Indice della guida
Chi cerca un parrucchiere o un centro estetico spesso ha già una necessità precisa: un taglio prima di un evento, un colore da mantenere, un trattamento da prenotare in pausa pranzo. La scheda Google deve trasformare questa esigenza in un percorso comprensibile. Un elenco generico di servizi, seguito da un pulsante che apre la pagina sbagliata, lascia al cliente tutto il lavoro.
Questa guida riguarda saloni e centri che ricevono clienti in sede. Se lavori esclusivamente presso il cliente, consulta anche la guida sulle attività a domicilio e le aree servite. Gli esempi qui sotto sono situazioni illustrative da adattare al tuo listino e alla tua organizzazione.
Parti dall’identità del salone e dalla categoria
Annota il nome riportato sull’insegna, la sede che riceve i clienti, il telefono dell’accettazione e la pagina del sito dedicata al salone. Prima di creare un profilo, cercalo su Maps: potrebbe già esistere. In quel caso segui il percorso per rivendicare la scheda.
Scegli dall’elenco disponibile una categoria che rappresenti l’attività principale. Parrucchiere, barbiere, centro estetico e salone di manicure descrivono realtà diverse: non sono un elenco da copiare in blocco. Google spiega come selezionare categorie pertinenti.
Esempio: un parrucchiere che vende alcuni shampoo resta innanzitutto un salone. La vendita accessoria non giustifica una lunga lista di categorie commerciali. Analogamente, un servizio occasionale non dovrebbe diventare la promessa principale della scheda.
Trasforma il listino in servizi comprensibili
Nell’editor dei servizi, quando disponibile, puoi gestire voci, descrizioni e prezzi. Il nome del servizio deve identificare la prestazione; lascia importi e dettagli nei rispettivi campi, come indicato dalla guida Google ai servizi.
- Taglio e piega: chiarisci se lavaggio e styling sono compresi.
- Colore: distingui ritocco ricrescita, colore completo e consulenza per trasformazioni più impegnative.
- Manicure: indica cosa include la prestazione e se la rimozione di un prodotto precedente è separata.
- Trattamento viso: spiega svolgimento e durata indicativa evitando promesse di risultati garantiti.
Se il prezzo dipende da lunghezza, quantità di prodotto o valutazione iniziale, rendilo esplicito nella descrizione e nel listino collegato. Non inserire un importo fisso puramente indicativo che la reception dovrà smentire. Allinea sempre sito, gestionale e profilo.
Organizza l’agenda prima di aggiungere il pulsante
Una prenotazione corretta richiede più di uno spazio libero. Il servizio deve essere eseguibile dall’operatore scelto, nella sede giusta e nel tempo previsto. Prima di collegare Google al sistema, controlla queste regole nel tuo gestionale.
Esempio operativo: per un appuntamento colore, l’agenda deve considerare preparazione, lavorazione e disponibilità della postazione. Il cliente non dovrebbe poter selezionare un operatore che quel giorno lavora nell’altra sede. La scelta dell’operatore dipende dalle funzioni dell’agenda o del provider: non è una funzione da dare per scontata su ogni scheda Google.
Per servizi che richiedono un confronto preliminare, crea nel sistema un appuntamento di consulenza chiaramente descritto. Se invece ricevi semplici richieste da confermare, la pagina deve dichiararlo prima dell’invio: una richiesta inoltrata e una prenotazione confermata producono aspettative diverse.
Distingui link di prenotazione e fornitore integrato
Puoi usare un collegamento verso il tuo percorso di prenotazione oppure, se disponibile, un fornitore integrato con Google. Disponibilità dei collegamenti e integrazioni dipendono da paese, categoria e servizio. Controlla le opzioni effettivamente presenti nel profilo e le norme sui link dell’attività.
Un link di prenotazione deve portare a una pagina dedicata che consenta quell’azione. Evita la homepage generica, il profilo Instagram o una chat inserita al posto dell’agenda. Per una catena di saloni, apri direttamente la sede corretta.
