L’Editor dei prodotti consente ad alcuni negozi locali di presentare beni fisici direttamente nel Profilo dell’attività.
Prima di creare il catalogo bisogna distinguere prodotti, servizi e menu, controllare la disponibilità della funzione e pubblicare informazioni fedeli all’offerta reale, senza presumere che ogni profilo o collegamento con Merchant Center funzioni allo stesso modo.
Indice della guida
Una ricerca come “aggiungere prodotti Google My Business” può portare a istruzioni molto diverse perché Google utilizza più strumenti per rappresentare l’offerta di un’attività. L’Editor dei prodotti è una funzione del Profilo dell’attività; Merchant Center, gli inventari locali, l’Editor dei servizi e quello del menu hanno scopi e requisiti differenti.
La prima operazione utile non è caricare tutto il catalogo, ma capire quale strumento è disponibile per il profilo e quale descrive correttamente ciò che viene venduto. Un negozio con beni fisici può avere esigenze diverse da un professionista, un ristorante o un commerciante con un inventario strutturato e codici a barre.
Google può modificare interfacce, criteri di idoneità e modalità di pubblicazione. Per questo la guida privilegia un processo verificabile: controllare il profilo, usare dati originali, osservare lo stato e confrontare sempre i casi dubbi con le fonti ufficiali.
Verificare se l’Editor dei prodotti è disponibile
Accedi con l’Account Google che gestisce il profilo, cerca l’attività e controlla se tra i comandi compare “Modifica prodotti”. La presenza del pulsante è il segnale operativo più affidabile. Il profilo deve rappresentare un’attività idonea e i comandi possono variare in base a categoria, paese, stato del profilo e strumenti collegati.
Se la funzione non appare, non forzarla creando un secondo profilo o cambiando categoria senza motivo. Verifica di avere selezionato l’attività corretta, di usare un account proprietario o gestore e che il profilo non presenti limitazioni. Per servizi e ristorazione, cerca rispettivamente i comandi relativi a servizi o menu.
Preparare campi, immagini e categorie
Prima del caricamento prepara un elenco essenziale di articoli rappresentativi. Nomi, descrizioni, prezzi e immagini devono riferirsi al prodotto reale. Evita slogan eccessivi, ripetizioni di parole chiave, informazioni di contatto nei titoli e immagini che mostrano elementi non pertinenti o dati personali.
Organizza gli articoli in categorie comprensibili ai clienti, senza confonderle con le categorie dell’attività. Usa fotografie nitide e originali, con il prodotto riconoscibile. Se prezzo o disponibilità cambiano spesso, stabilisci chi aggiorna il dato e con quale frequenza.
- Scegli un gruppo iniziale di prodotti realmente disponibili.
- Scrivi nomi precisi e descrizioni brevi, senza promesse non verificabili.
- Prepara immagini coerenti e prive di informazioni sensibili.
- Raggruppa gli articoli in categorie utili alla consultazione.
- Controlla che ogni elemento rispetti le norme applicabili.
Aggiungere, modificare o rimuovere un prodotto
Dalla Ricerca Google, apri il profilo gestito e seleziona “Modifica prodotti”. Compila i campi disponibili e pubblica. È prudente iniziare con pochi elementi: in questo modo puoi controllare l’aspetto del catalogo e correggere eventuali problemi prima di estendere il lavoro.
Per aggiornare un articolo, riapri l’Editor, seleziona il prodotto e salva i nuovi dati. Per rimuoverlo, usa il menu dell’elemento e scegli l’opzione di eliminazione. Dopo ogni intervento, verifica il profilo pubblico da una sessione non amministrativa, perché la vista di gestione non coincide sempre con quella del cliente.
- Modifica soltanto il prodotto interessato.
- Conserva una copia del testo e dell’immagine originali.
- Annota la data del cambiamento e lo stato mostrato.
- Evita cancellazioni e nuovi caricamenti ripetuti durante l’elaborazione.
Prodotti rifiutati o non visibili
“Non approvato” è uno stato formale diverso da “non visibile”. Se un articolo è Non approvato, aprilo nell’Editor: Google mostra il motivo e la norma applicata. Correggi titolo, descrizione, immagine, categoria o collegamento e salva; la documentazione indica che il prodotto viene riesaminato automaticamente entro 24 ore.
