Un modello operativo per amministrare profili locali distinti senza duplicati, condividere gli accessi in sicurezza e applicare aggiornamenti collettivi controllabili.
Indice della guida
La gestione multi‑sede non consiste nel duplicare una scheda cambiando la città. Ogni profilo deve rappresentare una sede idonea, con dati verificabili e un rapporto chiaro con il brand. La struttura dell'account deve inoltre permettere di sapere chi può modificare cosa.
Gruppi di sedi, codici negozio e fogli di lavoro riducono il lavoro manuale, ma amplificano anche gli errori. Una modifica collettiva non controllata può propagare un dato sbagliato a tutta la rete; servono quindi identificatori stabili, ruoli e verifiche prima dell'importazione.
Quando una sede può avere un profilo distinto
Ogni profilo deve rappresentare un'attività idonea che interagisce di persona con i clienti. Per catene e brand, Google richiede nomi coerenti e una categoria comune quando le sedi offrono lo stesso tipo di servizio. Le differenze devono riflettere variazioni reali del brand o del modello operativo, non l'obiettivo di intercettare più ricerche.
Non creare profili per aree geografiche prive di sede idonea, uffici virtuali non consentiti o reparti che non rispettano i requisiti. Se due brand operano davvero in modo indipendente nella stessa sede, possono essere valutati separatamente; non combinarne i nomi in un unico profilo.
- Un profilo per ogni sede reale e idonea.
- Stesso nome nel paese, salvo variazioni reali e coerenti del brand.
- Stessa categoria principale per sedi che svolgono la stessa attività.
- Dati locali per indirizzo, orari, telefono e pagina di destinazione.
- Nessuna scheda aggiuntiva creata soltanto per città, quartieri o servizi.
Progettare il registro centrale delle sedi
Prima di importare, costruisci una fonte dati unica con una riga per sede. Il codice negozio è l'identificatore interno che consente a Google di applicare le modifiche alla sede corretta: deve essere unico, stabile e comprensibile al team, ma non è un campo promozionale.
Google avverte che aggiungere o modificare tramite foglio il codice negozio di una sede già esistente può creare un duplicato. Per le sedi esistenti gestisci il codice nelle impostazioni avanzate e sincronizza poi il foglio offline.
- Codice negozio univoco e invariabile, ad esempio BRAND-MI-001.
- Nome pubblico conforme all'insegna e alla convenzione del brand.
- Indirizzo completo, coordinate solo quando necessarie e contatti locali verificati.
- Categoria, orari, orari speciali e attributi applicabili alla singola sede.
- URL di destinazione specifico per la sede, con tracciamento coerente.
- Responsabile, stato di verifica e data dell'ultimo controllo.
Gruppi di sedi e accessi senza password condivise
Un gruppo di sedi funziona come una cartella condivisa per più profili. È utile quando più persone devono amministrare una rete: proprietari e gestori del gruppo possono operare sui profili secondo il ruolo assegnato, senza usare le credenziali personali di un collega.
Google suggerisce in genere un gruppo per attività o brand. Gruppi separati hanno senso quando brand, reparti o team devono avere accessi distinti. Ricorda che chi viene aggiunto al gruppo può accedere ai profili attuali e futuri contenuti in quel gruppo.
- Crea il gruppo in Gestione dei profili delle attività.
- Assegna un nome interno chiaro e non ambiguo.
- Trasferisci nel gruppo soltanto i profili del perimetro corretto.
- Invita proprietari e gestori con il livello minimo necessario.
- Rimuovi accessi non più necessari e verifica periodicamente il proprietario principale.
- Per un'agenzia, invita l'organizzazione o il gruppo invece di cedere credenziali.
Caricamento collettivo con foglio di lavoro
Gestione dei profili delle attività permette di scaricare un modello, raccogliere i dati e importare più sedi. Il caricamento non equivale alla richiesta di verifica collettiva: sono passaggi distinti.
Prima di ogni importazione scarica lo stato corrente, conserva una copia datata e confronta le colonne modificate. Esegui controlli su codici, intestazioni, categorie e formati; un errore replicato su molte righe richiede più tempo da correggere di una modifica manuale.