Con un provider, verifica costi, servizi sincronizzati, operatori, cancellazioni e gestione delle notifiche. Google ricorda che il fornitore di prenotazioni può applicare costi. Se cambia il gestionale, includi il controllo del pulsante Google nella procedura di migrazione.
Prova tutto il percorso da smartphone
Il controllo più utile consiste nel seguire il percorso di una persona che vede il salone per la prima volta. Esegui un test concordato con la reception, usando un appuntamento di prova riconoscibile ed eliminandolo al termine.
- Apri la scheda pubblica su Ricerca e Maps, quindi seleziona il collegamento.
- Controlla sede, servizio, prezzo mostrato, durata e disponibilità dell’operatore.
- Verifica che i campi siano utilizzabili da smartphone e che le condizioni siano leggibili.
- Completa il test e controlla la conferma ricevuta dal cliente e l’appuntamento arrivato in agenda.
- Prova modifica o cancellazione e verifica che lo spazio torni disponibile.
Annota il punto preciso di eventuali errori. “Le prenotazioni non funzionano” è difficile da risolvere; “il link apre la sede di un altro comune” indica già dove intervenire.
Mostra ambienti reali e informazioni aggiornate
Per le foto della scheda, pianifica una breve sessione nel salone: ingresso riconoscibile, reception, postazioni e un dettaglio del lavoro. Se compaiono clienti identificabili, concorda con loro l’utilizzo delle immagini. Per i risultati di un trattamento usa scatti coerenti, senza alterazioni che cambino ciò che è stato realizzato.
Google richiede che le foto rappresentino la realtà dell’attività. Le immagini illustrative di una guida online hanno uno scopo diverso dalle fotografie che presentano la tua sede su Maps.
Controlla inoltre chiusure per ferie, festività e cambi di orario. Se il salone riceve il pubblico in determinate fasce ma alcuni trattamenti sono disponibili soltanto in giornate specifiche, dettaglia questi vincoli nell’agenda e sul sito. Consulta la guida su orari e chiusure per scegliere l’impostazione adatta.
Usa una checklist e misura gli appuntamenti utili
Assegna a una persona il controllo delle informazioni quando cambiano listino, staff o disponibilità. Questa checklist evita discrepanze tra ciò che viene trovato online e ciò che la reception può prenotare.
- Nome, categoria, numero e sede sono corretti.
- I servizi attivi hanno descrizioni comprensibili e prezzi coerenti.
- Il pulsante apre un percorso della sede e funziona da telefono.
- Agenda e operatori riflettono ferie, turni e durata dei trattamenti.
- Foto e orari rappresentano la situazione attuale.
Confronta richieste ricevute, appuntamenti confermati e presenze effettive nel gestionale. Per i link personalizzati Google non offre gli stessi dati di prenotazione di un provider integrato: usa anche il sistema di agenda e la misurazione del sito. L’obiettivo pratico è capire dove i clienti si fermano e quali informazioni mancano.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni disponibili dipendono dal profilo e possono cambiare. Verifica i passaggi applicabili nella documentazione ufficiale di Google.
Domande frequenti
Un centro estetico può mostrare i prezzi dei trattamenti su Google?
Quando l’editor dei servizi è disponibile, puoi inserire prezzi e descrizioni nei campi dedicati. Se l’importo varia, spiega le condizioni e mantieni coerenti il listino del sito e il sistema di prenotazione.
Posso far scegliere il parrucchiere al momento della prenotazione?
Dipende dal sistema di agenda o dal provider utilizzato. Verifica che la selezione dell’operatore funzioni nel percorso aperto dal profilo e che tenga conto di sede, competenze e turni.
Il pulsante di prenotazione è disponibile per ogni salone?
Le opzioni possono cambiare in base a categoria, paese e integrazione. Controlla il profilo e i fornitori disponibili; non modificare la categoria reale soltanto per ottenere un pulsante.
Posso usare Instagram come link di prenotazione?
Il link dell’azione deve aprire una pagina dedicata che consenta di prenotare. Un profilo social non svolge questa funzione. I collegamenti ai social hanno una sezione distinta, quando disponibile.