Indice della guida
Parti dal percorso di un nuovo cliente: trova la scheda, legge le informazioni, richiede l’incontro e raggiunge la sede. Ogni passaggio deve dare un’indicazione coerente. Questa guida si concentra sulla gestione su appuntamento; per i casi generali puoi consultare anche la guida su orari e chiusure del profilo Google.
1. Distingui appuntamenti esclusivi e apertura al pubblico
Scrivi in una frase come ricevi i clienti. “Si accede soltanto dopo conferma” significa una cosa diversa da “Il negozio è aperto e si può prenotare una consulenza”. Nel secondo caso esiste un’apertura al pubblico effettiva; nel primo, la presenza di qualcuno in ufficio non basta a trasformare quella fascia in un orario di libero accesso.
Un calendario pieno il martedì e vuoto il giovedì descrive la disponibilità del professionista, non un calendario di apertura della sede. Prima di modificare la scheda, confrontati con chi risponde al telefono e chi accoglie le persone: la promessa online deve coincidere con quello che accade alla porta.
Resta necessario rispettare i requisiti del profilo. Le regole Google sull’idoneità richiedono un’attività idonea con contatto di persona con i clienti; una consulenza esclusivamente online non diventa idonea semplicemente aggiungendo un calendario. Per approfondire, consulta chi può avere una scheda Google.
2. Imposta gli orari coerenti con il modo in cui ricevi
Le linee guida sulla rappresentazione delle attività indicano che le attività che lavorano solo su appuntamento non devono fornire orari. Non inserire quindi una fascia generica soltanto per riempire il campo e non impostare “24 ore” perché il modulo di prenotazione è sempre disponibile.
Per scegliere l’impostazione prevista dalla guida ufficiale sugli orari, apri il profilo con l’account che lo gestisce, entra in Modifica profilo > Orario, modifica l’orario di apertura e seleziona Aperta (orario standard non specificato). Salva e controlla l’esito della modifica. La dicitura può variare con la lingua dell’interfaccia.
L’assenza dell’orario principale non comunica da sola tutte le modalità di ricevimento. Completa quindi gli altri punti della guida. Se invece il pubblico può entrare senza prenotazione in fasce fisse, indica quelle reali e spiega separatamente quali prestazioni richiedono un appuntamento. Non segnare l’attività come chiusa solo perché il prossimo incontro è tra alcuni giorni.
3. Spiega la prenotazione in descrizione e attributi
Usa una frase semplice nella descrizione, per esempio: “Riceviamo in studio esclusivamente su appuntamento. Contattaci per concordare il servizio e la disponibilità”. Il testo serve a chiarire il funzionamento, senza ripetere la stessa parola chiave o aggiungere promesse sui risultati del servizio. Mantieni nel campo nome il nome reale dell’attività.
In Modifica profilo > Altro controlla gli attributi effettivamente proposti. Se è disponibile un attributo relativo all’appuntamento obbligatorio e rispecchia il servizio, compilalo. Google precisa nella documentazione degli attributi che le opzioni cambiano in base a categoria, località e paese: la sua assenza non è un motivo per scegliere una categoria diversa da quella reale.
Rendi visibile la stessa informazione nella pagina contatti del sito e vicino al modulo. Specifica se il cliente sta inviando una richiesta da confermare o sta prenotando direttamente un posto. Evita istruzioni contraddittorie come “passa quando vuoi” su una pagina e “solo su appuntamento” nell’altra.
4. Controlla indirizzo, ingresso e istruzioni di accesso
Se ricevi in una sede idonea, verifica che indirizzo, posizione sulla mappa e insegna permettano di riconoscerla. Le regole Google richiedono una sede reale e un’insegna permanente per le attività che mostrano l’indirizzo; un semplice recapito postale o ufficio virtuale non equivale a uno studio operativo.
Per chi si reca soltanto dai clienti, il percorso è diverso: l’indirizzo non va mostrato come luogo di ricevimento. Approfondisci nella guida sulle attività a domicilio e aree servite. Essere su appuntamento, da solo, non decide se mostrare o nascondere l’indirizzo: conta dove avviene realmente il servizio.
Nel sito e nella conferma dell’incontro inserisci indicazioni utili: ingresso da utilizzare, citofono, piano e un recapito per avvisare di un ritardo. Una fotografia riconoscibile dell’entrata può ridurre i dubbi. Non pubblicare codici di accesso, nominativi degli altri clienti o dettagli riservati dell’agenda. Se l’accesso richiede assistenza, spiega come concordarla prima della visita.