- Esporta o scarica il modello corrente dal gruppo corretto.
- Confronta il registro interno con le sedi già presenti per evitare duplicati.
- Compila soltanto campi supportati e usa categorie riconosciute da Google.
- Verifica codici negozio e dati obbligatori riga per riga.
- Carica il foglio e analizza errori e avvisi prima di altre modifiche.
- Controlla un campione e poi tutte le sedi nella visualizzazione pubblica.
Verifica collettiva: requisiti e limiti
Google prevede la verifica collettiva per un foglio con almeno dieci profili della stessa attività. Duplicati, profili sospesi o disattivati non contano per il minimo. Il foglio deve comprendere tutte le sedi gestite e Google può chiedere prove della dimensione reale della rete.
Le attività al domicilio del cliente non sono idonee alla verifica collettiva. Le agenzie non possono verificare collettivamente più attività diverse nello stesso account. Inoltre l'importazione del foglio non invia automaticamente la richiesta: occorre avviare il flusso previsto e soltanto proprietari o rappresentanti autorizzati possono procedere.
Google può comunque richiedere una verifica video per confermare una sede; un rappresentante autorizzato deve trovarsi nel luogo interessato. La verifica collettiva non esonera ogni singolo profilo dal rispetto delle norme.
- Almeno dieci profili idonei della stessa attività.
- Tutte le sedi gestite incluse nel foglio.
- Nessun conteggio di duplicati, sospesi o disattivati.
- Esclusione delle attività al domicilio del cliente.
- Richiesta avviata separatamente dal caricamento.
- Possibili prove aggiuntive o verifica video.
Governance, qualità e misurazione per sede
Definisci quali campi sono centrali e quali locali. Nome del brand, categoria principale e standard grafici possono avere una governance centrale; orari, accessibilità, telefono, eventi e disponibilità devono essere confermati dalla sede. Ogni modifica collettiva dovrebbe avere autore, data, motivo e possibilità di ripristino dal registro precedente.
Controlla le sedi dopo festività, trasferimenti, chiusure e cambi di gestione. Non creare un nuovo profilo per un semplice trasferimento senza prima verificare la procedura corretta: potresti generare duplicati e separare lo storico.
Per misurare il traffico al sito, usa URL locali e una convenzione UTM con un identificatore stabile della sede. Confronta sedi omogenee e non presentare differenze di volume come prova automatica di migliore o peggiore posizionamento.
- Audit accessi almeno trimestrale e alla cessazione di ogni rapporto.
- Calendario centrale per orari speciali e chiusure.
- Controllo pubblico dopo ogni importazione rilevante.
- Registro di duplicati, sospensioni, trasferimenti e ticket.
- Report per sede con contesto, non una sola somma nazionale.
Prima di modifiche estese, organizza un archivio seguendo la guida su esportazione e conservazione dei dati della scheda Google. Distingue i file delle sedi, il rendimento e i limiti del recupero dei contenuti.
Domande frequenti
Servono dieci sedi per usare un gruppo di sedi?
No. Il gruppo serve a organizzare e condividere l'accesso a più profili. Il requisito di almeno dieci sedi riguarda la verifica collettiva, non la creazione del gruppo.
Che cos'è il codice negozio?
È un identificatore interno univoco e stabile associato a una sede. Aiuta ad applicare correttamente le modifiche collettive e non viene usato come nome pubblico dell'attività.
Caricare il foglio verifica automaticamente tutte le sedi?
No. Google specifica che il caricamento del foglio non invia la richiesta di verifica collettiva. Il flusso di verifica va avviato separatamente e può richiedere prove.
Posso creare una scheda per ogni città servita?
Non senza una sede reale e idonea per ciascun profilo. Le pagine create soltanto per coprire aree o servizi possono diventare duplicati e violare le regole di rappresentazione.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni e le procedure di Google possono cambiare. Per i passaggi più delicati, confronta sempre la situazione concreta con la documentazione ufficiale aggiornata.
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