Scegliere le campagne per i prodotti dell’ecommerce

Google Shopping standard o Performance Max: quale scegliere per il proprio ecommerce

Hai caricato il catalogo in Merchant Center e vuoi promuovere i prodotti: conviene iniziare con Shopping standard oppure con Performance Max?

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Titolare di un ecommerce controlla il catalogo su un tablet accanto a prodotti colorati e pacchi da preparare
Catalogo aggiornato, ordini misurati e margini conosciuti aiutano a scegliere come promuovere i prodotti online.

Hai caricato il catalogo in Merchant Center e vuoi promuovere i prodotti: conviene iniziare con Shopping standard oppure con Performance Max? La scelta dipende dai dati disponibili, dai controlli necessari e dagli obiettivi economici del negozio. Un confronto utile parte dal catalogo e dagli ordini reali, poi verifica cosa cambia nelle campagne.

Indice della guida

Comprendi che cosa stai confrontando

Un annuncio Shopping mostra informazioni sul prodotto, come immagine e prezzo, ricavate dal catalogo. Shopping è anche il nome di un tipo di campagna: gli annunci di prodotto possono essere pubblicati attraverso Shopping standard oppure Performance Max collegata a Merchant Center.

La configurazione Shopping standard consente di organizzare il catalogo in gruppi di prodotti e scegliere le offerte fra quelle disponibili. Performance Max coordina invece la pubblicazione su più canali Google in base agli obiettivi impostati, utilizzando dati, catalogo e materiali creativi.

AspettoShopping standardPerformance Max
ImpostazioneCampagna dedicata alla promozione dei prodottiCampagna basata sugli obiettivi e su più canali
CatalogoProdotti organizzati in gruppiProdotti organizzati nei gruppi di schede
MaterialiDati e immagini del catalogoCatalogo e materiali adatti ai diversi formati
Decisione da verificareControllo richiesto sulla gestione dei prodottiUtilità dell’ampliamento a più opportunità pubblicitarie

Una campagna più automatizzata richiede comunque obiettivi corretti, controllo dei prodotti ed esame degli ordini. Nessuno dei due tipi rende conveniente un’offerta che i clienti non vogliono acquistare.

Misura gli acquisti con importi attendibili

Verifica che il completamento dell’ordine registri la conversione una volta sola, con valore e valuta coerenti. Un’aggiunta al carrello o una visita alla pagina prodotto non equivale a una vendita. Controlla quali azioni vengono usate per orientare le offerte.

Confronta un piccolo gruppo di ordini reali con i dati registrati, senza pretendere identità perfetta fra tutti i report: attribuzione, tempi e consenso possono produrre differenze. Indaga però duplicazioni, valori fissi applicati a tutti gli acquisti o pagamenti mai completati conteggiati come vendite.

Considera anche resi e annullamenti. Un ordine attribuito agli annunci che viene poi rimborsato cambia la lettura economica. La guida sulle rettifiche delle conversioni per resi e ordini annullati aiuta a preparare controlli coerenti con il sistema di misurazione adottato.

Quando valutare Shopping standard

Può essere una scelta da esaminare quando vuoi lavorare su un catalogo definito con una struttura dedicata ai prodotti. Per esempio, un negozio di ricambi può separare famiglie con prezzi, disponibilità e domanda diversi, verificando quali gruppi meritano investimento.

Valuta le strategie di offerta disponibili nell’account e il lavoro necessario per gestirle. Avere più interventi diretti non rende automaticamente migliori i risultati: occorrono dati, tempo e criteri per modificare le impostazioni senza inseguire ogni oscillazione giornaliera.

Non scegliere Shopping standard soltanto perché il negozio è nuovo. Parti dai controlli di cui hai bisogno e dalla preparazione del catalogo. Anche una prima campagna richiede una misurazione degli acquisti utile a capire se i prodotti venduti sostengono la spesa.

Quando valutare Performance Max

Considerala quando vuoi verificare il contributo di più canali e puoi fornire obiettivi commerciali chiari, valori affidabili e materiali coerenti. Un ecommerce di accessori per la casa può mostrare sia il singolo articolo sia il suo utilizzo in un ambiente, mantenendo precisa la destinazione.

Prepara immagini, testi e video adatti all’offerta, poi controlla quali elementi vengono utilizzati o creati automaticamente. Esamina anche impostazioni degli URL, brand e prodotti inclusi: l’automazione va verificata rispetto a ciò che vuoi promuovere.

