Il nuovo sito è online, ma cercando il marchio compaiono due pagine Trustpilot. Una raccoglie le recensioni storiche e l’altra usa il dominio attuale. Per decidere come intervenire servono i collegamenti esatti e una spiegazione chiara del cambiamento dell’attività.
Questa guida aiuta a preparare la richiesta, coordinare il lavoro con chi segue il sito e controllare il risultato. L’unione è una procedura della piattaforma: va valutata prima dell’invio, perché non è reversibile.
Indice della guida
1. Raccogli domini e profili prima di modificare qualcosa
Prepara un elenco con dominio precedente, dominio attuale e URL di ogni pagina Trustpilot coinvolta. Per ciascuna annota nome pubblico, referente interno e account con cui viene gestita. Controlla anche eventuali versioni linguistiche: un nome simile non basta a stabilire che due profili rappresentino la stessa attività.
La guida Trustpilot alla rivendicazione spiega che una pagina può esistere perché qualcuno ha già recensito l’azienda, anche se l’impresa non l’ha rivendicata. Prima di creare altre pagine, verifica quindi che cosa è già pubblico e quali accessi possiedi.
Esempio: un ecommerce cambia marchio e sposta il negozio su un nuovo dominio. Il lavoro iniziale consiste nel ricostruire i due indirizzi e la continuità del negozio. Un secondo ecommerce con un’offerta e un’identità autonome richiede invece una valutazione specifica, senza dedurre l’idoneità dalla sola proprietà comune.
2. Verifica quale situazione descrive la richiesta
Il percorso ufficiale di unione considera domini identici o equivalenti nelle condizioni indicate, rebranding e fusioni o cambi di proprietà. Descrivi il caso concreto, senza scegliere una motivazione solo perché sembra più rapida.
Prepara una spiegazione breve: che cosa vendeva il vecchio sito, che cosa offre quello nuovo, che cosa è cambiato e quale rapporto esiste tra le attività. Tieni disponibili le informazioni necessarie a chiarire eventuali differenze di marchio, lingua o denominazione societaria.
L’obiettivo del tuo controllo è permettere a chi legge di riconoscere la stessa storia aziendale nei diversi punti di contatto. Se le pagine rappresentano attività differenti o non riesci a spiegare il collegamento, chiarisci la situazione con l’assistenza prima di programmare l’unione. Non usarla come metodo per scegliere soltanto le recensioni più favorevoli.
3. Controlla la gestione di tutti i profili coinvolti
La richiesta richiede profili rivendicati e un richiedente con ruolo Admin su ciascuno. L’email utilizzata deve corrispondere all’amministratore dei relativi account. Controlla questi requisiti prima dell’invio.
Per la rivendicazione di un profilo, Trustpilot richiede un sito attivo. Se l’email usata non corrisponde al dominio, è prevista una verifica del dominio. Organizza il passaggio con chi può intervenire sul sito e conserva gli esiti dei controlli richiesti.
Usa una tabella di lavoro con profilo, persona autorizzata e passaggio ancora da completare. Se una precedente agenzia gestisce un account, recupera prima i permessi necessari. Evita di distribuire la password dell’amministratore tra più persone: assegna un referente per la pratica e uno per le modifiche del sito.
4. Prepara il dominio principale e i reindirizzamenti
Trustpilot richiede i reindirizzamenti verso il dominio principale, salvo l’eccezione indicata per domini con contenuti identici. Fai controllare al referente tecnico la configurazione applicabile prima di compilare il modulo.
Il controllo non dovrebbe limitarsi alla homepage. Apri alcuni vecchi collegamenti usati dai clienti: una scheda prodotto, la pagina Contatti e un link presente nelle email. Annotane la destinazione e verifica che il nuovo sito sia riconoscibile e funzionante. Questo collaudo serve alla continuità dell’esperienza del cliente, oltre alla preparazione della richiesta.
La documentazione sul profilo pubblico distingue l’aggiornamento del link del sito dal cambio di dominio del profilo, per il quale rimanda all’unione in caso di rebranding. Non considerare completato il lavoro soltanto perché il pulsante del sito apre il nuovo indirizzo. Per coordinare anche Google consulta cambio dominio e scheda Google.
5. Organizza integrazioni e piano prima dell’invio
La procedura ufficiale richiede di abilitare i permessi di gestione per l’assistenza e scollegare le integrazioni, da ricollegare dopo l’unione. Per piani a pagamento va verificata anche la gestione dei domini nel contratto con il referente Trustpilot.
