Gli annunci si fermano e compare una notifica di sospensione. Prima di inviare un ricorso, identifica il motivo preciso e ricostruisci cosa accade nell’account e nel sito pubblicizzato.
Indice della guida
Una piccola impresa apre Google Ads dopo un calo delle telefonate e trova l’account sospeso. Il titolare pensa al sito, l’agenzia alla carta di pagamento, il tecnico a un annuncio recente. Prima di intervenire, serve una ricostruzione comune: cambiare più cose senza sapere quale sia la contestazione rende difficile spiegare il caso.
Questa guida riguarda l’account pubblicitario. La sospensione della scheda su Maps segue invece il percorso dedicato alla scheda Google sospesa. Un collegamento fra strumenti non rende intercambiabili le rispettive procedure.
Accerta se è sospeso l’account oppure un singolo annuncio
Apri direttamente Google Ads con l’account abituale e seleziona l’ID cliente corretto. Leggi l’avviso generale e lo stato degli annunci: il messaggio va interpretato nel punto in cui compare.
- Account sospeso: la pubblicazione dell’account è bloccata; segui la contestazione indicata nella notifica.
- Annuncio non approvato: il problema riguarda quell’annuncio o la sua destinazione e richiede il relativo controllo delle norme.
- Idoneo con limitazioni: alcune condizioni limitano la pubblicazione; non equivale automaticamente a una sospensione.
- Account in pausa per verifica: completa le attività richieste nel percorso di verifica dell’inserzionista.
La guida Google per correggere gli annunci non approvati descrive il percorso degli annunci. Se un collaboratore ha semplicemente messo in pausa una campagna, controlla anche la cronologia modifiche: non serve un ricorso contro una decisione che Google non ha preso.
Raccogli la notifica e costruisci una cronologia essenziale
Conserva il testo della contestazione, l’ID cliente, gli eventuali identificativi della pratica e i collegamenti alle norme. In una breve nota interna indica quando hai visto il blocco, chi gestisce l’account e quali interventi erano stati eseguiti prima della segnalazione. Queste informazioni organizzano il lavoro; non sono da sole una dimostrazione della causa.
Per esempio, una nuova pagina pubblicata due giorni prima merita un controllo, ma la vicinanza temporale non prova che abbia provocato la sospensione. Confronta l’ipotesi con la norma effettivamente citata e con gli altri elementi disponibili.
Assegna a una persona il coordinamento della pratica. Chiedi al tecnico le verifiche sul sito e a chi segue la fatturazione i riscontri sui pagamenti, mantenendo un elenco unico delle azioni. Evita che titolare e agenzia inviino descrizioni differenti dello stesso account.
Controlla sito e attività in relazione alla norma citata
Apri la norma collegata nell’avviso e trasformala in domande pertinenti alla tua attività. Se la contestazione riguarda l’identità commerciale, esamina come viene presentato chi vende il servizio. Se coinvolge la destinazione, chiedi una verifica del percorso che porta dall’annuncio alla pagina effettivamente raggiunta.
Nel controllo operativo confronta titolo dell’annuncio, offerta, pagina di arrivo e contatti. Segui il percorso da telefono e computer: un reindirizzamento rimasto dopo una migrazione può aprire una pagina che nessuno del gruppo di lavoro controllava più.
Annota l’indirizzo preciso e ciò che hai osservato. “Abbiamo sistemato il sito” non spiega il cambiamento; “la pagina del preventivo ora identifica il fornitore del servizio e descrive cosa comprende la richiesta” è verificabile. Non cancellare automaticamente tutte le campagne per tentare una ripartenza: prima comprendi il problema e quali modifiche sono effettivamente consentite nell’account.
Se il messaggio riguarda pagamenti o accessi, verifica quelli
Le sospensioni per fatturazione e pagamento possono riguardare, fra l’altro, saldi non pagati o attività di pagamento sospette. Non trattare ogni avviso come una semplice carta scaduta: il motivo determina il controllo necessario.
Con il responsabile amministrativo confronta il riepilogo di fatturazione, lo stato dei pagamenti e l’autorizzazione a utilizzare il metodo associato. Se un addebito è stato rifiutato, verifica il motivo con il fornitore del pagamento. Se è richiesta una verifica, segui il flusso ufficiale mostrato nell’account.
