pagine, immagini e funzioni, controlla cosa puoi recuperare e progetta il passaggio mantenendo raggiungibili le informazioni e i contatti dell’attività.
Indice della guida
Inventaria ciò che il sito deve continuare a fare
Elenca tutte le pagine con il loro indirizzo completo e una breve descrizione dello scopo: presentazione di un servizio, richiesta di preventivo, prenotazione o vendita. Aggiungi articoli, documenti scaricabili, moduli e collegamenti esterni. Evidenzia le pagine che ricevono visite o richieste, così avranno priorità nei controlli.
Salva anche schermate delle pagine più importanti su computer e telefono. Servono a ricordare l’organizzazione del contenuto, ma non sostituiscono i file originali. Per ogni funzione chiediti quale risultato deve produrre nel nuovo sito: un modulo deve consegnare la richiesta alla persona giusta, non soltanto assomigliare al precedente. Questa lista permette di stimare il lavoro prima di scegliere tema, estensioni e servizio hosting per WordPress.
Esporta i contenuti previsti da SuperSite
La FAQ ufficiale Aruba descrive un’esportazione specifica: nell’editor, dall’elenco delle pagine, il menu con i tre puntini consente di esportare la singola pagina. Il CSV ottenuto contiene il contenuto e i riferimenti alle immagini. Sono documentate anche l’esportazione dei singoli articoli del blog e quella del catalogo prodotti.
Scarica e controlla i file prima di modificare o dismettere il servizio. Prova su una pagina semplice e una complessa per capire come vengono organizzati i dati. Non interpretare i riferimenti alle immagini come una copia dei file: salva gli originali utilizzabili e verifica le condizioni d’uso delle risorse. L’esportazione del contenuto non dimostra che impaginazione, moduli e impostazioni possano essere importati automaticamente in WordPress.
Distingui il materiale recuperabile dalle funzioni da ricostruire
Crea due elenchi operativi. Nel primo inserisci testi, immagini originali, documenti e informazioni che devono essere conservati. Nel secondo annota ciò che richiede una nuova configurazione: menu, struttura grafica, moduli, gallerie, prenotazioni, collegamenti ai servizi esterni e gestione delle lingue. Verifica ogni voce nel sito WordPress di prova.
Un CSV richiede una mappatura dei campi verso le pagine o gli articoli di destinazione. Per un sito piccolo può essere ragionevole ricostruire le pagine manualmente; per un archivio esteso conviene valutare un’importazione dopo una prova limitata. Non scegliere lo strumento solo perché accetta file CSV: deve interpretare correttamente il formato disponibile. Controlla titoli, paragrafi, caratteri accentati e collegamenti su alcuni esempi prima di elaborare l’intero archivio.
Pianifica dominio, hosting e posta come elementi distinti
Il dominio è il nome del sito; l’hosting ospita WordPress; la posta può dipendere da un servizio separato o dal pacchetto attuale. Verifica con Aruba quali servizi rimarranno attivi in seguito alla variazione scelta e quali operazioni richiederanno una nuova configurazione. Non dare per scontato che un cambio piano conservi automaticamente tutte le caselle.
Prepara l’elenco degli indirizzi email, dei servizi collegati e dei record DNS necessari, incluso quello che indirizza la posta. Se cambia la gestione DNS, conserva le impostazioni pertinenti e fai verificare il risultato al tecnico. Non modificare i record email per un semplice cambio di destinazione del sito. Quando deve spostarsi anche la posta, organizza un piano dedicato con la guida alla migrazione delle email aziendali.
Ricostruisci il sito in un ambiente di prova
Prepara WordPress su un indirizzo temporaneo protetto dall’accesso pubblico e dall’indicizzazione, mantenendo operativo il sito attuale. Definisci pochi modelli di pagina coerenti: servizi, contatti, articoli ed eventuali schede prodotto. Riporta i contenuti senza appiattire titoli e paragrafi in immagini, così restano leggibili e modificabili.