Se ritieni che la decisione sia errata, dopo avere controllato il contenuto puoi usare “Richiedi revisione”. Richieste ripetute per prodotti che violano effettivamente le norme possono disabilitare temporaneamente questa possibilità. Per articoli approvati ma assenti dal profilo pubblico, verifica invece elaborazione, profilo osservato e origine del catalogo: un feed o un account Merchant Center collegato è un caso distinto dal rifiuto dell’Editor.
Quando il profilo dell’attività è sospeso, Google indica che tutti i prodotti diventano Non approvati. Dopo il reintegro vengono riesaminati automaticamente e il controllo può richiedere fino a cinque giorni. Non ricaricare nel frattempo copie identiche: prima risolvi lo stato generale del profilo.
- Distingui tra In elaborazione, Non approvato e approvato ma non visibile.
- Apri l’articolo rifiutato e leggi motivo e norma indicati.
- Correggi i dati pertinenti, salva e attendi la revisione automatica.
- Usa Richiedi revisione soltanto dopo un controllo reale della conformità.
- Se tutti i prodotti sono coinvolti, verifica sospensione, reintegro e account collegati.
Merchant Center e controllo periodico del catalogo
Se al profilo è già collegato un account Merchant Center, Google indica che il comando “Modifica prodotti” può indirizzare alla gestione in Merchant Center. Prima di procedere, identifica l’account, verifica chi ne possiede l’accesso e chiarisci quale sorgente alimenta i dati. Non dare per scontata una sincronizzazione automatica o uniforme per tutte le attività italiane.
Un catalogo utile richiede manutenzione. Controlla periodicamente prodotti non più venduti, prezzi, immagini e collegamenti; separa gli errori del Profilo dell’attività dai problemi del feed o dell’account commerciale. Se cambi metodo di gestione, documenta la situazione precedente per evitare doppioni e perdite di controllo.
- Assegna un responsabile del catalogo e degli account collegati.
- Controlla il profilo pubblico, non soltanto il pannello di modifica.
- Rimuovi articoli non più disponibili o informazioni non aggiornabili.
- Verifica periodicamente le norme e le opzioni offerte al singolo profilo.
- Misura richieste e vendite reali senza attribuirle automaticamente alla sola presenza dei prodotti.
Per un assortimento che cambia con le stagioni e le ricorrenze, la guida per fioristi, consegne e ordini mostra come collegare disponibilità reale, composizioni e richieste dei clienti.
Per un negozio di ottica, collega la presentazione delle montature al percorso del cliente: consulta la guida alla scheda Google per ottici, servizi e appuntamenti.
Per comunicare disponibilità e scorte per sede, approfondisci Merchant Center e inventario locale. Per assortimenti, taglie e collezioni trovi anche la guida per negozi di abbigliamento e calzature.
Domande frequenti
Tutte le attività possono usare l’Editor dei prodotti?
No. L’Editor dei prodotti è pensato per negozi locali che vendono beni fisici e può non essere disponibile per ogni profilo o categoria. Ristoranti, attività di servizi ed esperienze devono usare i campi specifici disponibili per la loro offerta.
Posso inserire un servizio come se fosse un prodotto?
È meglio di no. I servizi vanno organizzati nell’Editor dei servizi, mentre i ristoranti utilizzano l’Editor del menu. Usare il campo corretto rende l’informazione più chiara e riduce il rischio di contenuti non approvati.
Perché un prodotto pubblicato non compare nella scheda Google?
Se lo stato è Non approvato, apri il prodotto per leggere il motivo e la norma applicata, correggilo e salvalo: Google indica una nuova revisione automatica entro 24 ore. Se invece il prodotto è approvato ma non visibile, controlla tempi di elaborazione, profilo pubblico e origine del catalogo, incluso l’eventuale Merchant Center.
Merchant Center sincronizza sempre il catalogo con la scheda?
No, non va presunta una sincronizzazione automatica valida per ogni attività o paese. Se un account Merchant Center è collegato, il comando per modificare i prodotti può rimandare a quel sistema. Disponibilità, origine e pubblicazione dei dati vanno verificate nel singolo account.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Le funzioni e le procedure di Google possono cambiare. Per i passaggi più delicati, confronta sempre la situazione concreta con la documentazione ufficiale aggiornata.
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