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Performance Max: dove inserire le parole chiave e come usare i temi di ricerca

In Performance Max le parole e le frasi che suggerisci diventano temi di ricerca. Scopri dove inserirli, come scegliere quelli utili e quali controlli usare per valutare le ricerche intercettate.

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Professionista organizza appunti sulle ricerche dei clienti accanto a un computer portatile
I temi di ricerca aiutano a descrivere le esigenze dei clienti e devono restare coerenti con l’offerta e le pagine del sito.

In Performance Max le parole e le frasi che suggerisci diventano temi di ricerca. Scopri dove inserirli, come scegliere quelli utili e quali controlli usare per valutare le ricerche intercettate.

Una guida pratica per collegare le esigenze dei clienti a gruppi di asset, pagine di destinazione e analisi delle richieste.

Indice della guida

Se stai cercando la casella in cui caricare le keyword, conviene prima chiarire quale risultato vuoi ottenere: suggerire un’esigenza del cliente, impedire una ricerca indesiderata oppure decidere quali pagine promuovere. Sono operazioni diverse e richiedono controlli diversi.

Che differenza c’è tra temi di ricerca e parole chiave

Performance Max individua opportunità utilizzando anche asset, feed e pagine di destinazione. I temi di ricerca aggiungono informazioni che l’attività conosce bene: bisogni particolari, utilizzi del prodotto o nuove offerte. Possono guidare la scoperta di ricerche pertinenti senza definire un elenco chiuso.

Inserire “noleggio attrezzature per eventi” non significa pubblicare soltanto quando una persona scrive quelle parole. Non assegnare ai temi la corrispondenza esatta, a frase o generica delle keyword classiche. Se l’obiettivo richiede una struttura diversa, approfondisci il confronto tra campagne Ricerca e Performance Max prima di trasferire automaticamente un vecchio elenco.

Dove inserire i temi nella campagna

La procedura ufficiale di Google parte da Campagne → Gruppi di asset. Seleziona la Performance Max interessata e usa la vista Riepilogo. Nella scheda del gruppo modifica gli Indicatori, apri Temi di ricerca, inserisci le frasi e salva.

Il limite indicato è 50 temi univoci per gruppo di asset. Premi Invio dopo ciascun tema e controlla di lavorare nel gruppo corretto. Il limite è una capacità disponibile, non un numero minimo da raggiungere: pochi temi distinti sono preferibili a un elenco riempito con variazioni quasi identiche.

Prima di salvare conserva una copia dell’elenco precedente. Scrivi a quale offerta corrisponde il gruppo e perché aggiungi ogni nuovo concetto: questo rende comprensibile la modifica anche a chi dovrà leggerne i risultati.

Scegli esigenze diverse, evitando i doppioni

Parti dalle richieste che riceve l’azienda. Quale problema vuole risolvere il cliente? In quale occasione cerca il servizio? Quali parole usa prima di conoscere il nome tecnico del prodotto? Raccogli le risposte senza riportare nomi o dati personali.

La guida Google suggerisce temi distinti, sufficientemente ampi e capaci di aggiungere contesto. Traduci questa indicazione in una scelta concreta: “allestimento eventi aziendali” e “noleggio arredi per cerimonie” possono descrivere bisogni differenti; dieci modi di scrivere la stessa offerta aggiungono poco.

  • Controlla che il servizio sia effettivamente disponibile.
  • Associa il tema a una pagina che risponda a quella richiesta.
  • Elimina sinonimi che descrivono lo stesso bisogno.
  • Rivedi i temi stagionali quando cambia l’offerta.

Non trasformare un’idea interessante in una promessa che l’impresa non può mantenere. Se un utilizzo del prodotto richiede condizioni particolari, chiariscile nella destinazione.

Un esempio: una ditta che noleggia arredi per eventi

Esempio ipotetico. Una ditta propone tavoli, sedute e piccoli allestimenti, con consegna e ritiro. Il gruppo di asset dedicato alle cerimonie presenta immagini e pagine coerenti. Il titolare raccoglie richieste come “arredi per matrimonio all’aperto”, “noleggio tavoli per cerimonia” e “sedute per ricevimento”.

Prima di inserirle confronta i concetti: l’obiettivo è rappresentare esigenze utili, non occupare cinquanta spazi. Non aggiunge “vendita tavoli usati”, perché non vende, né servizi di catering che non offre. Le indicazioni geografiche nei temi non sostituiscono il controllo delle località della campagna.