Evita di frammentare il catalogo in molte campagne con budget insufficienti per valutarle. Se devi separare prodotti con margini o stagionalità diversi, definisci prima la ragione commerciale. Le etichette personalizzate in Merchant Center possono aiutare a mantenere leggibile questa classificazione.

Prepara un confronto con condizioni coerenti

Google mette a disposizione esperimenti di confronto tra Shopping standard e Performance Max. Nel percorso Esperimenti scegli il confronto Shopping, una campagna idonea e la suddivisione del traffico; il flusso consente di preparare una Performance Max o selezionarne una compatibile.

Definisci prima l’ipotesi: “Vogliamo aumentare il valore degli ordini per questa linea senza peggiorare la sostenibilità della spesa”. Controlla prodotti, paesi, obiettivi e impostazioni confrontabili. Le indicazioni sugli esperimenti Shopping richiedono attenzione allo stesso insieme di prodotti. Controlla inoltre che i prodotti del test non siano promossi da altre campagne non coinvolte nell’esperimento.

Non cambiare contemporaneamente listino, promozione e struttura del sito. Se devi intervenire per un problema reale, annotalo e valuta quanto compromette il confronto. Lascia trascorrere il tempo necessario a registrare gli acquisti successivi ai clic; con pochi ordini, una differenza apparente può restare inconcludente.

Evita di scambiare due campagne affiancate per un test

Shopping standard e Performance Max possono includere gli stessi prodotti. Quando coincidono anche le impostazioni di targeting pertinenti, la documentazione Google sull’avvio degli annunci Shopping indica che è il ranking dell’annuncio a determinare quale campagna pubblica. Non basare il piano sull’idea che Performance Max abbia sempre precedenza.

Attivare due campagne sovrapposte e confrontare le colonne di spesa non crea una ripartizione controllata. Una può raccogliere occasioni diverse dall’altra, rendendo difficile spiegare il risultato. Per verificare il cambio di tipo di campagna utilizza l’esperimento quando disponibile e idoneo.

Se vuoi farle convivere per ragioni commerciali, documenta prodotti, aree e obiettivi di ciascuna. Controlla eventuali sovrapposizioni e il risultato complessivo del negozio. La separazione serve a governare un piano concreto, non a moltiplicare campagne prive di dati sufficienti.

Decidi usando vendite, margini e capacità del negozio

Il ROAS rapporta il valore di conversione attribuito alla spesa pubblicitaria. Non misura da solo l’utile: costo della merce, spedizioni sostenute dal venditore, commissioni e resi incidono sul risultato. Usa grandezze economiche coerenti nel confronto.

Esempio ipotetico: con 500 euro di annunci, una prova genera 2.500 euro di vendite; un’altra ne genera 3.000. I ROAS sono 5 e 6. Se il contributo delle vendite prima della pubblicità, già al netto dei costi variabili considerati, è rispettivamente 1.000 e 750 euro, dopo gli annunci restano 500 e 250 euro. I costi fissi e la gestione pubblicitaria restano ancora da coprire.

Valuta quindi prodotti venduti, resi, clienti e costi oltre al dato aggregato. Mantieni la soluzione sostenibile, correggi gli ostacoli identificati oppure prolunga la raccolta dei dati se l’esito è incerto. Prima di estendere il budget controlla anche scorte, preparazione dei pacchi e capacità di assistenza.

Domande frequenti

Merchant Center serve anche per Performance Max?

Per pubblicizzare il catalogo con annunci Shopping in Performance Max serve il collegamento a Merchant Center. Performance Max può essere usata anche per altri obiettivi, ma questa guida riguarda la promozione dei prodotti di un ecommerce.

Performance Max ha sempre la precedenza su Shopping standard?

No. Per prodotti e impostazioni di targeting sovrapposti, Google indica il ranking dell’annuncio come criterio che determina quale campagna pubblica. Per confrontare i due tipi di campagna valuta un esperimento dedicato.

Un ecommerce nuovo deve iniziare per forza con Shopping standard?

No. La scelta dipende da catalogo, misurazione, materiali e controlli necessari. Prima di avviare la spesa verifica prodotti acquistabili, registrazione degli ordini e criteri economici con cui valuterai la campagna.

Il ROAS più alto indica sempre la campagna migliore?

Non necessariamente. Il valore delle vendite attribuite va letto insieme a costo della merce, resi, spedizioni e altri costi pertinenti. Due campagne possono vendere prodotti con margini diversi anche quando una mostra un ROAS maggiore.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Riferimenti per approfondire le funzioni e i controlli descritti nella guida.

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