Un cliente straniero può leggere una traduzione del tuo sito anche se hai pubblicato soltanto la versione italiana: ricostruisci il percorso prima di intervenire.
Una persona ti chiede informazioni su un servizio che, nella pagina italiana, ha condizioni diverse. Ti mostra un testo tradotto e pensi subito a una modifica del sito. Prima di cambiare contenuti o impostazioni, individua come è arrivata a quella versione. Questa guida riguarda i risultati tradotti della Ricerca Google e propone controlli pratici su testi, prenotazioni e richieste, distinguendoli dalla gestione di un sito multilingua.
Indice della guida
Riconosci un risultato tradotto prima di modificare il sito
Google spiega che, in determinate ricerche, può tradurre titolo e descrizione di risultati in un’altra lingua. Aprendo quel titolo, il visitatore accede a una traduzione automatica della pagina, con possibilità di consultare l’originale. La documentazione sui risultati tradotti descrive il funzionamento della funzione.
Chiedi al cliente di conservare la ricerca e il collegamento effettivamente aperto. Distingui tre situazioni: risultato tradotto da Google, traduzione avviata nel browser e pagina straniera pubblicata dal tuo sito. Una schermata in inglese, da sola, non permette di scegliere quale impostazione correggere.
Se la pagina straniera appartiene già al sito ma compare per il pubblico sbagliato, segui la guida al sito mostrato nella lingua sbagliata. Il controllo qui riguarda invece il passaggio attraverso la traduzione.
Controlla lingua e disponibilità della funzione
La disponibilità documentata comprende computer e dispositivi mobili e un elenco specifico di lingue di destinazione, fra cui inglese, francese, tedesco e spagnolo. L’italiano non compare nell’elenco attuale. L’inclusione non richiede un’attivazione, ma non assicura che ogni pagina venga proposta tradotta.
Per un albergo italiano, la verifica utile può partire da una richiesta ricevuta in francese: conserva la formulazione usata e la pagina di arrivo. Non cercare di riprodurre il caso cambiando casualmente tutte le impostazioni del telefono, perché diventerebbe difficile capire quale differenza ha inciso.
Prepara una piccola scheda con domanda, lingua, dispositivo, URL e testo osservato. È un riferimento più preciso di “Google ha tradotto male il sito” e permette al referente tecnico o linguistico di lavorare sullo stesso caso.
Confronta servizi, prezzi e condizioni con l’originale
Scegli le informazioni che possono cambiare la decisione del cliente: cosa comprende il servizio, eventuali esclusioni, giorni disponibili, prezzo e modalità di conferma. Affianca frase originale, frase tradotta e significato da comunicare. Per un contenuto commerciale importante fai controllare il confronto da chi conosce bene la lingua.
Esempio: “parcheggio disponibile su richiesta” non dovrebbe essere interpretato come posto già incluso nella prenotazione. Se la frase italiana è ambigua, riscrivila indicando come si richiede il posto e chi ne conferma la disponibilità. Se l’originale è già preciso, non alterare le condizioni soltanto per inseguire una singola traduzione.
Evita abbreviazioni interne, periodi troppo lunghi e rimandi vaghi come “vedi sopra”. Controlla che importi, unità di misura e condizioni siano vicini alla prestazione cui si riferiscono. Questi sono criteri editoriali pratici per ridurre equivoci, non garanzie sul risultato di un traduttore automatico.
Prova il percorso completo fino alla richiesta
Dalla pagina mostrata al cliente, apri il contatto o il calendario e verifica se resta chiaro che cosa prenotare. Controlla le etichette dei campi, gli errori di compilazione e il messaggio successivo all’invio. Una presentazione comprensibile può essere seguita da un modulo che chiede dati senza spiegarli.
Esegui una prova concordata con chi riceve le richieste e indica che si tratta di un test. Verifica la lingua del messaggio ricevuto dal cliente e il recapito dell’attività. Se il percorso passa a un gestionale esterno, controlla anche quel passaggio: non presumere che ogni servizio coinvolto mantenga la lingua iniziale.
Raccogli le difficoltà reali incontrate dal cliente, separando errori di traduzione, funzioni che non rispondono e informazioni mancanti. Questa distinzione consente di assegnare ciascun intervento alla persona adatta.
Valuta notranslate senza escludere la pagina dalla ricerca
La documentazione delle regole robots distingue notranslate da noindex. La prima limita le funzioni di traduzione supportate nella Ricerca; la seconda chiede di non mostrare la risorsa nei risultati. Non usare noindex per risolvere soltanto un problema di traduzione.
Se scegli di escludere la pagina dalle traduzioni Google, il tecnico può valutare il tag <meta name="googlebot" content="notranslate"> oppure l’intestazione HTTP prevista. Deve controllare le regole già presenti, il modello che le genera e le pagine interessate. Non inserire un’impostazione generale senza sapere quali contenuti coinvolgerà.
Prima di scegliere, considera il beneficio di raggiungere clienti che non leggono l’italiano e il tipo di errore osservato. La regola non corregge la traduzione e non equivale a impedire ogni utilizzo di traduttori esterni. Concorda il motivo dell’intervento e come verificarne gli effetti.
Osserva i dati e scegli quali lingue curare direttamente
Google indica il filtro Aspetto nella ricerca del report Rendimento di Search Console per osservare clic e impressioni dei risultati tradotti. Usa la voce quando disponibile e conserva periodo e filtri del confronto. La sua assenza non dimostra, da sola, un problema tecnico del sito.
Affianca i dati alle richieste effettive: quali servizi interessano, quali domande si ripetono e in quali lingue riesci a fornire assistenza. Un gruppo di richieste pertinenti può giustificare una versione curata delle pagine principali. Evita di dedurre il fatturato dal solo numero di impressioni.
Per un mercato importante, prepara testi revisionati, recapiti e conferme coerenti seguendo la guida al sito aziendale multilingua. Rileggi poi il percorso dal punto di vista del cliente: capire il servizio e riuscire a contattarti conta più della semplice presenza di un selettore di lingua.
Domande frequenti
Google ha creato una nuova versione del mio sito?
Un risultato tradotto non significa che sia stata pubblicata una nuova versione linguistica nel tuo sito. Prima controlla il collegamento e distingui la traduzione della pagina da un URL multilingua gestito direttamente da te.
Posso attivare i risultati tradotti per tutte le lingue?
Non è un servizio che il titolare attiva per ogni lingua. Google documenta una disponibilità specifica e decide quando proporre il risultato. Consulta l’elenco corrente senza aspettarti la traduzione di ogni pagina.
notranslate elimina il sito da Google?
notranslate e noindex hanno funzioni diverse. La prima riguarda le traduzioni supportate nella Ricerca; la seconda esclude il contenuto dai risultati. Fai verificare anche le altre regole presenti nella pagina.
La traduzione automatica sostituisce un sito multilingua?
Per un mercato importante conviene poter controllare testi, condizioni, moduli e risposte al cliente. Una traduzione automatica può aiutare la consultazione, ma non sostituisce il lavoro di revisione e organizzazione del percorso commerciale.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta le indicazioni ufficiali per verificare funzioni disponibili, requisiti e limiti dei servizi.
