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Feed supplementare Merchant Center: come aggiungere o correggere informazioni sui prodotti

Un feed supplementare può integrare informazioni sui prodotti già presenti in Merchant Center. Scopri quando usarlo, come abbinare correttamente gli articoli e quali controlli fare sulle regole per evitare correzioni applicate ai prodotti sbagliati.

Tre prodotti sul tavolo di lavoro, ciascuno affiancato dalla propria scheda identificativa per integrare i dati del catalogo
Gli identificativi corretti collegano le informazioni supplementari ai prodotti già presenti nel catalogo.
Indice della guida

Il connettore del negozio invia regolarmente i prodotti a Google, ma manca una classificazione utile alle campagne o un’informazione disponibile in un archivio separato. Modificare a mano ogni scheda può diventare difficile da mantenere: un’origine dati supplementare può integrare il catalogo in modo più ordinato.

Il termine feed supplementare è ancora molto usato. In Merchant Center trovi il concetto nelle origini dati supplementari: prima di configurarne una, stabilisci quali informazioni deve fornire e quale sistema resta responsabile degli aggiornamenti.

Scegli una funzione precisa per il feed supplementare

Usalo quando un insieme di informazioni ha una fonte affidabile distinta dal catalogo principale. Per esempio, il gestionale invia descrizioni e giacenze, mentre il responsabile marketing mantiene una classificazione delle famiglie di prodotti da utilizzare nelle campagne.

La documentazione Google sulle origini dati distingue quelle principali dalle supplementari. Queste ultime non possono aggiungere o rimuovere prodotti e richiedono un catalogo principale a cui collegarsi.

Esempio: hai 300 lampade in Merchant Center e vuoi assegnare una classificazione commerciale a 25 articoli. Il file supplementare contiene le informazioni di quei 25 prodotti. Se inserisci un modello nuovo che non esiste nell’origine principale, quella riga non basta a pubblicarlo.

Decidi chi mantiene ogni informazione

Prima del file, prepara una piccola mappa: attributo da integrare, sistema che lo produce, responsabile della verifica e frequenza di controllo. Se il titolo deve essere corretto in tutto il negozio, può essere più sostenibile intervenire alla fonte invece di creare una seconda versione soltanto per Google.

  • Etichette delle campagne: mantieni valori coerenti con la selezione dei prodotti in Google Ads.
  • Identificativi mancanti: recupera quelli reali del prodotto; non inventare codici per riempire una colonna.
  • Dati che cambiano spesso: verifica che la fonte scelta possa aggiornarli con affidabilità.

Per impostare la classificazione commerciale trovi la guida alle etichette personalizzate; per gli identificativi consulta l’approfondimento su GTIN ed EAN mancanti.

Verifica la funzione disponibile e collega l’origine corretta

Google indica che la scheda delle origini supplementari diventa visibile dopo l’attivazione dell’add-on Gestione avanzata delle origini dati, nelle impostazioni di Merchant Center. Poi accedi a Origini dati → Origini supplementari e segui il percorso proposto per il metodo scelto.

Prima di creare il collegamento, identifica il catalogo principale effettivamente usato dall’integrazione. Se gestisci più lingue o etichette di origine, non scegliere in base al solo nome descrittivo.

Se l’opzione non compare, controlla account, accesso e add-on disponibili. Gli account avanzati con più sottoaccount possono avere regole e vincoli aggiuntivi: non estendere automaticamente una configurazione singola all’intera struttura.

Abbina gli articoli senza confondere ID, SKU e gruppi di varianti

Apri in Merchant Center un prodotto da correggere e leggi l’ID effettivamente ricevuto. Confrontalo con il valore del file. Lo SKU del gestionale può essere diverso se il connettore aggiunge prefissi o costruisce un codice proprio.

Controlla anche che lingua ed etichetta dell’origine corrispondano a quelle richieste dal collegamento. Evita differenze di maiuscole, zeri iniziali persi nei fogli di calcolo e celle trasformate automaticamente in numeri.

Esempio: la lampada blu ha ID LAMP-BLU, quella verde LAMP-VERDE. Una riga con il solo codice del gruppo non sostituisce le righe delle due varianti. Parti da identificativi copiati dal catalogo ricevuto e verifica il risultato articolo per articolo.