La pagina collegata mostra tipologie disponibili, modalità di consegna e informazioni da inviare per un preventivo: luogo, data e quantità. Se arrivano richieste per acquistare anziché noleggiare, verifica termini, annunci e pagina. Cambiare solo i temi potrebbe lasciare irrisolta l’ambiguità che genera quei contatti.

Usa lo strumento corretto per escludere ricerche

Togliere un tema non impedisce a Performance Max di individuare autonomamente ricerche simili. Per bloccare termini chiaramente non pertinenti puoi usare le parole chiave escluse, controllando corrispondenza e livello di applicazione.

Le FAQ ufficiali indicano fino a 10.000 parole chiave escluse per campagna Performance Max e fino a 1.000 a livello di account. Il livello account può coinvolgere altre campagne: non estendere una scelta senza verificarne l’effetto. Le esclusioni per Ricerca e Shopping non equivalgono ai controlli dei contenuti display e video.

Per il traffico legato a un marchio valuta le esclusioni dei brand, che gestiscono anche varianti del nome. In Performance Max riguardano Ricerca e Shopping, con un’opzione per mantenere il traffico Shopping correlato al brand. Evita esclusioni generiche basate soltanto su pochi clic: potresti bloccare richieste utili. Per i contesti di pubblicazione consulta anche la guida agli annunci su app, giochi e siti.

Controlla quali ricerche arrivano e da dove provengono

Apri il report dei termini di ricerca in Approfondimenti e report. La vista Termini di ricerca e pagine di destinazione per Performance Max collega le ricerche ai formati e alle destinazioni. Confronta costo, conversioni e contenuto della pagina: non fermarti al numero di clic.

Negli approfondimenti sui termini di ricerca, la colonna Origine aiuta a distinguere le query collegate ai temi da quelle individuate dal targeting senza parole chiave. L’indicatore di utilità dei temi segnala il contributo alla scoperta di traffico aggiuntivo. Non usarlo come certificazione della qualità commerciale di ogni contatto.

Esporta un riepilogo con periodo e filtri. Raggruppa le osservazioni in bisogni pertinenti, richieste da chiarire e ricerche estranee. Se una query utile porta alla pagina sbagliata, la correzione potrebbe riguardare la destinazione o il suo contenuto, non l’aggiunta di nuovi temi.

Valuta la prova insieme alla qualità delle richieste

Prima della modifica stabilisci il problema da risolvere: per esempio ricevere più richieste relative a un servizio effettivamente disponibile. Mantieni un registro degli interventi e considera il tempo necessario a trasformare una richiesta in ordine. Evita di attribuire ogni variazione ai temi se nello stesso periodo sono cambiati prezzo, budget o disponibilità.

Per la ditta dell’esempio, una richiesta utile contiene una data gestibile, una zona coperta e quantità compatibili. Un aumento dei moduli privi di questi requisiti richiede ulteriori verifiche. Affianca quindi ai dati pubblicitari un controllo degli esiti reali.

Il report per canale di Performance Max completa l’analisi della distribuzione della spesa. Temi, termini di ricerca e canali mostrano aspetti diversi: collegali all’obiettivo della campagna senza trasformare un singolo indicatore in una promessa di risultato.

Domande frequenti

I temi di ricerca sono obbligatori?

No. Sono segnali facoltativi che aggiungono contesto alle informazioni ricavate da asset, feed e pagine di destinazione. Vanno scelti quando rappresentano esigenze pertinenti alla tua offerta.

Devo inserire tutti i 50 temi disponibili?

No. Il limite è per gruppo di asset, ma non costituisce un obiettivo da raggiungere. Seleziona concetti distinti e utili, evitando varianti che ripetono lo stesso bisogno.

Se elimino un tema, blocco quella ricerca?

No. La campagna può individuare autonomamente query simili. Per escludere traffico usa i controlli adatti e verifica livello, corrispondenza e inventario a cui si applicano.

Aggiungere la città nei temi limita la zona della campagna?

No. Controlla separatamente località e relative opzioni della campagna. Il tema può fornire contesto, ma non sostituisce l’impostazione geografica.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Assistenza professionale

Le ricerche intercettate rispecchiano i servizi che offri?

Possiamo aiutarti a verificare temi, annunci e pagine di destinazione, confrontando i dati della campagna con la qualità delle richieste ricevute.

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