Prima di intervenire, inventaria i punti in cui utilizzi la piattaforma: plugin ecommerce, inviti automatici, widget sul sito e collegamenti nelle email. Per ciascuno annota chi può riconfigurarlo e quale prova dimostrerà che funziona. Concorda un momento in cui il team possa seguire l’operazione e distinguere i test dalle comunicazioni reali.
Non eliminare alla cieca impostazioni o automazioni. Conserva i riferimenti utili per ricostruire il collegamento, senza copiare credenziali nei documenti condivisi. Se il sito riceve ordini durante il lavoro, stabilisci come tenere traccia degli eventuali inviti da controllare, evitando invii ripetuti alla stessa persona.
6. Invia una richiesta chiara e conserva il riferimento
L’unione è permanente e non può essere annullata. Prima di confermare, rileggi l’elenco dei profili e il dominio che vuoi mantenere. Invia la richiesta dal modulo ufficiale Trustpilot con il referente corretto.
Puoi preparare il testo con questa struttura: “L’azienda utilizzava il dominio precedente; ora opera con il dominio attuale per questo motivo. I profili coinvolti sono questi. Il dominio di destinazione richiesto è questo”. Aggiungi solo informazioni pertinenti e rispondi agli eventuali approfondimenti attraverso il canale della pratica.
Conserva il riferimento ricevuto insieme al promemoria dei lavori tecnici. Se manca una risposta, prosegui sulla stessa richiesta quando possibile, chiarendo che cosa è stato completato. Non fissare ai collaboratori un giorno di conclusione senza una conferma della piattaforma e non aprire un nuovo profilo per aggirare un passaggio rimasto in sospeso.
7. Controlla profilo, recensioni e punteggio dopo l’esito
Quando ricevi l’esito, apri la pagina pubblica e confrontala con l’elenco iniziale. Verifica identità dell’azienda, dominio, collegamenti e accessi dei referenti. Se qualcosa non corrisponde, documenta l’elemento preciso e rispondi con il riferimento della pratica.
Per leggere il punteggio usa la spiegazione del TrustScore: non è una semplice media aritmetica dei voti, perché considera anche recenza e frequenza dei feedback. Non sommare o mediare i due punteggi precedenti per prevedere quello finale.
Segna le anomalie in modo verificabile: pagina che non si apre, collegamento ancora vecchio o contenuto che non ritrovi. Un confronto basato soltanto sul totale letto prima e dopo può non spiegare da quale profilo provenga la differenza. Mantieni distinti il controllo della pratica e le eventuali contestazioni su singole recensioni.
8. Ricollega il sito e controlla ciò che mostri ai clienti
Riprendi l’inventario preparato prima della richiesta. Ricollega le integrazioni secondo il percorso applicabile e prova i collegamenti pubblici da smartphone. Controlla anche materiali meno visibili: firma email, pagina di ringraziamento, conferme ordine e messaggi già programmati.
Le linee guida Trustpilot per i contenuti del marchio richiedono di mostrare punteggi e recensioni in modo accurato, aggiornato e riferito all’attività corretta. Verifica che widget e riferimenti mostrino il profilo pertinente; non riutilizzare una vecchia immagine del punteggio come se fosse un dato aggiornato.
Assegna a una persona il controllo finale e annota che cosa resta da fare. La pratica è pronta per il lavoro quotidiano quando clienti e collaboratori raggiungono il profilo corretto e i collegamenti del sito sono stati provati. Per la gestione successiva consulta Trustpilot per aziende: profilo e recensioni.
Domande frequenti
Basta cambiare il collegamento al sito nel profilo?
No. Trustpilot distingue il link del sito dal dominio del profilo e rimanda al percorso di unione per il rebranding.
Posso annullare un’unione completata?
No. La procedura ufficiale la indica come permanente: verifica profili e destinazione prima di confermare.
Chi deve inviare la richiesta?
Un Admin di tutti i profili coinvolti, utilizzando l’email corrispondente agli account.
Il nuovo punteggio sarà la media dei due TrustScore?
Non prevederlo con una media semplice. Il TrustScore utilizza criteri di ponderazione; controlla il dato pubblicato dopo l’esito.
Devo controllare anche il plugin del negozio?
Sì. Inseriscilo nell’elenco delle integrazioni da coordinare e collaudare, insieme a inviti, widget e collegamenti nelle email.