Definisci quali valori devono prevalere

Quando lo stesso attributo arriva da più fonti, devi sapere come si ottiene il valore finale. Le regole degli attributi permettono di impostare condizioni, origini e modifiche. Non assumere che l’ultimo file caricato vinca sempre su tutto.

Per un campo mancante, può essere appropriata una regola che ricorra alla fonte supplementare solo nella condizione prevista. Per una correzione deliberata serve invece verificare che il valore sostitutivo venga applicato agli articoli selezionati e non all’intero catalogo.

Esempio: vuoi assegnare custom_label_0 uguale a collezione_outdoor a cinque lampade. Controlla che la regola non cancelli le classificazioni degli altri prodotti. Se il campo è già usato per il margine, scegli una struttura coerente prima di sovrascriverlo.

Fai una prova su pochi prodotti e leggi il risultato finale

Prepara un campione con un prodotto privo del valore, uno che lo possiede già e una variante. Conserva i valori iniziali per poter confrontare ciò che cambia. Controlla gli esiti di elaborazione del file e gli eventuali messaggi sugli abbinamenti.

Se lavori con regole degli attributi, salva la bozza e usa le funzioni di test e anteprima disponibili. Leggi quali attributi e prodotti verrebbero modificati, insieme ai problemi previsti, prima di applicare le regole.

Dopo l’elaborazione apri gli stessi articoli e verifica il dato finale utilizzato da Merchant Center. Una riga accettata nel file non dimostra da sola che la modifica sia stata abbinata al prodotto giusto, né che tutti i requisiti dell’offerta siano soddisfatti.

Risolvi le mancate modifiche e mantieni il file coerente

Se non vedi il cambiamento, controlla in sequenza: prodotto presente nell’origine principale, ID corretto, collegamento alla lingua e all’etichetta previste, attributo riconosciuto, regola applicata e ultima elaborazione. Modificare più impostazioni insieme rende difficile capire quale fosse il problema.

Rivedi il file quando il catalogo cambia. Una migrazione che altera gli ID può interrompere gli abbinamenti; una riga rimasta per un articolo non più venduto non va considerata una fonte aggiornata. Dopo aver rimosso una correzione, verifica quale valore torna a essere usato, senza presumere che il campo si svuoti.

Un feed supplementare non consente di aggirare i requisiti dei prodotti. Prezzo e disponibilità devono restare coerenti con il sito: in caso di differenze consulta la guida a prezzi e disponibilità non corrispondenti.

Fonti ufficiali e approfondimenti

Consulta i riferimenti ufficiali per verificare le impostazioni e i requisiti applicabili alla tua attività.

Domande frequenti

Posso pubblicare prodotti nuovi con un feed supplementare?

No. Il prodotto deve essere presente nel catalogo principale. L’origine supplementare serve a integrare informazioni di articoli esistenti e non può funzionare come origine autonoma.

Perché non vedo la scheda delle origini supplementari?

Controlla l’add-on Gestione avanzata delle origini dati nelle impostazioni, l’account aperto e gli accessi disponibili. Nelle strutture con più sottoaccount possono applicarsi regole e limitazioni ulteriori.

Posso usare lo SKU al posto dell’ID presente in Merchant Center?

Solo se coincide con il valore effettivamente utilizzato per l’abbinamento. Il connettore può trasformare lo SKU o aggiungere un prefisso. Verifica l’ID ricevuto del prodotto e conserva esattamente il formato previsto.

Il file supplementare sovrascrive sempre il catalogo principale?

Non va dato per scontato. Il risultato dipende dall’attributo, dalle fonti collegate e dalle regole applicate. Controlla l’anteprima quando disponibile e il valore finale su prodotti rappresentativi.

Posso correggere un GTIN mancante inserendo un codice inventato?

No. L’origine supplementare cambia il modo in cui fornisci il dato, non i requisiti dell’identificativo. Recupera il codice corretto dal produttore o verifica le regole applicabili ai prodotti che non ne hanno uno.

Assistenza professionale

Vuoi integrare il catalogo senza perdere il controllo dei dati?

Possiamo verificare gli attributi da integrare, gli abbinamenti e le regole applicate, partendo da un campione di prodotti. Indica quale sistema alimenta oggi Merchant Center e quale informazione vuoi aggiungere. Scopri il servizio di assistenza.

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