5. Collega una pagina di prenotazione chiara
Quando la funzione è disponibile, aggiungi il collegamento dal pannello Prenotazione nella Ricerca Google oppure dal tipo di transazione in Modifica profilo su Maps. La guida Google sui link delle attività locali spiega anche come scegliere un link preferito quando ne esistono più di uno.
Scegli una destinazione che porti davvero al servizio o alla sede corretta. Aprila da telefono come farebbe un nuovo visitatore: il cliente deve capire cosa prenota, durata prevista, modalità dell’incontro e cosa succede dopo l’invio. Se gestisci più professionisti, verifica che non venga selezionata automaticamente la persona sbagliata.
Il collegamento a una pagina esterna e l’integrazione Prenota con Google tramite un gestionale sono percorsi diversi. Non promettere un pulsante o una funzione prima di averne verificato la disponibilità. Se il profilo mostra collegamenti di vecchi fornitori, controllali e segui la procedura per rimuovere link di prenotazione non più corretti.
6. Organizza conferme, disponibilità e giorni non prenotabili
La scheda presenta l’attività; l’agenda deve gestire gli appuntamenti effettivi. Prima di attivare una prenotazione automatica, definisci durata delle prestazioni, pause necessarie, anticipo minimo e persone disponibili. Un intervallo lasciato libero per errore può trasformarsi in un appuntamento che nessuno è pronto a gestire.
Prova un percorso completo con dati controllati: selezione del servizio, scelta della fascia, invio e conferma. Leggi il messaggio ricevuto e verifica indirizzo, data, ora e modalità di contatto. Se il modulo invia soltanto una richiesta, il messaggio deve dirlo chiaramente; il cliente non dovrebbe interpretare “richiesta ricevuta” come appuntamento già accettato.
Quando non accetti nuovi incontri per ferie o impegni, blocca le disponibilità nel sistema e rendi chiare le istruzioni sulla pagina di prenotazione. Mantieni separata questa gestione dall’eventuale chiusura effettiva dell’attività. Per un esercizio che ha anche apertura libera, valuta gli orari speciali pertinenti; non usarli per riprodurre ogni singolo appuntamento.
7. Verifica ciò che vede il cliente e risolvi le incoerenze
Dopo le modifiche, apri la scheda nella Ricerca e su Maps da una sessione senza accesso al pannello di gestione. Controlla il messaggio sugli orari, la descrizione, l’indirizzo e tutti i link di prenotazione. Poi confronta la pagina contatti e la conferma dell’incontro: devono descrivere lo stesso percorso.
Se una modifica resta in attesa o non viene accettata, annota il campo, il valore inviato e lo stato che compare. La documentazione sulla modifica del profilo spiega come gestire le informazioni e controllare gli interventi. Conserva gli elementi coerenti con il funzionamento reale e chiedi assistenza sul problema specifico; creare un altro profilo non corregge quello esistente.
Una verifica utile si conclude con una domanda concreta: una persona che non conosce lo studio riuscirebbe a prenotare e arrivare senza telefonare per chiarimenti? Se la risposta è no, correggi il passaggio ambiguo. La configurazione serve a rendere il contatto più semplice; non garantisce da sola una posizione nei risultati di Google Maps.
Fonti ufficiali e approfondimenti
Domande frequenti
Devo inserire orari se ricevo esclusivamente su appuntamento?
No. Per questa modalità di lavoro le linee guida Google prevedono di non fornire orari. Usa l’opzione per non specificare l’orario standard e chiarisci come prenotare nella descrizione e nel sito.
Posso impostare aperto 24 ore perché il calendario online è sempre accessibile?
No. La disponibilità del modulo non equivale a un’attività aperta 24 ore. Gli slot prenotabili devono essere gestiti nell’agenda e comunicati senza far pensare che si possa accedere liberamente alla sede.
Per lavorare su appuntamento devo nascondere l’indirizzo?
Non automaticamente. Dipende da dove svolgi il servizio e dall’idoneità della sede. Uno studio in cui ricevi i clienti è diverso da un’attività che lavora esclusivamente presso il loro domicilio.
Perché non vedo l’attributo appuntamento obbligatorio?
Gli attributi disponibili possono cambiare per categoria e area geografica. Controlla quelli presenti nel tuo profilo e descrivi comunque la modalità di ricevimento in modo chiaro, senza cambiare categoria soltanto per ottenere un attributo.
La richiesta inviata dal sito è già una prenotazione confermata?
Dipende dal sistema. Un modulo può limitarsi a raccogliere una richiesta, mentre un calendario può confermare subito una disponibilità. Specifica il risultato atteso nella pagina e nel messaggio inviato al cliente.