Se trovi accessi o modifiche non riconosciuti, coinvolgi subito il titolare dell’account e usa l’assistenza Google per l’attività non autorizzata. Prepara un elenco dei cambiamenti sospetti senza attribuire responsabilità sulla base di un nome sconosciuto. Non aggiungere una nuova carta o un nuovo amministratore come tentativo generico: deve esserci una ragione collegata al problema rilevato.
Prepara un ricorso che risponda alla contestazione
Organizza il testo in quattro parti: quale attività rappresenti, quale decisione stai contestando, quali verifiche hai svolto e quali elementi permettono di riscontrare la tua spiegazione. Inserisci solo informazioni vere e pertinenti; un modello generico non sostituisce i fatti del tuo caso.
Una struttura utile è: “L’account promuove [servizio] per [impresa]. La notifica indica [motivo]. Abbiamo controllato [elementi] e rilevato [riscontri]. Chiediamo la revisione perché [spiegazione collegata alla norma], verificabile in [riferimenti]”. Compila ogni parte con dati reali, senza lasciare frasi prestampate.
Se hai corretto una discrepanza, descrivi cosa era presente e cosa hai modificato, senza presentare l’intervento come prova automatica che Google debba reintegrare l’account. Se ritieni la decisione errata, spiega perché. Allegati e documenti vanno forniti nei canali ufficiali quando richiesti, limitandoli a ciò che serve a verificare il punto.
Invia dal percorso dell’account e segui la pratica
La panoramica ufficiale delle sospensioni indica il collegamento Contattaci nella notifica per accedere al modulo del ricorso. Segui il percorso effettivamente mostrato: può richiedere ulteriori passaggi prima dell’invio, compresa la verifica dell’inserzionista in alcuni casi.
Dopo l’invio conserva una copia del testo e il riferimento ricevuto. Controlla lo stato della pratica e le comunicazioni collegate; inoltra ai collaboratori coinvolti le eventuali richieste specifiche di approfondimento. Evita invii ripetuti mentre lo stesso ricorso è in esame.
Se arriva un rifiuto, confronta la risposta con la documentazione già inviata e individua gli aspetti non chiariti prima di valutare un nuovo ricorso. La qualità della ricostruzione conta più della lunghezza del testo. Per un passaggio che non si apre o un errore tecnico del modulo, registra la schermata e contatta l’assistenza dal tuo account.
Organizza il controllo prima dell’eventuale ripartenza
Prepara una checklist interna: motivo letto, riferimenti conservati, controlli completati, responsabile individuato, ricorso inviato e risposta registrata. Mantieni distinto ciò che hai verificato da ciò che resta un’ipotesi. La checklist serve anche a consegnare la pratica a un altro collaboratore senza perdere informazioni.
Aprire un altro account per continuare la stessa attività non risolve la sospensione: Google segnala che anche gli account collegati e i nuovi account possono essere sospesi. Per il percorso della verifica usa l’approfondimento sulla verifica dell’inserzionista.
Se l’account viene reintegrato, controlla campagne, budget, annunci e destinazioni prima di riprendere il lavoro ordinario. Verifica che l’offerta pubblicizzata sia ancora attuale e che i contatti funzionino. La decisione sul ricorso spetta a Google: né una correzione né un servizio di assistenza possono garantire il ripristino o una scadenza certa.
Domande frequenti
Un annuncio non approvato significa che l’account è sospeso?
No. La mancata approvazione può riguardare un singolo annuncio o la sua destinazione. Leggi lo stato dell’annuncio e la notifica generale dell’account per scegliere il percorso pertinente.
Posso creare un altro account Google Ads mentre questo è sospeso?
Un nuovo account non risolve la sospensione. Anche gli account collegati e quelli nuovi possono essere sospesi: affronta prima la contestazione dell’account esistente.
La verifica dell’inserzionista riattiva da sola un account sospeso?
No. Se è richiesta prima del ricorso, serve a completare quel passaggio. La sospensione dell’account resta da risolvere attraverso la procedura e la decisione sul ricorso.
Quanto tempo serve per riattivare l’account?
Non c’è un tempo di ripristino garantito. Segui lo stato della pratica e le richieste di Google; l’invio del ricorso non assicura che l’account venga reintegrato.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Per verificare requisiti e procedure, consulta la documentazione ufficiale relativa al tuo caso.
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