Le etichette aiutano chi gestisce più schede a ritrovare le sedi giuste. Prima di compilarle, chiarisci quale lavoro vuoi organizzare.
Una rete di negozi può avere sedi divise per territorio, responsabile o intervento da completare. Le etichette offrono un criterio interno per raggrupparle. Questa guida spiega dove si trovano, come scegliere denominazioni comprensibili e quali controlli fare prima di usarle in un aggiornamento collettivo.
Indice della guida
Distingui etichette, categorie e codici negozio
Nelle impostazioni avanzate del profilo Google distingue etichette e codice negozio dalle informazioni pubbliche. Le etichette non sono visibili ai clienti: scrivere “idraulico economico Milano” in questo campo non equivale ad aggiungere un servizio alla scheda.
La categoria descrive l’attività; il codice negozio identifica una singola sede nei processi di gestione; un’etichetta può accomunare più sedi. Per organizzare i profili della Lombardia potresti usare “Zona Lombardia”, mantenendo un codice diverso per ciascun punto vendita.
Se vuoi correggere ciò che le persone trovano, verifica invece categorie, servizi e informazioni pubbliche. Non c’è un beneficio di posizionamento documentato da attribuire alle etichette: valuta la loro utilità attraverso la precisione del lavoro interno.
Scegli pochi criteri che servono al lavoro quotidiano
Prima di modificare le schede, scrivi quali gruppi ti servono davvero. Un criterio utile permette una decisione: trovare i negozi di una zona, raccogliere quelli assegnati a un reparto oppure individuare le sedi per cui controllare gli orari festivi. Evita etichette create soltanto per riempire un campo.
- Territorio: “Zona Toscana”, quando la gestione segue una divisione regionale.
- Organizzazione: “Rete diretta”, se distingue un insieme effettivamente utile.
- Lavorazione: “Foto da verificare”, da rimuovere quando il controllo è concluso.
Queste sono proposte operative, non categorie prescritte da Google. Concorda una sola forma: “Zona Toscana” e “Toscana” non dovrebbero diventare due nomi casuali per lo stesso insieme. Conserva una breve legenda accessibile ai collaboratori.
Aggiungi le etichette e verifica il salvataggio
Accedi con l’account che gestisce il profilo, apri il menu Altro, quindi Impostazioni del profilo dell’attività e Impostazioni avanzate. Individua il campo delle etichette. Google indica che le modifiche a queste impostazioni vengono salvate quando le apporti; riapri comunque la sede per controllare il risultato.
La documentazione sul caricamento collettivo prevede fino a 10 etichette per sede, con un massimo di 50 caratteri ciascuna e senza caratteri non validi come i segni minore e maggiore.
Inizia con un solo profilo facilmente riconoscibile. Controlla nome e indirizzo prima di salvare, poi annota quale etichetta hai assegnato. Una prova circoscritta aiuta a correggere la convenzione scelta prima di estenderla all’intera rete.
Controlla le sedi restituite dalla ricerca
Nel gestore dei profili puoi cercare le attività attraverso le etichette. Google precisa però che il risultato può comprendere anche sedi in cui la parola cercata compare in un altro campo. La presenza nell’elenco non prova quindi, da sola, che ogni profilo abbia quell’etichetta.
Prima di un’operazione collettiva confronta l’elenco trovato con quello atteso. Se stai cercando “Centro”, potresti incontrare una sede con quella parola nell’indirizzo. Una denominazione più esplicita può ridurre le ambiguità, ma non sostituisce la verifica delle righe.
Per esempio, una rete immaginaria di sei negozi assegna “Zona Toscana” a tre sedi. Dopo la ricerca, il responsabile controlla i tre indirizzi e documenta l’insieme. Se compare una quarta sede, la verifica prima di qualsiasi modifica.
Coordina etichette, gruppi di attività e file di lavoro
Un’etichetta non va usata come sostituto delle autorizzazioni. Se un collaboratore deve accedere a determinate sedi, configura i ruoli e l’organizzazione dei profili secondo le esigenze effettive. La guida alla gestione di più sedi aiuta a distinguere questi strumenti.
Quando prepari un foglio per un aggiornamento collettivo, usa l’identificatore della sede per associare la riga al profilo corretto. “Zona Toscana” raggruppa più negozi e non può svolgere il lavoro di un codice univoco. Mantieni accanto alla legenda un elenco delle sedi interessate e del controllo da effettuare.
Se impieghi etichette anche per selezionare asset posizione in Google Ads, verifica l’uso concordato prima di rinominarle. Una modifica apparentemente organizzativa potrebbe richiedere un controllo delle selezioni collegate.
Mantieni una classificazione comprensibile nel tempo
Assegna a una persona il compito di approvare nuove denominazioni e chiudere le lavorazioni terminate. Un’etichetta “Foto da verificare” lasciata su una sede già controllata perde utilità e può far ripetere lo stesso intervento a un collega.
Quando cambia l’organizzazione, confronta vecchio criterio, nuovo criterio e sedi coinvolte. Per una rete piccola può bastare una tabella condivisa con etichetta, significato e responsabile del controllo. Non inserire informazioni personali o riservate che non servono alla classificazione.
Il risultato utile è semplice: chi apre il gestore deve capire perché una sede appartiene a un insieme e quale attività richiede. Se un’etichetta non aiuta più una decisione, valuta se eliminarla dopo aver controllato gli utilizzi concordati.
Domande frequenti
I clienti possono vedere le etichette della scheda Google?
No. Google le descrive come informazioni non visibili pubblicamente, utilizzate per organizzare i profili gestiti. Per comunicare servizi o caratteristiche usa i campi pubblici appropriati.
Inserire parole chiave nelle etichette migliora il posizionamento?
Non c’è un beneficio documentato da attribuire a questa pratica. Le etichette hanno una funzione organizzativa: non sostituiscono categorie, servizi e contenuti pubblici corretti.
Quante etichette posso aggiungere a una sede?
La documentazione Google sul caricamento collettivo indica fino a 10 etichette diverse per sede, ciascuna lunga al massimo 50 caratteri.
Etichetta e codice negozio sono la stessa cosa?
No. Un’etichetta può raggruppare più profili, mentre il codice negozio identifica una singola sede nei processi di gestione e nei caricamenti collettivi.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Consulta le indicazioni ufficiali per verificare procedure, funzioni disponibili e limiti del servizio.