Verifica su telefono menu, pulsanti di chiamata, moduli, conferme di invio e consegna delle email. Controlla dove finiscono gli allegati e chi riceve le richieste. Se ci sono integrazioni esterne, usa ambienti o impostazioni di test appropriati: la copia non deve generare prenotazioni o notifiche reali per errore. Prepara inoltre accessi nominativi e una procedura di backup adatta al nuovo sito, con un referente per la manutenzione.
Mappa gli indirizzi vecchi e le destinazioni nuove
Quando una pagina mantiene lo stesso scopo, valuta di conservarne l’URL. Per ogni indirizzo che cambia, prepara una destinazione equivalente e un reindirizzamento permanente sul sistema che servirà il dominio. Non mandare tutte le vecchie pagine alla homepage: chi apre il collegamento a un servizio deve ritrovare il contenuto pertinente.
Includi nel controllo documenti e immagini raggiunti da link esterni. Aggiorna collegamenti interni, canonical e sitemap perché usino le destinazioni definitive. Google descrive questi passaggi nella guida alle migrazioni con cambio di URL. Se cambi soltanto la piattaforma mantenendo dominio e indirizzi, non inventare redirect inutili. Quando cambia anche il dominio, consulta il percorso dedicato a cambio dominio, rifacimento del sito e scheda Google.
Tratta negozio e prenotazioni come un progetto specifico
Se SuperSite ospita un ecommerce, verifica esattamente cosa contiene il CSV prodotti. Prima dell’importazione controlla codici, varianti, immagini, prezzi e disponibilità. Un catalogo esportato non dimostra che siano compresi storico ordini, account clienti, password, prenotazioni o configurazioni di pagamento. Per questi dati serve una verifica specifica dei sistemi coinvolti.
Decidi come consultare lo storico e come gestire gli acquisti ricevuti mentre prepari il nuovo negozio. Per prenotazioni e disponibilità chiarisci quale sistema sarà la fonte valida durante il passaggio. Prova su pochi articoli o servizi l’intero percorso, inclusi conferme, spedizioni e notifiche. I pagamenti di prova devono usare le modalità previste dal fornitore. Evita che due versioni pubbliche del negozio accettino operazioni senza un coordinamento dei dati.
Pubblica con una lista di controlli e verifica le richieste
Concorda un momento per bloccare le modifiche ai contenuti, recuperare le ultime variazioni e puntare il dominio al sito definitivo. Conserva la configurazione precedente e un piano tecnico di ripristino. Controlla HTTPS, pagine principali, vecchi URL, moduli e posta dopo il passaggio. Rimuovi dall’ambiente pubblico eventuali blocchi di indicizzazione usati durante lo sviluppo.
Verifica Search Console e invia la sitemap definitiva; osserva errori e pagine indicizzate senza aspettarti un risultato immediato. Controlla soprattutto che le richieste arrivino: un modulo visivamente corretto può fallire nella consegna. Prima di chiudere il vecchio servizio, accertati di aver conservato tutto il necessario. Per organizzare ricostruzione e passaggio puoi richiedere una valutazione su SitiProfessionali.net, partendo dall’inventario e dalle funzioni del tuo sito.
Domande frequenti
Posso esportare un sito SuperSite direttamente come sito WordPress pronto?
La documentazione Aruba descrive esportazioni di contenuti in CSV. Questi file non sono un tema WordPress completo: occorre valutare l’importazione dei dati e ricostruire struttura, grafica e funzioni.
Devo cambiare dominio per passare a WordPress?
Non necessariamente. Il dominio può rimanere lo stesso, pianificando il servizio hosting e la configurazione necessaria. Verifica prima gli effetti del cambio di servizio su sito, DNS ed email.
Il CSV delle pagine contiene anche tutte le immagini originali?
Aruba lo descrive come un file con contenuti e riferimenti alle immagini. Controlla i file effettivamente disponibili e conserva separatamente gli originali che hai diritto di riutilizzare.
Posso mantenere le visite da Google dopo il passaggio?
Conservare contenuti utili e URL, gestire i reindirizzamenti necessari e verificare indicizzazione e collegamenti riduce i problemi. Non è possibile garantire che traffico e posizioni restino identici durante una migrazione.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le opzioni disponibili dipendono dal servizio e dall’account utilizzato. Alcune risorse possono richiedere l’accesso.
